Regno Unito, donne trans bandite dai servizi riservati a un solo genere in base al loro aspetto e comportamento?

"Il codice di condotta proposto dall'EHRC mira a chiedere l'esclusione delle persone trans, ma istruisce anche i fornitori di servizi a controllarle in base all'aspetto e agli stereotipi di genere". Bufera sul governo inglese. Che ora prende tempo.

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Sentenza UK sull'esclusione delle donne trans dalle protezioni dell'Equality Act: cosa significa oggi e cosa potrebbe significare domani.
Sentenza UK sull'esclusione delle donne trans dalle protezioni dell'Equality Act: cosa significa oggi e cosa potrebbe significare domani.
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A pochi mesi dalla transfobica sentenza della Corte Suprema del Regno Unito, secondo cui la definizione di “donna” nell’Equality Act 2010 è univoca e si riferisce al sesso biologico assegnato alla nascita, e non all’identità di genere, la Commissione per l’Uguaglianza e i Diritti Umani (EHRC) ha redatto delle nuove linee volte a “preservare la dignità e la sicurezza delle donne“.

Linee guida necessarie, dopo la pubblicazione della tanto contestata sentenza, e da mesi attese. Seppur non ancora pubblicate da Bridget Phillipson, Ministro per le Donne e le Pari Opportunità, le nuove linee guida esistono e hanno suscitato non poco clamore grazie ad una fuga di notizie.

 Donne trans bandite da bagni e spogliatoi femminili in base al loro aspetto?

La Corte di Giustizia Europea ha inviato un duro richiamo al Regno Unito per la crescente transfobia istituzionale che tende ad escludere le persone trans dalla vita sociale.

Nella copia ottenuta dal Times, si legge che “luoghi come reparti ospedalieri, palestre e centri ricreativi” potrebbero vietare alle donne transgender l’utilizzo di servizi rivolti a persone dello stesso sesso in base a “il loro aspetto, il loro comportamento o le preoccupazioni sollevate da altri“. Questo vuol dire che anche in caso di incertezza sull’identità di genere di una persona, a questa persona potrebbe essere vietato l’accesso a questi servizi, se presi in considerazione “fattori rilevanti“.

Secondo il Times, alle persone trans potrebbe essere vietato l’accesso a servizi riservati a un solo genere anche quando il loro sesso biologico corrisponde, come nel caso di un uomo trans, biologicamente donna ma “percepito” come uomo, che tenta di utilizzare uno spogliatoio femminile.

Dopo la fuga di notizie, il fondatore della Trans+Solidarity Alliance, Jude Guaitamacchi, ha invitato il governo a cestinare le nuove linee guida.

Queste fughe di notizie rivelano che non solo il codice di condotta proposto dall’EHRC mira a richiedere l’esclusione delle persone transgender, ma istruisce anche i fornitori di servizi a controllarle in base all’aspetto e agli stereotipi di genere”. “Questa è il piano di un misogino, semplice e chiaro, e il governo deve respingerlo“.

Un portavoce dell’organizzazione TransActual ha aggiunto: “Sorprendentemente, l’organismo di controllo dei diritti umani del Regno Unito sta tentando di imporre al personale di cinema, ospedali, bar e caffè di provare a giudicare se gli utenti siano trans o meno basandosi esclusivamente sull’aspetto. Questa è una licenza per discriminare in base all’aspetto, chiaro e semplice. Abbiamo già visto situazioni simili: persone che cercano di trasformare la nostra società in un luogo sicuro solo per donne “normali”. Non solo nei bagni. Ma anche nei centri sportivi, negli spogliatoi e altro ancora. Offriamo la nostra solidarietà alle numerose donne cisgender che sono state prese di mira e molestate per il loro aspetto da “attivisti critici di genere” che credevano fossero transgender, e che sarebbero messe ancora più a rischio da queste linee guida”.

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Le reazioni politiche alla fuga di notizie

Anche il Ministro per l’Infanzia Josh MacAlister ha affrontato le “grandi implicazioni” che le nuove linee guida potrebbero avere sulle persone, nel corso di un’intervista con Times Radio.

“Si tratta di questioni importanti e credo che il pubblico, ora che è possibile esaminare la bozza delle linee guida dell’EHRC, riconoscerà che le implicazioni sono enormi per gli individui, per i servizi pubblici e per i cittadini”. “Stiamo procedendo il più velocemente possibile e non abbiamo una scadenza. Vogliamo fare le cose per bene, e se non ci riusciamo, rischiamo di riportare la questione in tribunale e di creare ancora più incertezza per le persone”.

Il governo del Regno Unito non ha annunciato quando saranno pubblicate queste nuove linee guida, attese in Parlamento. Nella giornata di ieri il portavoce del primo ministro ha sottolineato la complessità delle questioni in gioco e, pur rifiutandosi di commentare la versione trapelata, ha aggiunto: “Penso che sarebbe difficile trovare persone in tutto il Paese che non pensino che un altro essere umano debba essere trattato con dignità e rispetto agli occhi della legge o nella vita di tutti i giorni”.

Ieri, 20 novembre, Phillipson ha dichiarato ai giornalisti di aver esaminato queste linee guida “in modo approfondito e attento”. “Ho la responsabilità di assicurarmi che ciò venga fatto correttamente e ci stiamo prendendo il tempo necessario per farlo nel modo giusto“, riporta il The Guardian. Questo è un ambito importante e vogliamo garantire che le donne abbiano accesso a una disposizione specifica per sesso – è incredibilmente importante per i servizi contro la violenza domestica, i centri di crisi per le vittime di stupro, in modo che le donne possano guarire dal trauma che hanno subito. Ma ovviamente, le persone transgender dovrebbero essere trattate con dignità e rispetto“.

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