La Royal Mint, ovvero la Zecca d’Inghilterra, ha deciso di celebrare i 50 anni di Pride nel Regno Unito con una bellissima moneta speciale, segnata dai colori della bandiera LGBTQ+ del Progress Pride.
È la prima volta che la comunità LGBTQ+ inglese viene omaggiata con una moneta. Dominique Holmes, artista londinese, scrittrice e attivista LGBTQ+, ha progettato la moneta arcobaleno da 50 penny, che sarà disponibile per l’acquisto entro la fine dell’estate. La nuova moneta presenta il consueto e intoccabile volto della Regina Elisabetta II su un lato, mentre dall’altro spiccano arcobaleni decorati con le parole pride, protesta, visibilità, unità e uguaglianza. Il design include strisce nere e marroni per rappresentare le persone di colore nella comunità LGBTQ+, nonché il rosa, l’azzurro e il bianco per rappresentare l’orgoglio transgender.
Clare Maclennan della Royal Mint ha definito un “privilegio” poter realizzare una simile moneta per celebrare “50 anni di progresso” e di “Pride” nel Regno Unito. “Questa è in assoluto la prima moneta britannica dedicata alla comunità LGBTQ+ inglese, con la tecnologia di stampa a colori che cattura lo spirito di Pride UK con i suoi iconici colori arcobaleno”, ha affermato Maclennan. “È stato un onore ospitare di recente i rappresentanti del Pride di Londra presso la Royal Mint per coniare le monete e discutere insieme a loro il nostro impegno per la diversità e l’inclusione, mostrando loro come ci stiamo reinventando per il futuro. ”
Asad Shaykh, direttore del marketing e delle comunicazioni del Pride di Londra, ha affermato che è stato un “onore” lavorare con la Royal Mint. Nel mese di luglio si festeggeranno i 50 anni del primo storico Pride del Regno Unito, organizzato dal Gay Liberation Front nel 1972. Per l’occasione, sabato 2 luglio il London Pride del 2022 ripercorrerà lo storico percorso di un tempo. Partenza da Hyde Park.
L’omosessualità è stata depenalizzata in Inghilterra il 27 luglio del 1967, mentre dal 24 maggio 1988 al 18 novembre 2003 è stata in vigore una legge contro la propaganda omosessuale, voluta dal primo ministro dell’epoca Margaret Thatcher. La tristemente celebre Sezione 28.

