Raffaella Carrà, arriva il documentario celebrativo ad omaggiare l’icona tra le icone

Il documentario di Fremantle racconterà la sua straordinaria storia, di come Raffaella sia diventata una delle donne italiane che più ha segnato la cultura popolare italiana e spagnola, facendosi icona LGBTQ+ internazionale.

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Raffaella Carrà, arriva il documentario Fremantle
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Fremantle si è assicurata in esclusiva l’opzione sui diritti internazionali per la realizzazione di un documentario su Raffaella Carrà. Un documentario che ripercorrerà la straordinaria vita della cantante, attrice e presentatrice italiana, scomparsa lo scorso 5 luglio e da sempre vera e propria icona della cultura pop in tutto il mondo.

La carriera di Raffaella ha attraversato sette decenni di straordinari successi, durante i quali ha sfidato la morale conservatrice e si è sempre presentata come una donna libera, consapevole e indipendente. Il documentario di Fremantle racconterà la sua straordinaria storia, di come Raffaella sia diventata una delle donne italiane che più ha segnato la cultura popolare italiana e spagnola.

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Italian TV presenter, actress, singer and showgirl Raffaella Carrà (Raffaella Maria Roberta Pelloni) leaning on a wooden board in the TV music show Canzonissima. Italy, 1974

Seguendo le orme di artiste come Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Virna Lisi, nel 1965 Raffaella firma un contratto cinematografico con la 20th Century Fox ed appare nel film Il colonnello Von Ryan al fianco di Frank Sinatra, Edward Mulhare e Trevor Howard. Ma è con Canzonissima, il celebre varietà televisivo degli anni ’70 condotto insieme a Corrado, che diventa una vera e propria star della televisione italiana. In quegli anni la sua popolarità cresce in Spagna, in Europa e in America Latina grazie anche all’enorme successo dell’album Forte Forte Forte, pubblicato in 36 paesi nel mondo.

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Raffaella ha sempre sfidato lo status quo, diventando un simbolo di innovazione e di rottura, dall’ombelico scoperto nella sigla di Canzonissima nella stagione 69/70 fino allo “scabroso” ballo del Tuca Tuca nel 1971 sempre sul palco di Canzonissima. Scelte artistiche considerate straordinariamente provocatorie nel contesto culturale e politico dell’epoca, che generarono polemiche e dibattito, ma che consacrarono di fatto la Carrà come protagonista indiscussa del percorso di determinazione dei diritti delle donne, in Italia e in Spagna. Raffaella non ha mai smesso di incoraggiare tutti a sentirsi liberi di esprimere le proprie scelte e, anche per questo, negli anni è divenuta una forte sostenitrice e punto di riferimento per la comunità LGBTQ+, tanto da essere premiata al World Pride di Madrid nel 2017.

Questo nuovo progetto internazionale di Fremantle è stato fortemente voluto da Andrea Scrosati (Group COO, CEO Continental Europe) e nasce da un’idea di Alessandro De Rita (Head of Italian Documentaries).

© Riproduzione riservata.

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