Roma, sotto il bollino rosso. Nonostante l’afa, più di un milione di persone (che hanno contrastato le sole duecentomila stimate dalla Procura) si sono riversate nelle strade per il Roma Pride 2025 di sabato 14 giugno. Carri, cartelli e striscioni si sono succeduti in un corteo che, come ogni anno, ha sfilato nel cuore della nostra amata capitale.

Rose Villain madrina

Roma Pride 2025: un milione in marcia per l’orgoglio

Dalla suggestiva piazza della Repubblica, punto di partenza scelto per la parata, l’attesa si è sciolta in un inno alla libertà che ha condotto il fiume di persone verso le maestose Terme di Caracalla, meta finale di questo viaggio di orgoglio e lotta nel tardo pomeriggio.

E se le voci sulle polemiche legate ai main sponsor, accusati di vicinanza a Israele e di sostegno nel contesto del genocidio palestinese, avevano cercato di gettare un’ombra, la sfilata ha dimostrato una partecipazione inarrestabile, procedendo secondo i piani e senza battute d’arresto.

Rose Villain madrina: Elly Schlein e Gualtieri alleati del Roma Pride

A bordo del carro che apriva il corteo, l’energia esplosiva della madrina di quest’anno: Rose Villain. A seguire, un’ondata di rappresentanza: il carro storico del circolo Mario Mieli, l’effervescente Alibi, l’irriverente Muccassassina, seguiti da una miriade di associazioni e, immancabili, i carri della Cgil e di +Europa, su cui il deputato Riccardo Magi è stato immortalato mentre distribuiva preservativi.

L’attesa per la presenza della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha aggiunto un ulteriore strato di significato politico a questa giornata.

Non potevano mancare volti storici e icone del mondo dei diritti civili, pilastri della nostra comunità, come l’instancabile Imma Battaglia insieme a Eva Grimaldi. Protagoniste della parata anche Vladimir Luxuria e Francesca Pascale.

Daniele Doria da Amici al carro di Roma Pride 2025

Ma il Roma Pride è anche festa, musica e volti noti che si schierano al fianco della comunità. Quest’anno, a portare una ventata di freschezza sul carro di Cosmopolitan, una vera e propria rimpatriata tra ex allievi di Amici Di Maria De Filippi e non solo. Stiamo parlando di due talenti che hanno trionfato nel celebre talent show e che appartengono con orgoglio alla comunità LGBTQIA+: Daniele Doria e Sergio Sylvestre.

Sergio Sylvestre, vincitore della quindicesima edizione di Amici, si è posizionato davanti a talenti del calibro di Elodie e Gabriele Esposito. Sebbene non abbia mai nascosto la sua omosessualità, la sua relazione è venuta alla luce solo lo scorso anno, quando ha presentato ai media il suo fidanzato Roberto De Carolis.

Dopo la vittoria e la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2017 con il brano Con Te, Sergio è un po’ sparito dal circuito, ma non ha mai smesso di fare musica, scrivendo per altri e lavorando come cantante indipendente sotto il nome d’arte Big Boy.

E poi c’è Daniele Doria, la cui vittoria è freschissima, avendo alzato la coppa solo un mese fa. Sebbene non abbia mai dichiarato pubblicamente il proprio orientamento, Daniele ha aperto il suo cuore tra le pagine di Vanity Fair, raccontando di essere stato vittima di omofobia durante il periodo scolastico: “Parlarne mi ha salvato, ho parlato con i miei genitori e loro mi hanno aiutato, sostenuto, liberato”.

Sul carro di Cosmopolitan, oltre ai due vincitori di Amici 15 e Amici 24, c’erano anche altri artisti che animano la scena musicale contemporanea: Ariete, Alex Wyse reduce da Sanremo Giovani, e Sissi, anch’essa ex allieva di Amici.

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