Ci sono voluti quasi 4 mesi di consultazioni ma alla fine l’Olanda ha accolto il suo nuovo governo guidato dal primo premier gay dichiarato di sempre, Rob Jetten. Lo scorso ottobre il 38enne liberal-progressista riuscì a battere di un niente l’estrema destra di Geert Wilders, con il suo partito D66 vero trionfatore della tornata elettorale con 17 seggi in più conquistati rispetto al 2023, pur senza maggioranza di governo.
È nato il governo di Rob Jetten
Quasi 4 mesi dopo è nato un esecutivo di minoranza formato dai progressisti del D66, dai liberali del Vvd e dai cristiano-democratici del Cda, che ha ieri giurato al cospetto del re Guglielmo Alessandro, con Rob Jetten premier olandese più giovane di sempre che ha celebrato l’evento sui social con la musica dei Queen e la voce di Freddie Mercury sulle note di Don’t Stop Me Now. Centrista, europeista convinto e fiero sostenitore dei diritti LGBTQIA+, Jetten è felicemente fidanzato con l’amato Nicolás S. Keenan, 28enne giocatore di hockey su prato che milita nel club olandese Hoofdklasse Klein Zwitserland. Nazionale argentino Nicolás ha partecipato ai Giochi Olimpici di Parigi, nel 2024, arrivando fino ai quarti di finale. Dichiaratamente bisessuale, Keenan fa coppia con Jetten dal 2022. A fine 2024 i due hanno annunciato il fidanzamento, che quest’estate si tramuterà in matrimonio. Tanto su TikTok quanto su Instagram Rob e Nicolàs sono seguitissimi, con foto e video di coppia che puntualmente diventano virali, mostrando al mondo la fantastica normalità di un amore queer che coinvolge sport e politica.
Ma il governo Jetten dovrà faticare e non poco per rimanere in piedi, dipendendo di fatto dall’opposizione. In coalizione con il D66 troviamo il partito di centro-destra Appello Cristiano Democratico (CDA) e il partito liberale Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), per un totale di 66 seggi. Ma la maggioranza parlamentare è a quota 75, il che significa che Jetten dipenderà dai partiti che non fanno parte del suo esecutivo, dovendo andare a caccia di almeno 9 salvifici voti. “Orgoglioso di poterlo fare insieme. In una nuova fase, con grande responsabilità e soprattutto con una promessa condivisa di impegnarci per tutti”, ha scritto su X poco prima del giuramento. “Non soffermandoci su ciò che non funziona, ma costruendo su ciò che può essere migliorato. Servono coraggio e collaborazione”.
I Paesi Bassi e i diritti LGBTQIA+

Sul fronte dei diritti LGBTQIA+ il governo Jetten dovrà fare poco o niente, visto e considerato che i Paesi Bassi sono all’avanguardia, da decenni. Nel 2001 divennero il primo Paese al mondo a legalizzare il matrimonio egualitario, con annessa stepchild adoption e adozioni congiunte, con leggi contro l’omofobia attive dal 1994 e contro la transfobia dal 2019, opzioni per il terzo genere dal 2018, accesso alla fecondazione in vitro per le lesbiche dal 2003, maternità surrogata altruistica legale e terapie di conversione vietate dal 2025.

