Provita e Giuristi per la vita tentano per l’ennesima volta di mettere i bastoni tra le ruote al corso della storia. Dopo essersi opposti a tutto l’iter di approvazione della legge Cirinnà e dopo aver chiesto al parlamento di ottenere per i sindaci che non volessero celebrare le unioni civili la possibilità di obiezione di coscienza e non averla ottenuta, si aggrappano all’ultimo appiglio che rimane loro.
Si propongono infatti di offrire ‘pieno sostegno anche a livello giuridico per qualsiasi problmeatica di tipo legale che possa insorgere’ nel caso in cui i sindaci si riufiutino, andando contro la legge, di unire persone LGBT.

Parole che fanno riflettere e sembrano aprire a nuove condizioni soprattutto perché dette da una figura istituzionale di tale profilo.
Basta interessarsi un poco però per scoprire che Baldassarre è stato condannato a 2 anni con la condizionale per aggiotaggio nel caso della scalata ad Alitalia del 2007, e nel 2009 è stato eletto consigliere comunale a Terni sostenuto dal Popolo delle libertà, non si tratta quindi evidentemente di un illibato e intoccabile costituzionalista quanto piuttosto di un pregiudicato ben schierato politicamente.
Ciò che i mistificatori di ProVita promettono di fare è quindi sostanzialmente di pagare le spese giudiziarie che saranno a carico dei sindaci che si opporranno a una legge dello stato, in modo che questi possano sentirsi liberi di fare come gli pare, e ottenere da quel che ne succederà visibilità mediatica.
