Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che la semplice anteprima di un film al cospetto di centinaia di studenti potesse diventare caso nazionale. Poi giovedì è successo quel che è successo con Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, pellicola che racconta la tragica storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che nel 2012 si tolse la vita dopo aver subito atti di bullismo e cyberbullismo omofobo a scuola. Plausi di scherno e insulti omofobi hanno caratterizzato la premiere alla Festa del Cinema di Roma, suscitando indignazione e sconcerto generale, la reazione del ministro Valditara e l’incredibile cancellazione di una proiezione con le scuole a Treviso per volontà dei genitori degli studenti.

Giovedì scorso a Roma c’era anche Teresa Manes, mamma di Andrea che da 12 anni lotta strenuamente contro il bullismo e l’omobitransfobia. Conoscendo la password del profilo FB di suo figlio, dopo il suo tragico gesto Teresa riuscì ad entrarvi e a scoprire l’esistenza di una pagina ad hoc creata da altri in cui l’adolescente veniva preso in giro e insultato a causa proprio di quei pantaloni rosa che stinsero in lavatrice e che a lui piacevano tanto. Dinanzi a quanto accaduto il 24 mattina all’Auditorium Ennio Morricone di Roma, anche Teresa ha voluto esprimere tutto il proprio turbamento, sottolineando come dia tristemente “la misura dei tempi che viviamo“.

Le parole di Teresa Manes dopo l’anteprima choc romana di Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa

Un gruppo di studenti, accompagnati (e sottolineo accompagnati) alla proiezione del film ha pensato male di disturbarne la visione, lanciando dalle poltrone su cui si erano accomodati parole pesanti come macigni“, ha scritto Teresa sui social. “*Froxio, *Ma quando s’ammaxxa, *Gay di mxxxa sono solo alcuni degli insulti rivolti a mio figlio. Ancora oggi, 12 anni dopo. Ancora oggi, anche se morto. Quando poco fa mi è stata riportata la notizia, mi è stato pure chiesto quanta rabbia mi facesse tutto questo. La rabbia è un’emozione che non mi appartiene” Pure il senso d’impotenza ho scoperto col tempo essere uno stato a me ignoto. Credo però fermamente che noi adulti dobbiamo essere esempio e guida per le nuove generazioni”.

Quegli insulti erano sorretti dall’impalcatura della indifferenza che è la forma più subdola della violenza“, ha continuato la mamma di Andrea Spezzacatena. “Io non so se dietro quel gruppo rumoroso c’è l’assenza di quella educazione primaria che spetta alla famiglia. Il bisogno di affiliazione e, dunque, la necessità di fare parte di un gruppo può portare, specie in età adolescenziale, a fare o a dire cose che un genitore magari manco immaginerebbe mai dal proprio figlio. Ma in quel contesto, anch’esso educativo, chi ha fallito è stato quell’adulto, incapace di gestire la situazione e rimettere ordine, probabilmente non avendo avuto tempo o voglia di preparare la platea dei partecipanti. Venendo, comunque, meno all’esercizio del ruolo che ricopre. Si parla di educare all’empatia e ci si mostra incapaci di farlo, permettendo di calpestare in modo impietoso la memoria di chi non c’è più e, soprattutto, un’ attività di sensibilizzazione collettiva, portata avanti da chi ci crede ostinatamente. Mi piacerebbe che chi continua a negare l’omofobia in questo Paese prendesse spunto da quanto accaduto per rivedere il proprio pensiero e regolare il proprio agito”, ha proseguito Teresa, puntando il dito contro quei tanti politici che continuano a minimizzare, dopo aver festeggiato l’affossamento del DDL Zan in Senato, nel 2021.

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“Perché la parola non è un concetto vuoto. La parola è viva ed uccide”, ha concluso Teresa. “Io, di certo, non mi piego. Anzi, continuerò più forte di prima Mio figlio non c’è più ma l’omofobia a quanto pare si!”.

Teresa Manes e il libro Andrea oltre il pantalone rosa

Teresa Manes, parla la mamma di Andrea dopo l'anteprima di Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa: "Mio figlio non c'è più ma l'omofobia si!" - Teresa Manes e il libro Andrea oltre il pantalone rosa - Gay.it

Teresa Manes ha scritto e pubblicato Andrea oltre il pantalone rosa, libro da cui è stato tratto il film di Margherita Ferri in uscita il 7 novembre al cinema.

Andrea è uno dei capitoli della mia vita, il più bello, quello la cui fine non vorrei mai leggere, ma è finito“. Sono queste le parole di una madre che ha perso suo figlio. Andrea oltre il pantalone rosa è il racconto doloroso, straziante, a volte delirante ma sempre attento ad ogni sfumatura, della perdita di una madre; la ricostruzione di quegli attimi; la difesa di chi non poteva più difendersi; il tentativo di comprendere e di aiutarsi; la speranza che questo possa aiutare altri.

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