La vittoria dei repubblicani alle urne è ormai pressoché certa negli Stati Uniti: al primo giorno di scrutinio, Donald Trump è nettamente in testa, e con lui riemergono le ombre di un’agenda politica apertamente ostile alla comunità LGBTQIA+, in particolare verso le persone transgender.
Trump avrà infatti la possibilità di riprendere le redini di un progetto iniziato nel 2016, con il suo primo mandato, quando l’allora presidente diede impulso a un’ondata di legislazioni repressive, invertendo faticosamente le conquiste della comunità LGBTQIA+ che erano state introdotte dall’amministrazione Obama. E a poco servirà, benché sia una boccata d’ossigeno, l’elezione della prima persona transgender al Congresso USA, Sarah McBride (qui il nostro profilo).
Un disegno politico che però non inizia con la sua presidenza: già dal 2015 il compatto blocco repubblicano aveva iniziato a tentare il graduale smantellamento delle protezioni per le identità non conformi, con l’introduzione di 21 proposte anti-trans negli stati a maggioranza conservatrice.
È l’osservatorio “Trans Legislation Tracker” a documentare questa lunga e inesorabile scia di violenza istituzionale contro la comunità trans, dipingendo un quadro cupo di ciò che potrebbe attenderla nei prossimi quattro anni.
In questo articolo
- 1 Leggi anti-trans negli Stati Uniti: dal 2015 al 2020
- 2 Leggi anti-trans negli Stati Uniti: nel 2021 ha inizio l’escalation
- 3 Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2022
- 4 Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2023
- 5 Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2024
- 6 Il futuro della comunità trans negli Stati Uniti di Donald Trump

Leggi anti-trans negli Stati Uniti: dal 2015 al 2020
Il trend repubblicano di scagliarsi contro la comunità trans inizia dunque nel 2015, con 21 proposte legislative in vari stati a maggioranza conservatrice. è la fase iniziale: si tratta di iniziative che in gran parte mirano a relegare le identità non conformi a una posizione marginale, muovendosi tra il controllo sull’accesso ai bagni, la limitazione della partecipazione sportiva, e un a prima, acerba intrusione nella sfera sanitaria. Sembrano misure isolate, inizialmente quasi invisibili, ma il meccanismo si attiva e non si fermerà.

L’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2016 accelera il fenomeno: da quel momento, la retorica anti-trans si insedia ufficialmente nelle aule del potere. Il presidente non nasconde il suo scetticismo nei confronti della questione LGBTQIA+, e questo sembra liberare una corrente di proposte legislative che diventano quasi una manifestazione di forza.
In quell’anno, gli stati repubblicani raddoppiano gli sforzi: vengono presentati 55 nuovi disegni di legge. La HB2 della Carolina del Nord, nota come “Bathroom Bill” diviene emblematica: una legge, firmata dal governatore Pat McCrory, che obbliga le persone transgender a usare bagni pubblici corrispondenti al sesso assegnato alla nascita.
La reazione del pubblico e delle aziende è istantanea e furiosa, si parla di boicottaggi, si paventano danni economici. McCrory giustifica il provvedimento come una misura per “proteggere la sicurezza e la privacy,” ma l’incendio è divampato, e nel 2017 il governo locale è costretto a un parziale ripensamento.
Nel 2020, la presidenza Biden riaccende lo scontro: mentre il neo presidente promette di tutelare la comunità LGBTQIA+, gli stati guida repubblicana rispondono con 85 nuove proposte di legge anti-trans, 36 delle quali mirano a limitare percorsi di affermazione di genere per adulti e minori. L’Idaho vara le HB500 e HB509: la prima vieta alle atlete transgender di competere negli sport femminili, la seconda impedisce loro di aggiornare il genere sui certificati di nascita. Il governatore Brad Little sigla entrambe, affermando che servono a preservare “l’integrità dello sport femminile” e la “veridicità” dei documenti ufficiali.
La panoramica completa
- Carolina del Nord – HB2 – 2016 – Conosciuta come “Bathroom Bill”, questa legge obbliga le persone transgender a utilizzare i bagni pubblici corrispondenti al sesso assegnato alla nascita, limitando l’accesso ai bagni in base all’identità di genere.
- Kansas – SB175 – 2016 – Limita le università pubbliche dall’adottare politiche di protezione basate su identità di genere e orientamento sessuale, indebolendo le tutele per studenti e personale transgender.
- Tennessee – HB2410 – 2016 – Stabilisce che gli studenti devono utilizzare i bagni e gli spogliatoi scolastici in base al sesso assegnato alla nascita, impedendo agli studenti transgender di usare quelli in linea con la loro identità.
- Alabama – HB24 – 2017 – Consente alle agenzie di adozione di rifiutare famiglie LGBTQIA+ per obiezioni religiose, ostacolando le persone transgender nell’adozione.
- Arkansas – HB1894 – 2017 – Permette agli operatori sanitari di rifiutare servizi alle persone LGBTQIA+, inclusi pazienti transgender, per motivi religiosi.
- Texas – SB6 – 2017 – Questa legge, simile alla “Bathroom Bill” della Carolina del Nord, richiede che le persone transgender usino i bagni pubblici corrispondenti al sesso assegnato alla nascita.
- Oklahoma – SB1140 – 2018 – Consente alle agenzie di adozione di rifiutare l’affido e l’adozione alle persone LGBTQIA+, inclusi genitori transgender, per motivi religiosi.
- Idaho – HB500 – 2020 – Proibisce alle atlete transgender di competere negli sport femminili, sostenendo la necessità di preservare l’integrità dello sport femminile.
- Idaho – HB509 – 2020 – Impedisce alle persone transgender di aggiornare il genere sui certificati di nascita, stabilendo che questi documenti devono riflettere il sesso assegnato alla nascita.
- Mississippi – SB2536 – 2020 – Esclude le atlete transgender dalle competizioni femminili nelle scuole, con la motivazione di proteggere le opportunità per donne e ragazze.
- South Dakota – HB1057 – 2020 – Introduce sanzioni per i medici che forniscono trattamenti di affermazione di genere a minori transgender, cercando di impedire l’accesso a terapie ormonali o chirurgiche per i pazienti minorenni.
Leggi anti-trans negli Stati Uniti: nel 2021 ha inizio l’escalation
Si arriva il 2021, quando la pressione cresce al punto di assumere i tratti di una vera e propria crociata ideologica. In 37 stati si affollano 144 proposte di legge, 18 delle quali approvate: un’impennata di proposte che colpiscono la comunità transgender con una frequenza e una pervasività senza precedenti.
L’Arkansas guida la carica con il SAFE Act, che impedisce ogni tipo di trattamento medico di affermazione di genere per i minori. Persino il governatore Asa Hutchinson, un repubblicano, oppone il veto, definendola “un abuso di potere governativo” ma il parlamento statale lo ignora e fa passare comunque la legge.
Altri stati, in scia, adottano misure analoghe: in Mississippi, Tate Reeves firma la SB2536 contro le atlete transgender nello sport femminile, una misura che definisce necessaria per tutelare “le opportunità per le ragazze e le donne.” Nel Tennessee di Bill Lee, la HB3 impone l’uso dei bagni pubblici in base al sesso assegnato alla nascita, mentre la SB126 stabilisce che le scuole non possano includere contenuti sull’identità di genere senza il consenso dei genitori.
Infine, anche la Florida si unisce al coro: Ron DeSantis approva la SB1028, escludendo le atlete transgender dalle competizioni femminili nelle scuole e nelle università pubbliche. “Le giovani atlete meritano pari opportunità di successo,” dichiara, mentre la comunità LGBTQIA+ osserva attonita il precipitare della situazione.
La panoramica completa
- Arkansas – HB1570 (SAFE Act) – 2021 – Conosciuta come “SAFE Act,” questa legge vieta qualsiasi tipo di trattamento medico di affermazione di genere per minori transgender, impedendo l’accesso a cure ormonali, bloccanti della pubertà e interventi chirurgici. Anche i medici che forniscono questi servizi possono essere sanzionati.
- Mississippi – SB2536 – 2021 – Esclude le atlete transgender dalle competizioni sportive femminili nelle scuole e nelle università pubbliche, con la giustificazione di proteggere le opportunità per le atlete cisgender.
- Tennessee – SB228 – 2021 – Impedisce alle scuole di permettere agli studenti transgender di partecipare a squadre sportive in base alla loro identità di genere, limitando l’accesso alle squadre corrispondenti al sesso assegnato alla nascita.
- Tennessee – HB1233 – 2021 – Obbliga le scuole a offrire bagni e spogliatoi alternativi per studenti cisgender che non si sentono a proprio agio a condividere spazi con studenti transgender, incentivando una separazione che potrebbe aumentare la discriminazione.
- Florida – SB1028 – 2021 – Proibisce alle atlete transgender di competere in squadre femminili nelle scuole e università pubbliche, con la motivazione di tutelare l’equità nello sport.
- West Virginia – HB3293 – 2021 – Proibisce alle studentesse transgender di partecipare a squadre sportive femminili nelle scuole e nelle università pubbliche, sostenendo di voler preservare l’integrità dello sport femminile.
- Montana – SB280 – 2021 – Impone che i certificati di nascita riportino esclusivamente il sesso assegnato alla nascita, impedendo alle persone transgender di aggiornare il genere sui propri documenti ufficiali.
- Alabama – HB391 – 2021 – Impedisce alle atlete transgender di partecipare a sport femminili nelle scuole K-12, adducendo come motivo la protezione delle opportunità per le ragazze e le donne cisgender.
- Texas – HB25 – 2021 – Stabilisce che gli studenti possono partecipare solo a squadre sportive che corrispondono al sesso assegnato alla nascita, limitando ulteriormente la partecipazione delle studentesse transgender nelle squadre femminili.
Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2022
Nel 2022, il clima di restrizione si intensifica con una raffica di proposte ancora più severe e implacabili. Sono 174 i progetti di legge presentati e 26 quelli approvati, con un obiettivo chiaro: sottrarre alla comunità trans ogni spazio di dignità e partecipazione.
La nuova ondata va oltre la mera limitazione dei diritti per sancire vere e proprie esclusioni dal tessuto sociale e giuridico del paese. Si vieta l’assistenza di genere per i minori con pene severe per i fornitori di cure, si tracciano confini rigidissimi nelle definizioni legali di “uomo” e “donna” che cristallizzano identità fisse e insormontabili.
La guerra contro gli studenti trans si fa senza quartiere, con la proibizione della partecipazione agli sport e con la nascita dei cosiddetti progetti di legge “Don’t say gay” che intimidiscono insegnanti e alunni LGBTQIA+ sotto la maschera dei “diritti dei genitori.” In questo clima di controllo e stigmatizzazione, esenzioni per “obiezioni di coscienza” basate su motivi religiosi si insinuano tra le norme, e le retifiche ai documenti vengono negate con nuove modifiche “d’emergenza” alle leggi statali.
L’Alabama è uno dei terreni più aspri in questa offensiva. Qui, fornire assistenza medica per la transizione di genere ai minori diventa reato. Le pene previste sono draconiane: fino a 10 anni di carcere per medici che somministrano trattamenti riconosciuti e richiesti da pazienti e famiglie.
In Texas, il governatore alza ulteriormente la posta. Con un ordine esecutivo che definisce le cure per la transizione dei minori come “abuso infantile,” autorizza indagini mirate sui genitori che permettono ai propri figli di accedere a questi trattamenti. Qui, l’intervento dello stato non si limita al controllo delle istituzioni: entra direttamente nella vita familiare, con lo spettro di inchieste invasive e stigmatizzanti.
Anche l’Arizona segue la traccia. Con la firma del governatore sulla legge SB1138, si proibiscono gli interventi chirurgici di transizione per i minori. La legge SB1165 si concentra invece sullo sport: le atlete transgender vengono escluse dalle competizioni femminili nelle scuole e università pubbliche, con l’argomento della “protezione delle pari opportunità,” una giustificazione che cela una strategia di marginalizzazione programmata. Non è più solo legislazione: diventa un assedio.
La panoramica completa
- Alabama – SB184 – 2022 – Questa legge rende reato la somministrazione di trattamenti di affermazione di genere per minori, inclusi bloccanti della pubertà e terapie ormonali. I medici che forniscono tali cure rischiano fino a dieci anni di carcere.
- Arizona – SB1138 – 2022 – Proibisce gli interventi chirurgici di affermazione di genere per i minori, vietando ai giovani transgender di accedere a determinate cure mediche fino al raggiungimento della maggiore età.
- Arizona – SB1165 – 2022 – Impedisce alle atlete transgender di competere negli sport femminili nelle scuole e nelle università pubbliche, con la giustificazione di tutelare la parità nello sport femminile.
- Indiana – HB1041 – 2022 – Proibisce alle atlete transgender di partecipare a squadre sportive femminili nelle scuole, basando la decisione sul sesso assegnato alla nascita per determinare l’accesso.
- Kentucky – SB83 – 2022 – Stabilisce che le atlete transgender non possono partecipare a squadre sportive femminili nelle scuole e nelle università pubbliche, dichiarando che la misura protegge l’equità nello sport.
- Oklahoma – SB2 – 2022 – Esclude le atlete transgender dalle competizioni sportive femminili nelle scuole e università pubbliche, limitando la partecipazione in base al sesso assegnato alla nascita.
- South Dakota – HB1005 – 2022 – Impone che gli studenti utilizzino i bagni e gli spogliatoi scolastici in base al sesso assegnato alla nascita, vietando l’accesso agli spazi conformi all’identità di genere.
- Utah – HB11 – 2022 – Proibisce alle atlete transgender di partecipare a sport femminili nelle scuole e università, sostenendo che la legge è necessaria per proteggere l’integrità dello sport femminile.
- Louisiana – HB542 – 2022 – Vieta agli studenti transgender di partecipare a squadre sportive femminili nelle scuole, prevedendo che il sesso biologico alla nascita determini l’accesso alle competizioni sportive.
Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2023
Nel 2023, gli Stati Uniti raggiungono un nuovo apice nell’assalto legislativo contro le persone transgender, segnando il quarto anno consecutivo di un’escalation normativa senza precedenti. Il fiume di progetti di legge anti-trans non accenna a fermarsi, con proposte che si spingono oltre ogni limite, mirando a cancellare l’identità transgender da ogni aspetto della vita pubblica e privata.
Le misure puntano a invisibilizzare i bambini e gli insegnanti trans, cancellando di fatto qualsiasi riconoscimento istituzionale e negando persino i certificati di nascita per le persone che non si identificano con il genere assegnato alla nascita.
L’attacco più feroce, però, si concentra sull’assistenza sanitaria. Viene colpita ogni possibilità di accesso a terapie di affermazione di genere, con proposte che si estendono fino a vietare trattamenti anche agli adulti. In Oklahoma, la SB129 introduce una prospettiva inquietante: vietare l’assistenza di genere fino all’età di 26 anni.
Per i medici, il rischio è enorme: con l’accusa di reato e la perdita della licenza, chiunque offra cure di affermazione di genere sarebbe costretto a rinunciare alla propria professione. In Wyoming, la SF0111 segue l’approccio del Texas, definendo l’assistenza di genere per minori un “abuso sui minori” uno stigma caricato di conseguenze penali e sociali devastanti per genitori e professionisti sanitari.
In Kentucky, la SB150 vieta alle scuole di parlare di orientamento sessuale o identità di genere e impedisce ai minori transgender di accedere a cure mediche per la transizione. Il Missouri si unisce all’offensiva con la SB49, che blocca l’accesso alle terapie ormonali e agli interventi chirurgici per minori transgender. In Montana, la HB112 impedisce alle atlete transgender di partecipare alle competizioni sportive femminili nelle scuole e nelle università pubbliche.
La panoramica completa
- Tennessee – SB1 – 2023 – Proibisce qualsiasi tipo di trattamento medico di affermazione di genere per minori transgender, inclusi bloccanti della pubertà, ormoni e interventi chirurgici. I medici che violano la legge sono soggetti a sanzioni.
- Florida – SB254 – 2023 – Vieta i trattamenti di affermazione di genere per i minori e limita anche l’accesso a tali cure per gli adulti, rendendo difficile per le persone transgender accedere a trattamenti medici in conformità alla propria identità di genere.
- Missouri – SB49 – 2023 – Proibisce le terapie ormonali e gli interventi chirurgici per la transizione di genere per minori, rendendo le cure di affermazione di genere inaccessibili ai giovani transgender.
- Montana – SB99 – 2023 – Limita l’accesso ai trattamenti di affermazione di genere per minori transgender e impone restrizioni sull’uso di fondi pubblici per fornire tali cure.
- North Dakota – HB1254 – 2023 – Vieta i trattamenti di affermazione di genere per minori, inclusi interventi chirurgici e terapie ormonali, con l’obiettivo di impedire qualsiasi forma di assistenza sanitaria di transizione per giovani transgender.
- Texas – SB14 – 2023 – Proibisce i trattamenti di affermazione di genere per minori transgender, limitando l’accesso a cure mediche specifiche per l’identità di genere e prevedendo sanzioni per i medici che le somministrano.
- Oklahoma – SB613 – 2023 – Rende reato somministrare trattamenti di affermazione di genere ai minori, vietando sia l’uso di bloccanti della pubertà che le terapie ormonali, e introducendo severe sanzioni per i trasgressori.
- Nebraska – LB574 – 2023 – Limita l’accesso ai trattamenti di affermazione di genere per i minori, vietando gli interventi chirurgici e l’accesso a terapie ormonali per i giovani transgender.
- Idaho – HB71 – 2023 – Criminalizza i trattamenti di affermazione di genere per i minori, vietando la somministrazione di bloccanti della pubertà e di ormoni, con l’introduzione di pene severe per i professionisti che violano questa legge.
- Georgia – SB140 – 2023 – Proibisce i trattamenti di affermazione di genere per minori, vietando interventi chirurgici e limitando l’accesso a terapie ormonali per la transizione di genere.
Leggi anti-trans negli Stati Uniti: il 2024
Siamo giunti a quest’anno, il quarto consecutivo in cui il numero di proposte legislative anti-trans infrange ogni record: 662 proposte avanzate, 45 delle quali approvate. Con la AL SB129, l’Alabama seppellisce definitivamente i programmi DEI (Diversity, Equity, and Inclusion) negli enti pubblici, mentre la Florida chiude le porte a qualsiasi iniziativa educativa riguardante la comunità LGBTQIA+ nelle scuole con la FL H1291.
In Idaho, l’assalto normativo si fa sistematico: sette proposte già approvate che stravolgono il concetto di identità di genere, imponendo il “sesso biologico” come unica realtà nei documenti ufficiali (ID H0421), tagliano i fondi pubblici destinati ai percorsi affermativi (ID H0668) e cancellano sistematicamente la letteratura LGBTQIA+ da scuole e biblioteche con una sequenza di emendamenti che non lascia spazi d’ombra.
Ma è il Tennessee a primeggiare, infrangendo ogni primato con dieci proposte anti-trans che colpiscono ferocemente il diritto di accesso ai percorsi affermativi, estendendo l’attacco ai diritti fondamentali di una comunità già sotto pressione.
La panoramica completa
- Alabama – SB129 – 2024: Questa legge vieta agli enti pubblici di mantenere uffici che promuovono programmi di diversità, equità e inclusione (DEI). Inoltre, richiede che le istituzioni pubbliche di istruzione superiore designino i bagni multi-occupazione in base al sesso biologico.
- Florida – H1291 – 2024: Proibisce ai programmi di preparazione degli educatori di includere corsi o curriculum che distorcono determinati eventi o includono istruzioni basate su teorie riguardanti il razzismo sistemico, il sessismo, l’oppressione e il privilegio.
- Utah – SB16 – 2024: Vieta la somministrazione di trattamenti ormonali e interventi chirurgici di affermazione di genere per i minori transgender, limitando l’accesso alle cure mediche necessarie per la transizione.
- Iowa – SF538 – 2024: Proibisce ai medici di fornire trattamenti di affermazione di genere ai minori, inclusi bloccanti della pubertà e terapie ormonali, con l’obiettivo di impedire qualsiasi forma di assistenza sanitaria per la transizione di genere nei giovani.
- Tennessee – SB1 – 2024: Estende le restrizioni sui trattamenti di affermazione di genere per i minori, vietando interventi chirurgici e terapie ormonali, e introducendo sanzioni per i professionisti sanitari che violano la legge.
- Kentucky – SB150 – 2024: Impedisce ai minori transgender di accedere a cure mediche per la transizione e vieta alle scuole di discutere di orientamento sessuale o identità di genere senza il consenso dei genitori, limitando l’educazione inclusiva.
- Missouri – SB49 – 2024: Blocca l’accesso alle terapie ormonali e agli interventi chirurgici per i minori transgender, rendendo le cure di affermazione di genere inaccessibili ai giovani.
- Montana – SB99 – 2024: Limita l’accesso ai trattamenti di affermazione di genere per i minori transgender e impone restrizioni sull’uso di fondi pubblici per fornire tali cure.
- North Dakota – HB1254 – 2024: Vieta i trattamenti di affermazione di genere per i minori, inclusi interventi chirurgici e terapie ormonali, con l’obiettivo di impedire qualsiasi forma di assistenza sanitaria di transizione per i giovani transgender.
- Texas – SB14 – 2024: Proibisce definitivamente i trattamenti di affermazione di genere per i minori transgender, limitando l’accesso a cure mediche specifiche per l’identità di genere e prevedendo sanzioni per i medici che le somministrano.
Il futuro della comunità trans negli Stati Uniti di Donald Trump
Ed è con queste premesse che gli Stati Uniti si preparano a un secondo mandato Trump. Già sull’orlo del precipizio, la comunità trans statunitense è oggi in trincea contro l’attacco indiscriminato alla propria stessa esistenza.
A partire dall’Iowa, dove Trump ha promesso di firmare ordini esecutivi per tagliare i finanziamenti federali alle scuole che promuovono la “follia transgender”, passando per la possibile cancellazione delle tutele antidiscriminatorie sancite dal Titolo IX. In questo scenario, le scuole finanziate dal governo federale non potrebbero più adottare misure a tutela degli studenti trans, impedendo l’accesso a spazi sicuri come bagni e spogliatoi corrispondenti alla loro identità di genere e vietando l’uso di pronomi adeguati.
Il panorama si fa più inquietante sul piano sanitario: già nel 2018, sotto la sua amministrazione, Trump aveva ridefinito l’interpretazione dell’Affordable Care Act per escludere le persone trans dalle protezioni antidiscriminatorie, con l’intento di ripristinare la norma che consente ai servizi sanitari di rifiutare le cure in base all’identità di genere.
La retorica attuale va oltre, con promesse di sanzioni per i medici che offrono trattamenti affermativi e il divieto per le persone trans minorenni di accedere a terapie come bloccanti della pubertà e ormoni, estendendo questa restrizione anche agli adulti in alcune aree.
Parallelamente, una legge federale potrebbe sancire il binarismo obbligatorio, riconoscendo come unici generi quelli “maschile” e “femminile” assegnati alla nascita. Un colpo durissimo che mira a negare la stessa esistenza delle persone trans sul piano istituzionale, cancellando ogni riconoscimento legale della loro identità in una perfetta attuazione dell’agenda conservatrice stillata dall’Heritage Foundation, il Project 2025.
Ma, come molti hanno ormai intuito, la comunità trans è solo un capro espiatorio che Trump ha sfruttato per ottenere consenso, giocando abilmente su paura e ignoranza. Le ambizioni della nuova amministrazione repubblicana vanno infatti ben oltre la semplice e terrificante repressione delle minoranze.


