È boom di nomination ai premi César, le statuette francesi, per il capolavoro gay del 2017, 120 Battiti al Minuto di Robin Campillo, candidato francese per gli Oscar.
Il potente dramma dallo stile documentaristico che racconta gli anni Novanta dell’associazione anti-Aids d’assalto Act Up, nota per azioni provocatorie come incursioni in case farmaceutiche e proteste plateali contro il disinteresse del governo per arginare l’epidemia dell’Hiv, ha ottenuto ben 13 candidature ai César, tra cui quelle più importanti, cioè miglior film e miglior regia.
Le altre segnalazioni riguardano i migliori attori non protagonisti (Adèle Haenel e Antoine Reinartz), le speranze maschili (Nahuel Perez Biscayart e Arnaud Valois), la sceneggiatura originale, il montaggio, la scenografia, i costumi, la fotografia, la musica originale e il suono.


Tra i candidati come miglior film ci sono anche Le Brio, Patients, Petit Paysan e Le sens de la fête. Nella categoria dei film stranieri non ha potuto partecipare Chiamami col tuo nome perché in Francia uscirà solo il 28 febbraio: sono stati candidati la coproduzione scandinavo-tedesca Le Caire Confidentiel di Tarik Saleh, l’americano Dunkerque di Christopher Nolan, L’échange des princesses del senegalese Marc Dugain, il russo Loveless di Andrei Zvyaguintsev, il musical statunitense La La Land di Damien Chazelle, la coproduzione europea e pakistana Noces (Nozze) di Stephan Streker e lo svedese The Square di Ruben Ostlund.

