Libertà gender-bender: la statua della libertà transgender?

Il viso della statua della libertà è quello di un uomo? Come cambia la percezione dell'America nei confronti del suo simbolo più conosciuto?

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Lo zelo con cui Fox News, emittente newyorkese di Rupert Murdoch famosa negli Stati Uniti per essere la voce del conservatorismo più bigotto e, agli occhi di noi europei, prettamente americano, in una mattinata del weekend di ponte del 4 luglio, ci ha tenuto a smentire le voci sul gender-bending della Statua della Libertà è tanto ilare quanto a modo suo rappresentativo del marasma e della necessità di punti fermi di certa destra paranoica.

Tutto nasce delle recenti dichiarazioni di Elizabeth Mitchell, autrice del libro Liberty’s Torch: The Great Adventure to Build the Statue of Liberty, sulla travagliata ma eccitante storia della statua e del suo progettista, lo scultore francese Frédéric Auguste Bertholdi.
È una statua che si porta dietro tante storie. All’inizio pensata per il canale di Suez, cambiò poi destinazione; struttura particolare, con uno scheletro interno su cui è montato un rivestimento non portante, pensato da Eiffel, quello della torre. Per non parlare poi di come sia stato uno dei primi esempi di crowdfunding della storia. Quando i francesi la spedirono a New York, in 1883 casse che furono portate dall’altra parte dell’oceano in numerosi viaggi, mica spedirono anche il plinto su cui montarla. E il plinto però ci voleva, per forza, ma costava più di un milione di dollari dell’epoca e non si sapeva come trovarli, così il New York Times lanciò una raccolta fondi che in pochi giorni coprì tutta la spesa per il basamento.

Insomma un sacco di spunti da approfondire, e solidi ed eroici gesti che spiegano perché la donnona con la fiaccola sia oggi icona e simbolo perfetto del popolo statunitense, per definizione e costituzione libero e fiero di questa libertà su cui poco si interroga, ma ci tiene a ribadirla e a volte ha anche cercato di esportarla, come noi con la mozzarella di bufala, anche se va detto non sempre con lo stesso successo del prodotto caseario.
Ma quel che ha sconvolto tutti e incendiato le pagine dei giornali è l’ipotesi che la modella reference per il viso della nostra non fosse la madre di Bertholdi come da depositate cronache ormai ascritte al mito, bensì il di lui fratello.
Mitchell dice che basta dare un occhio alle foto della mamma e del fratello per notare che insomma c’è poco da fare, il donnone di rame somiglia più a lui che a lei. Apriti cielo.

Ognuno potrà quindi giudicare da solo se credere a una libertà gender-bender, piuttosto che a una madre quantomeno volitiva, niente che vada oltre il fun fact, o qualcosa da consegnare alla storia via Trivial Pursuit. Sic transit gloria mundi.

A Fox News invece si sono subito premurati di tranquillizzare i moderati. Fox & Friends è uno dei programmi più visti negli Stati Uniti e l’emittente è la più vista in assoluto, nonostante le continue e persistenti critiche riguardo la divulgazione di posizioni vicine al partito repubblicano e le più volte notizie false e poi smentite sull’amministrazione Obama. Certo forse c’era anche bisogno di riempire una mattinata fiacca durante il weekend di ponte del 4 luglio. Forse pure loro ogni tanto devono tirare a campare. Chissà.

Di fatto hanno sentito il bisogno di intervistare Edward Berenson, esperto di storia francese e americana alla New York University, che ci ha tenuto a precisare come l’ipotesi di una libertà che sia uomo sia donna, sia del tutto assurda.

E che Bertholdi, sincero sostenitore della civiltà e della battaglie degli Stati Uniti, mai si sarebbe permesso di fare uno scherzo tanto vile.
Alla domanda per una volta sensata di Anna Kooiman, co-conduttrice, che chiede se la statua della libertà in quanto simbolo non trascenda l’idea di maschile e femminile, il docente ribatte che non ci sono dubbi si tratti di una donna, sebbene una donna molto forte.
Ristabilire l’ordine naturale delle cose è quindi una crociata ancora sentita e importante. Mica ci si azzardi a pensare che il simbolo degli Stati Uniti sia un uomo con la gonna.

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