Nel salotto di Verissimo, condotto da Silvia Toffanin, è andata in onda un’intervista molto intensa e toccante con protagoniste Eva Grimaldi e Imma Battaglia. La storica coppia ha aperto il cuore, raccontando la propria relazione, i momenti difficili, gli abusi subiti e i sogni per il futuro insieme.
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In questo articolo
- 1 La gelosia di Eva Grimaldi nei confronti di Imma Battaglia
- 2 Il matrimonio di Eva Grimaldi e Imma Battaglia: “La nostra unione? Un inno all’amore!”
- 3 La mamma di Imma: “Non aveva accettato la mia omosessualità”
- 4 L’aborto di Eva: una ferita mai rimarginata
- 5 Gli abusi: il doloroso racconto di Eva Grimaldi e Imma Battaglia
La gelosia di Eva Grimaldi nei confronti di Imma Battaglia
Uno dei temi “caldi” dell’intervista è stata la gelosia, sentimento che Eva Grimaldi ammette di aver provato più volte: “Sono un po’ gelosa, ma sono migliorata. Riconosco lo sguardo di una ragazza che ti vede in un altro modo”.
Imma Battaglia, dal canto suo, ha svelato un aneddoto divertente ma significativo: “Una sera eravamo in discoteca, con un’amica che era più alta di me e mi si è appoggiata sulla spalla mentre parlavamo. Non sai che figura che mi ha fatto Eva, era super gelosa. Mi ha portato via, le ha detto che non doveva permettersi”.
Il matrimonio di Eva Grimaldi e Imma Battaglia: “La nostra unione? Un inno all’amore!”
Eva e Imma hanno ricordato con emozione il giorno del loro matrimonio, celebrato con un’unione civile. “Le nostre unioni civili sono state un inno all’amore”, ha commentato Grimaldi, mentre Battaglia ha aggiunto: “Il matrimonio è stato un momento di grande amore, poi tutti ballavamo e giocavamo. Noi siamo così”.
La mamma di Imma: “Non aveva accettato la mia omosessualità”
Uno dei passaggi più commoventi dell’intervista è stato il racconto di Imma Battaglia sul rapporto con sua madre, Luisa.
Inizialmente, la donna non aveva accettato l’omosessualità della figlia: “Mia madre è del 1930 e lo ha scoperto negli anni ’80. Aprì una lettera che mi aveva scritto una fidanzata e rimase scioccata. Disse che ero malata, che doveva portarmi da un medico e che non potevo essere sua figlia”.
Con il tempo, però, il rapporto si è ricucito e Luisa ha accettato anche Eva Grimaldi, diventando per lei una figura materna dopo la scomparsa della propria madre.
Durante l’intervista, sono stati mostrati i video saluti dei nipoti, che hanno emozionato le due protagoniste in studio. “I nostri nipoti sono come i nostri figli”, ha spiegato Eva, mentre Imma ha confessato: “Io con Eva avrei sognato un figlio”.
L’aborto di Eva: una ferita mai rimarginata
Eva Grimaldi ha affrontato con coraggio anche il tema dell’aborto, raccontando di aver vissuto questa esperienza in solitudine: “Noi donne quando succedono questi fatti orrendi rimane sempre questa ferita. Non l’ho detto a nessuno, amici e fratelli. Lo sapeva solo Imma, ma dopo molto tempo”.
Imma Battaglia ha commentato: “Lei ha preso la decisione per un’altra persona, si è messa un grande carico addosso”.
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Gli abusi: il doloroso racconto di Eva Grimaldi e Imma Battaglia
Uno dei momenti più crudi dell’intervista è stato il racconto degli abusi subiti da entrambe durante l’infanzia.
Eva ha ricordato: “Andavo alle elementari, avevo 9-10 anni. Un amico di famiglia artigiano stava preparando la nuova casa e i nostri genitori gli hanno detto di portarmi là per vedere la casa. Salgo in macchina con lui, apriamo la porta di casa e mi porta in camera e c’era la rete del letto matrimoniale. Ho trovato abbastanza anomalo che non mi facesse vedere prima cucina o salone. Mi disse di mettermi sulla rete per vedere come si sta. Mi ha messo seduta là, mi ha tirato su le gambine e mi ha iniziato a tirare su le cosce”.
Il dolorissimo racconto prosegue: “Io non volevo che andasse oltre con la mano e con tutta la forza che avevo mi sono opposta. Mi ha portato in bagno e ha cominciato a masturbarsi. Ho girato la testa dall’altra parte. Mi ricordo che piangevo e lui mi chiedeva perché. Gli risposi che se mi vedeva la Madonna, mi mandava all’inferno. L’ho detto quando lui è venuto a mancare. La paura dentro mi è sempre rimasta. Ogni volta che mi vedeva mi guardava con sguardo minaccioso”.
Anche Imma ha condiviso la sua esperienza: “Purtroppo è successo anche a me. Avevo 13 anni, era un medico amico di famiglia. Non sapevo perché mi avesse portato nel suo studio. Mi piacevano le macchine e lui aveva un Alfa Romeo grigio metalizzata. Poi ha spento tutte le luci. In un posto che non conosci, come fai a reagire? Lo sto dicendo solo perché mamma non c’è più. Sono stati elementi che non mi hanno più fatto vedere gli uomini allo stesso modo”.
La chiusura dell’intervista è stata dedicata ai sogni per il futuro. Eva Grimaldi e Imma Battaglia hanno svelato la loro speranza: “Stare sempre insieme fino al nostro ultimo respiro. Felici e allegre”.
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