Rabbino capo: “La legge ebraica è molto chiara: i gay devono essere puniti con la morte”

L'uomo ora rischia il posto: i parlamentari israeliani hanno chiesto che venga sostituito.

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Il rabbino capo Shlomo Amar ha dichiarato a un giornale israeliano che l’omosessualità dovrebbe essere  punita con la morte secondo la legge ebraica.

“La Torah punisce l’abominio dell’omosessualità con la morte. È al primo posto tra i peccati peggiori“, ha dichiarato a Israel Hayom. L’uomo è attualmente a capo della comunità ebraica sefardita di Gerusalemme.

Già in precedenza Amar si era scagliato contro il Gay Pride, definendolo un “fenomeno imbarazzante, che profana Gerusalemme, città di Dio” e sostenendo che Benjamin Netanyahu, Primo ministro, non fosse adatto a ricoprire il suo ruolo proprio per aver sostenuto la manifestazione.

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L’uomo rischia il suo posto: infatti i membri del Parlamento hanno inviato un’interrogazione al Primo ministro affinché Amar venga sostituito. Israele infatti è uno degli stati del Medio Oriente più tolleranti nei confronti della comunità LGBT: ogni anno i pride di Tel Aviv e Gerusalemme attraggono migliaia di persone da tutto il mondo.

https://www.gay.it/attualita/news/ebraismo-omosessualita-intervista-rabbino

 

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Marcello Spizzichino 22.11.16 - 5:28

A riprova che Israele sia una vera democrazia ed il Popolo Ebraico una antichissima poliedrica stirpe di dialettici intellettuali sta il fatto che questo rabino, esprima il suo pensiero, riferendosi a scritti di quasi 6000 anni fa, in una nazione, Israele, che per prima e senza tanto clamore, abbia inserito il matrimonio egualitario anni fa. Tutti in Israele possono dire e vivere liberamente, anche se coglioni.

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Giovanni Di Colere 21.11.16 - 12:22

La differenza è che in Israele lo Stato difende i gay, anzi accoglie pure per difenderli i gay arabi. Negli altri Paesi intorno, i gay sono condannati per legge. Giustiziati o incarcerati. In Palestina sono condannati a morte per lapidazione da parte dei parenti, con la compiacenza della polizia.

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    Ricardo Castaneda 21.11.16 - 19:36

    Verissimo, eppure questo non diminuisce di un nanogrammo l'entusiasmo dei frequentatori del sito per la causa "palestinese", nè la loro ostilità per l"entità sionista".

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    Marcello Spizzichino 22.11.16 - 5:28