Rio Ferdinand e il coming out mancato del calciatore gay: “Consigliato da un avvocato”

La rivelazione dell'ex capitano della nazionale inglese.

Rio Ferdinand e il coming out mancato del calciatore gay: "Consigliato da un avvocato" - rio ferdinand 2016 14koafpfkbkgi1oetefbtsrcue - Gay.it
2 min. di lettura

Oggi 42enne, Rio Ferdinand è stato una colonna del Manchester United, squadra con cui ha vinto sei Premier League, una FA Cup, tre Football League Cup, sei Community Shield, una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club. Gigante della difesa e protagonista di 3 mondiali con la maglia dell’Inghilterra, Ferdinand è ora commentatore sportivo nel Regno Unito.

Rio ha rivelato di aver incoraggiato un calciatore gay a fare pubblicamente coming out, ma all’ex collega è stato invece consigliato da un avvocato di rimanere represso, nascosto nel famigerato armadio.

L’ex capitano dell’Inghilterra ne ha parlato con un comitato congiunto di parlamentari e calciatori ieri mattina (9 settembre), chiamato ad esprimere opinioni sul disegno di legge sulla sicurezza online ideato per affrontare l’aumento degli abusi via web. Ferdinand ha parlato di omofobia nel calcio, con una quantità enorme di calciatori gay costretti a tacere il proprio vero io.

“Sto girando qualcosa sull’omofobia nel calcio, e ho appena incontrato un giocatore che era pronto ad uscire allo scoperto, ma gli è stato consigliato da un avvocato di non fare coming out e parlare. Inizialmente gli ho detto: ‘Devi uscire allo scoperto e dire la tua verità ed essere orgoglioso di chi sei’. Il motivo per cui l’avvocato gli ha consigliato di non farlo è perché ogni individuo è molto diverso e non esiste un approccio ideale, valodi per tutti”. L’avvocato lo avrebbe consigliato in base alla sua personale esperienza con quel calciatore, che non pensava potesse essere “in quel momento abbastanza forte mentalmente e di avere tutti i pezzi al posto giusto per resistere all’attenzione dei media e ai riflettori che si sarebbero accesi“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il giocatore senza nome sarebbe voluto uscire allo scoperto diversi anni fa, ma non l’ha mai fatto. Ferdinand non ha chiarito se il calciatore sia ancora in attività o meno. A detta di Rio, però, sarebbe sbagliato paragonare il calcio ad altri sport, dove esistono molti più professionisti omosessuali dichiarati. Questo perché nulla tira come il calcio. “La quantità di bulbi oculari e la quantità di attenzione e pagine stampa che riceverebbero in più è molto di più alta”. “Si tratta di, ‘sei capace di uscire allo scoperto e di essere in grado di resistere a quell’attenzione mediatica?’“.

Nel Regno Unito ancora si ricorda la drammatica storia di Justin Fashanu, primo calciatore di fama mondiale a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, nel 1990, poi suicidatosi perché travolto dall’omofobia.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.