Silvana De Mari a Otto e Mezzo: ‘dittatura delle minoranze, omofobia e islamofobia psicoalleati di un futuro totalitario’

di

Lilli Gruber ha ospitato in diretta tv Silvana De Mari, sotto processo dopo aver diffamato il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

de mari
CONDIVIDI
480 Condivisioni Facebook 480 Twitter Google WhatsApp
4589 5

La dottoressa e scrittrice Silvana De Mari andrà a processo per le sue affermazioni omofobe e infamanti a danno del Mario Mieli.

Notizia del marzo scorso che Lilli Gruber, conduttrice di Otto e Mezzo, avrà finto di non conoscere, visto quanto accaduto ieri sera in diretta tv su La7. Ospite di Otto e Mezzo, infatti, proprio la De Mari, insieme a giornalisti del calibro di Aldo Cazzullo e Giovanni Floris, chiamata inspiegabilmente a commentare gli avvenimenti politici di queste ultime settimane, tra finanziaria e rapporti di Governo tra 5 Stelle e Lega.

Presentata dalla conduttrice come una di quelle ‘molto cattive’, dopo aver proposto dalle pagine de La Verità di fare un corso accelerato per diventare delle belve, la De Mari ha presto tuonato contro la comunità LGBT.

Per imparare a smontare i discorsi manipolatori, grazie ai quali siamo in mezzo ad una dittatura delle minoranze. Abbiamo in questo momento due psicoalleati di un futuro totalitario che sono l’omofobia e l’islamofobia. Mentre parliamo di tutto questo sono migliaia i cristiani assassinati, di cui a nessuno importa un fico. Noi abbiamo una situazione di legge non uguale per tutti. Una situazione di diritti non uguale per tutti. Io favorevole all’omofobia? Io sono a favore della libertà di pensiero che non può essere imbrigliata. Non è un diritto umano non essere offesi. Il diritto umano è il diritto di parola“.

Parole sconcertanti che hanno poi preso la strada dell’attacco al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

Queste violenze verbali devono essere contenute. Ma attenzione. Il punto più sacro è la libertà di parola. A Roma abbiamo un circolo intitolato al Mario Mieli, che riceve un fiume di denaro dallo Stato. Ricordo chi fosse Mario Mieli, mangiava gli escrementi suoi e del suo cane, e nel suo libro parla di come sia affascinato dall’erotismo dei bambini. Noi abbiamo un circolo che riceve denaro pubblico intitolato ad un signore che manifesta la propria pedofilia“.

Solo a questo punto la Gruber è intervenuta per fermare la Mari (‘c’è anche altro su Mario Mieli e questo non c’entra con la puntata’), colta in fallo e in trincea nel difendersi: “C’entrano perché ho una denuncia dal Circolo di Cultura Mario Mieli per aver detto questo”. “Io sto dicendo la verità“.

Forse ne arriverà anche un’altra ma io non vorrei averla“, ha replicato la Gruber, incredibilmente caduta nel trappolone della scrittrice, follemente riuscita ad avere uno spazio in prime time, su La7, per attaccare il Mario Mieli nel pieno di un processo (la prima udienza è stata fissata al 21 marzo 2019). Senza alcun tipo di contraddittorio.

Leggi   Silvana De Mari contro Luca, il padre gay: 'Si trovi una donna'
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...