Università vieta a un professore di filosofia di insegnare Platone perché è troppo gay

In Texas è vietato "l'insegnamento dell'ideologia di genere". Stop al Simposio di Platone. La denuncia di un professore indignato.

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Nella Terra del cosiddetto “wokismo”, del fantomatico politicamente corretto e del “non si può più dire niente” si censura uno dei personaggi più influenti della storia.

Nell’America di Donald Trump ad un professore della Texas A&M University è stato intimato di interrompere l’insegnamento di Platone in un corso introduttivo di filosofia a causa della nuova politica dell’università che vieta l’insegnamento dell'”ideologia di genere”.

Il Prof. Martin Peterson ha condiviso delle email con il sito Daily Nous in cui descrive in dettaglio gli ordini ricevuti dall’amministrazione di “rimuovere i moduli basati sull’ideologia razziale e di genere e le letture di Platone che potrebbero includerle“. Si tratta di letture tratte dal Simposio di Platone, in particolare dal racconto di Aristofane sull’origine dell’amore e dalla scala dell’amore di Diotima, che includono discussioni sull’amore tra persone dello stesso sesso. Ne dà notizia LGBTQNation.

La folle censura texana

Il Daily Nous afferma che Peterson è stato contattato nel mese di dicembre per rivedere il suo programma di studi per il corso di Problemi Morali Contemporanei e che “il team dirigenziale dell’università” ha discusso l’inclusione del testo di Platone incriminato. Un’email della Preside del Dipartimento di Filosofia, Kristi Sweet, fa riferimento alla politica del Consiglio di Amministrazione dell’istituto che vieta corsi che “promuovono ideologie razziali o di genere o argomenti relativi all’orientamento sessuale o all’identità di genere” senza “la previa approvazione scritta del CEO“. La sua email afferma che alcune classi di livello superiore possono discutere di orientamento sessuale o identità di genere solo e soltanto se riescono a dimostrare il “necessario scopo educativo“, ma il corso di Problemi Morali Contemporanei è introduttivo, quindi non gode di tale esenzione.

Queste “regole” sono state approvate all’unanimità nel mese di novembre dal Consiglio di Amministrazione e limitano le discussioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere nelle aule universitarie, vietano ai professori di discostarsi dai programmi di studio approvati, creando un database da far esplorare all’Intelligenza Artificiale, alla ricerca di contenuti vietati, e istituendo una hotline per gli studenti “per segnalare ciò che considerano inaccurato o fuorviante“. Le nuove regole, da subito criticate per aver censurato i professori e limitato la libertà accademica, sono figlie di una controversia che ha coinvolto una docente di pedagogia alla Texas A&M, “colpevole” di aver discusso di fluidità di genere con i suoi studenti. Una studentessa ha attaccato l’insegnante, affermando che i libri da lei proposti “promuovono qualcosa che è contrario alle leggi del nostro presidente, così come alle mie convinzioni religiose“, pubblicando i video delle sue proteste sui propri profili social nel corso di 23 puntate che hanno attirato l’attenzione dei legislatori repubblicani dello Stato a forte trazione repubblicana. In realtà la professoressa non aveva violato alcun regolamento universitario, ma con le nuove regole del Consiglio di Amministrazione tutto è cambiato.

Il Prof. Peterson ha risposto al preside del dipartimento definendo violata la sua libertà accademica, sottolineando come la lettura di Platone fosse collegata ad una lezione sulla moralità sessuale, “argomenti comunemente trattati in questo tipo di corso a livello nazionale” nonché inclusi nel libro di testo assegnato per il corso. “Si prega di notare che il mio corso non ‘promuove’ alcuna ideologia; insegno agli studenti come strutturare e valutare argomenti comunemente sollevati nelle discussioni su questioni morali contemporanee“, ha scritto. “Se interpretate la Regola di Sistema 08.01 2.1(b) come se proibisse questi argomenti, vorrei ricordarvi che la Costituzione degli Stati Uniti protegge i contenuti del mio corso. La Texas A&M è un’istituzione pubblica vincolata dal Primo Emendamento. La Corte Suprema ha osservato che la libertà accademica è “una preoccupazione speciale del Primo Emendamento, che non tollera leggi che gettano un velo di ortodossia sull’aula“.

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Le sconcertate reazioni

Sia la sezione della Texas A&M dell’American Association of University Professors (AAUP) che la Foundation for Individual Rights and Expression (FIRE) hanno rilasciato dichiarazioni in merito alla decisione dell’Università in merito al programma del Dott. Peterson.

La Texas A&M AAUP ha scritto: “Condanniamo la decisione della Texas A&M University di censurare l’insegnamento di Platone, impedendo a un professore di trattare testi filosofici fondamentali di sua competenza in un corso di laurea triennale, perché affronta le teorie di razza e genere. In un’università pubblica, questa azione solleva gravi preoccupazioni legali, tra cui discriminazione di opinione e violazioni della libertà accademica tutelata dalla Costituzione. Al di là delle implicazioni legali, la posta in gioco morale è profonda. Mettere a tacere idee vecchie di 2500 anni, provenienti da uno dei pensatori più influenti al mondo, tradisce la missione dell’istruzione superiore e nega agli studenti l’opportunità di confrontarsi criticamente con i fondamenti del pensiero occidentale. Un’università di ricerca che censura Platone tradisce il suo obbligo di verità, ricerca e fiducia del pubblico, e non dovrebbe essere considerata un’istituzione di istruzione superiore seria. Siamo profondamente addolorati di assistere al declino di una delle più grandi università del Texas“.

Lindsie Rank di FIRE ha aggiunto: “La Texas A&M ritiene che Platone non sia appropriato in un corso introduttivo di filosofia. Il dipartimento di filosofia chiede al professor Martin Peterson di rimuovere le letture platoniche perché “potrebbero” toccare l’ideologia razziale o di genere. Gli è stato dato tempo fino alla fine della giornata per conformarsi o essere riassegnato. Questo è ciò che accade quando il consiglio di reggenza conferisce ai burocrati universitari il potere di veto sui contenuti accademici. Il consiglio non si è limitato a sollecitare la censura, l’ha scatenata con conseguenze immediate e prevedibili. Non si proteggono gli studenti vietando una filosofia vecchia di 2.400 anni“.

Come si può censurare Platone?

Il mito di Aristofane sull’origine dell’amore, narrato nel Simposio di Platone, spiega che in origine l’umanità era composta da esseri sferici con quattro braccia, quattro gambe e due volti, divisi in tre sessi: maschile, femminile e androgino (unione di entrambi). Per punire la loro hybris (arroganza), Zeus li divise a metà, creando gli esseri umani attuali, ma la loro nostalgia per l’unità perduta generò Eros, che li spinge a cercare la loro “metà” complementare per ritrovare la completezza e la felicità originaria. Questo spiegherebbe i due tipi d’amore: quello eterosessuale (per le metà di antichi androgini) e quello omosessuale (per le metà di esseri maschili o femminili puri), sottolineando come l’amore sia la ricerca della propria “anima gemella”. La “Scala dell’Amore” (o scala dell’Eros) illustra invece un percorso di elevazione spirituale e intellettuale, partendo dall’attrazione per la bellezza fisica per arrivare alla contemplazione del Bello in sé, ovvero l’Idea del Bene e l’Assoluto, passando per l’amore per le anime, le leggi, le scienze e le attività umane, rappresentando la ricerca filosofica di verità e immortalità.

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