Arriverà su Netflix il prossimo 4 aprile Ripley, tra le serie più attese dell’anno con Andrew Scott negli abiti dell’iconico protagonista inventato da Patricia Highsmith.
Scott, 47 anni, è finalmente protagonista assoluto nei panni di Tom Ripley, truffatore della New York degli anni ’60 che viene reclutato da un ricco uomo d’affari per trovare suo figlio in Italia. La serie adatta Il talento di Mr. Ripley, già visto al cinema con Matt Damon mattatore.
Otto le puntate previste, con Dakota Fanning nel ruolo di Marge Sherwood e Johnny Flynn negli anbiti di Dickie Greenleaf, il “figlio vagabondo”. Nel cast anche gli italiani Pasquale Esposito, Franco Silvestri, Massimo De Lorenzo, Lorenzo Acquaviva e Maurizio Lombardi. Ripley è scritto e diretto dal premio Oscar Steven Zaillian.
Per decenni si è dibattuto sulla presunta omosessualità del personaggio. Highsmith disse in passato: “Non penso che Ripley sia gay”, nonostante ci siano alcuni suggerimenti che fanno pensare il contrario, all’interno del libro.
Scott, intervistato da Interview nel 2021, disse: “Se Tom Ripley fosse in un bar gay, non sono sicuro che si adatterebbe. Né penso che sia un personaggio etero”. “Penso che sia un personaggio queer, nel senso che è molto altro”. “Qual è il suo rapporto con il sesso, o con la morte, o con la famiglia o gli amici? È interessante che un personaggio sia la somma delle parti che non devi interpretare”.
Cosa sarà del “nuovo” Ripley lo scopriremo il prossimo 4 aprile. Nell’attesa Scott, a cui consigliarono di non fare coming out, sarà nei cinema d’Italia con il meraviglioso Estranei di Andrew Haigh, qui da noi recensito e in odore di nomination agli Oscar.
