Una madre separata dalla sua compagna potrà adottare i propri figli

Positiva - sebbene umiliante - decisione del Tribunale dei Minori di Trento.

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Famiglie Arcobaleno Sentenza Trento Giugno 2024
Famiglie Arcobaleno Sentenza Trento Giugno 2024
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Nel vuoto legislativo della politica, in Italia ci sono (alcuni) tribunali pronti ad opporsi, in punta di diritto, al tentativo dell’estrema destra italiana di cancellare le famiglie arcobaleno dal nostro paese. Accade dunque che, in mancanza di una piena eguaglianza tra coppie etero e omo, i tribunali si trovino costretti a proteggere i figli di queste ultime dalla persecuzione di Stato. Così oggi la storia del giorno è che tre bambini potranno considerare madre la loro mamma di sempre soltanto perché lo “concede” un tribunale.

Il Tribunale per i minorenni di Trento ha stabilito che il legame genitore/figlio non si spezza neanche in caso di separazione della coppia, anche se la madre in questione non è quella biologica. Una decisione che ha fatto notizia e ha creato un precedente importante. Il tribunale ha stabilito che una donna potrà continuare ad essere considerata la mamma dei tre bambini anche dopo la fine della relazione con la madre biologica, sottolineando l’importanza di garantire “la continuità affettiva” per il bene dei minori.

Un problema che non si sarebbe mai posto, se le due madri avessero potuto semplicemente sposarsi e dunque vedere riconosciuti i figli come propri. Ma in Italia da decenni il sistema politico asservito alla Chiesa di Roma che insulta pubblicamente le persone LGBTIAQ+ tramite il suo Pontefice dice chiaramente che le coppie omosessuali sono di serie B. E quindi i loro figli a cascata subiscono le medesime discriminazioni. Un obbrobrio illiberale che scandalizza soltanto la comunità LGBTQIA+, mentre a riguardo prosegue il silenzio totale dell’opinione pubblica non LGBTIAQ+.

Il presidente del Tribunale dei minori, Giuseppe Spadaro, ha spiegato che il concetto di famiglia prescinde dal successo della relazione di coppia. Come le unioni eterosessuali, anche quelle tra persone dello stesso sesso possono finire, ma ciò non interrompe il legame genitore-figlio.

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Grazie alla decisione del Tribunale di Trento, la donna potrà adottare ufficialmente i bambini che ha sempre considerato come suoi figli. Ha sempre partecipato attivamente alla loro vita, mantenendo un rapporto stretto e collaborando con la sua ex compagna per il bene dei bambini. Questo il commento dello stesso Spadaro al Tg3:

“Questa coppia, nonostante il fallimento del rapporto di coppia e contrariamente a quello che accade nella realtà, ha posto come primario interesse quello dei loro figli”

 

Un verdetto che rappresenta un passo avanti significativo per il riconoscimento e la protezione delle famiglie omogenitoriali in Italia, garantendo che i diritti dei minori siano al primo posto e che l’amore e l’affetto che li unisce ai loro genitori non vengano mai messi in discussione.

© Riproduzione riservata.

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