A poco più di un mese dall’arrivo su Rai1, Un Professore 3 è planata all’Auditorium Parco della Musica con le prime due puntate presentate in anteprima alla XXIII edizione di Alice nella città, nel pieno della Festa del Cinema di Roma. In attesa del red carpet serale l’intero cast si è concesso una nutrita conferenza stampa, in cui spoilerare poco o niente su ciò che vedremo ma con una certezza: Un Professore 4 si farà.
Lo sceneggiatore Sandro Petraglia ha annunciato di essere già al lavoro per la prossima stagione.
Alessandro Gassman si è spinto anche oltre, dicendosi pronto a ritrovare il suo Dante Balestra per più anni ancora e più stagioni, perché a lui particolarmente legato:
“È una serie a cui devo tantissimo perché mi ha regalato un personaggio che non pensavo mi assomigliasse tanto. Sono il professore che non ho mai avuto il piacere di avere, ero uno studente capra e in questo personaggio ho trovato una rivalsa. Dante è un personaggio che ha tanti difetti, ecco perché mi piace tanto. Delle 3 stagioni, invecchiando, maturando insieme ai ragazzi, inizia a comprendere di più i suoi limiti e per questo diventa più fragile e coinvolto. C’è gente che mi chiede consigli filosofici fermandomi per strada, sia genitori che ragazzi mi confessano che si confrontano a fine puntata. Ed è quel che manca alla società di oggi, il confronto, soprattutto tra varie generazioni. Voglio bene a gli attori di Un Professore, sono tutti dei grandi professionisti. Attingo da loro, che sono giovani”.
Gassman ha sottolineato come Un Professore sia una serie che “apre a delle discussioni, a dei ragionamenti su noi stessi, sulla conoscenza nei nostri confronti e in quella degli altri. Viviamo in una società violenta, del muro contro muro, del bianco e nero, ma sappiamo che l’essere umano è molto più complesso di questo. Questa serie fa servizio pubblico”.
Nicolas Maupas e Damiano Gavino parlano di Un Professore 3
Al fianco di Gassman sedevano Nicolas Maupas e Damiano Gavino, ancora una volta negli abiti di Simone e Manuel, inevitabilmente cresciuti perché arrivati all’anno della maturità.
“Simone ha avuto un po’ di sfortune negli anni“, ha ricordato Nicolas Maupas, parlando soprattutto dell’aspetto sentimentale del suo personaggio, omosessuale dichiarato. “Ma è cresciuto grazie anche al dolore. Riaffronta una perdita per andare avanti. Credo che avrà sempre questi problemi d’amore, perché fa parte un po’ del suo personaggio. Nella 1a stagione rifiutava il suo momento di crescita, nella 2a l’abbiamo visto viverla con tanta intensità. Simone sta crescendo e sta cambiando, se ci sarà dolore nel suo futuro sarà facile uscirne”.
Nicolas è poi tornato alla sua maturità, che ha confessato di ricordare “poco, perché mi sono divertito molto, abbiamo fatto tanta festa. Una volta conclusi bene gli scritti ho staccato la testa perché non avevo più paura di non farcela, il mio orale fu quasi un momento di stand up comedy“.
Damiano Gavino ritrova invece il suo Manuel, che è “sempre molto indeciso, è un personaggio che prende scelte senza pensarci due volte. A differenza mia che ci metto secoli prima di prendere una decisione. In questa stagione cresce ulteriormente. Nella 1a stagione desiderava essere più grande di quanto realmente fosse, mentre in questa si lascia andare alla sua vera età, quella della maturità scolastica. Simbolicamente, l’esame di maturità è ciò da cui un adolescente può partire, iniziando a decidere cosa fare della propria vita, è bello guardare al cambiamento e alla crescita di Manuel nell’anno in quest’ultimo anno di liceo”.
Anche Gavino ha ricordato il proprio esame di maturità, definito “tragico” perché in pieno Covid.
L’educazione è politica
Andrea Rebuzzi, regista di questa 3a edizione, si è detto molto “orgoglioso” del lavoro fatto: “Ha funzionato tutto, la maionese non è mai impazzita, ha un sapore che a me piace molto. Sul set eravamo una famiglia”, ha precisato Rebuzzi, che si è soffermato sul valore educativo della scuola. “Le azioni educative sono azioni politiche, l’educazione è politica, tutto è politica. Rompiamo i programmi scolastici. Parliamo ai ragazzi di quello che succede oggi”.
Claudia Pandolfi, che è dovuta scappare perché impegnata su un set, ha provato a dipingere la propria scuola dei sogni, che “avrebbe l’educazione sessuale al suo interno”. Un tema, quello dell’educazione sessuo-affettiva, inevitabilmente centrale a pochi giorni dall’emendamento leghista al ddl sul consenso informato promosso dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Perché Salvini e Sasso vorrebbero vietarla anche nelle medie, per legge.
“Credo che sarebbe opportuno e assolutamente necessario fare educazione sentimentale e sessuale a scuola, non possiamo demandare l’educazione sessuale dei nostri ragazzi alle piattaforme porno. Anche perché buona parte delle famiglie ha cessato di fare il suo ruolo genitoriale. L’educazione sentimentale sia a casa che a scuola sarebbe opportuna”, ha rimarcato in conferenza stampa Gassman, che è poi tornato sull’argomento insieme a Gavino e Mapuas in un’intervista a Gay.it che pubblicheremo nei prossimi giorni.
Un Professore 3, trama e prequel editoriale
La 3a stagione di “Un Professore”, composta da sei prime serate, partirà su Rai1 giovedì 20 novembre. Riconciliatosi con la paternità nella prima stagione e dopo aver rischiato la vita nella seconda, il professor Dante Balestra è pronto a tornare con nuove lezioni di filosofia e di vita ma anche questa volta dovrà affrontare delle prove, una in particolare contro l’avversario più duro di tutti: se stesso.
Scritta da Sandro Petraglia, Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni, Fidel Signorile e basata sulla serie tv originale “Merlí” scritta da Héctor Lozano, Un Professore 3 ci riporta all’interno del liceo Da Vinci, che si trasforma in un crocevia di emozioni e colpi di scena. Per la 5^ B è tempo di maturità e di pensare a un futuro che – tra paure, scelte e desideri – diventa il vero banco di prova. E mentre cerca di guidare i suoi ragazzi nel difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta, Dante si ritrova al centro di un vortice che rischia di travolgerlo: il ritorno a casa dalla madre Virginia, il delicato rapporto con Simone, il fragile equilibrio con Anita – che si è spezzato proprio quando il loro rapporto sembrava destinato a rinascere – e l’arrivo di vecchie e nuove conoscenze, con segreti e problemi che chiedono di essere svelati, e risolti. Un racconto dedicato al momento in cui si viene chiamati a scegliere chi diventare e – se è vero che la filosofia non dà risposte, ma insegna a fare le domande giuste – Dante dovrà trovare il coraggio di affrontarne una importante e difficile: quanto costa essere davvero se stessi?

Tra le new entry più attese abbiamo Tommaso Donadoni e Filippo Brogi, nei panni di Thomas e Zeno, con uno dei due più che potenziale nuova fiamma di Simone.
Ai nuovi episodi della serie si aggiunge “Un Professore. Prima che tutto abbia inizio” (edito Rai Libri), romanzo prequel scritto da Anna Cherubini, che racconta le vite di Dante e Anita, Manuel e Simone, prima che si incontrassero al Liceo Leonardo di Roma. Dal 22 ottobre nelle librerie e store digitali.



