Prime Target, Quintessa Swindell vuole sfidare gli stereotipi sulle persone non binarie

"Sto molto attentə a ciò che scelgo di fare, in particolar modo per quanto riguarda la rappresentazione queer in TV e nei film".

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Quintessa Swindell in Prime Target, serie Apple Tv+
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Vi abbiamo già parlato di Prime Target, miniserie Apple Tv+ in 8 puntate in cui il lanciatissimo Leo Woodall indossa gli abiti di un giovane e brillante matematico, Edward Brooks, che è sul punto di fare una grande scoperta. Se riuscirà a individuare uno schema dei numeri primi, avrà in mano la chiave di tutti i computer del mondo. Ben presto Edward inizia a rendersi conto che un nemico invisibile sta cercando di annientare la sua idea, e questo lo fa entrare nell’orbita di Taylah Sanders, un’agente governativa (interpretata dalla star non binaria Quintessa Swindell) incaricata di osservare e riferire sul comportamento dei matematici.

Quintessa Swindell e le persone non binarie in tv

Proprio Quintessa Swindell ha parlato del suo personaggio e degli stereotipi non binari con il conduttore radiofonico Harvey Morton. Swindell, che si identifica come non binaria e gender non-conforming usando i pronomi they / he, ha precisato:

“Sto molto attentə a ciò che scelgo di fare, in particolar modo per quanto riguarda la rappresentazione queer in TV e nei film, è la cosa su cui sono più criticə perché non voglio perpetuare nessuno stereotipo. Quindi, essendo una persona non binaria, molti mi guardano e mi dicono: ‘Oh, ma ti presenti come una donna. Per un personaggio non binario dovrai avere la testa rasata o i capelli colorati o un sacco di piercing o tatuaggi o dovrai comportarti in un certo modo’. “E io penso, se quel [ruolo] non amplia la comprensione delle persone su chi possa essere trans, queer, non binario, identità di genere, sessualità, allora mi dico ‘Forse è per qualcun altro'”.

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Quintessa, cresciuta in Virginia in un contesto sociale tutt’altro che semplice, ha sottolineato come il personaggio queer di Leo Woodall in Prime Target non sia “molto ovvio” ma piuttosto “un sottoprodotto di chi è realmente e non ha bisogno di essere discusso”. Effettivamente Edward Brook, mago della matematica, non fa coming out in Prime Target, non si presenta come omosessuale e/o bisessuale. Nulla di tutto questo. Semplicemente sin dal primo episodio lo vediamo finire a letto con Adam, ragazzo che lavora all’università interpretato da Fairies Fee. Tutto assolutamente normale, naturale, com’è giusto che sia. In egual misura è quel che capita a Taylah Sanders, che non ha nulla da spiegare nei confronti del

Newyorkese di 27 anni, Quintessa Swindell ha debuttato al cinema nel 2021 con Granada Nights e Voyagers, per poi farsi vedere in Master Gardener di Paul Schrader e nel cinecomic Black Adam di Jaume Collet-Serra, dove ha interpretato Maxine Hunkel / Cyclone. In tv, invece, ha preso parte a 20 episodi di Trinkets,  interpretando una ragazza cisgender, e a sei di In Treatment.

La scorsa settimana Quintessa è stata al Sundance Film Festival con The Lily, suo cortometraggio scritto, prodotto e diretto.  Un esordio assoluto dietro la macchina da presa per Swindell, con protagonisti due lottatori di Muay Thai che un tempo erano amici d’infanzia e ora sono chiamati a ritrovarsi per un combattimento finale, brutale risoluzione del loro difficile legame familiare lacerato dall’odio dei loro padri.

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