Un nuovo sondaggio dell’Emerson College ha confermato l’ex Segretario dei Trasporti Pete Buttigieg in testa alla classifica dei potenziali candidati democratici per le elezioni del 2028.

Il sondaggio, condotto tra il 19 e il 20 luglio, ha rilevato che il 19% dei probabili elettori democratici sostiene Buttigieg come candidato presidenziale del partito. Al secondo posto si piazza il governatore della California Gavin Newsom con il 17%. Il senatore Jon Ossoff e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez sono a pari merito al quarto posto con il 13%, mentre l’ex vicepresidente Kamala Harris, il governatore del Kentucky Andy Beshear e il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro hanno ottenuto percentuali comprese tra il 5% e l’8%. Il 13% degli intervistati si è dichiarato indeciso.
Sarà Pete Buttigieg a sfidare JD Vance alle elezioni del 2028?

Per quanto riguarda i candidati repubblicani, il sondaggio ha rilevato un quasi pareggio tra il vicepresidente J.D. Vance al 39% e il segretario di Stato Marco Rubio al 38%. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto allo scorso agosto, quando Vance aveva ottenuto il 52% dei consensi e Rubio solo il 9%.
L’ipotesi Donald Trump, che nel weekend ha annunciato l’intenzione di candidarsi per un 3° mandato, non viene giustamente neanche presa in considerazione. È la costituzione americana a vietare un 3° mandato presidenziale. Lo sa Trump, lo sanno i suoi fedelissimi e i suoi elettori, con l’ipotesi di una modifica costituzionale semplicemente inimmaginabile, considerando le elezioni di mid-term che quasi certamente vedranno i democratici riprendersi la Camera.

Il sondaggio Emerson ha inoltre mostrato come un candidato democratico generico avrebbe attualmente un vantaggio di ben 11 punti percentuali su un candidato repubblicano generico. Si tratta del divario più ampio degli ultimi due anni. Questo vuol dire che se Pete Buttigieg dovesse vincere le primarie democratiche batterebbe poi qualsiasi avversario repubblicano, diventando così il primo presidente dichiaratamente gay della storia d’America.
Un sondaggio di maggio di AtlasIntel aveva posizionato Ocasio-Cortez al primo posto, tra i candidati dem alla presidenza, seguita da Buttigieg e poi da Newsom. Un sondaggio Emerson di maggio dava Buttigieg in testa, Newsom al secondo posto e Ocasio-Cortez al terzo. Un sondaggio Yale Youth dell’aprile 2025 vedeva invece Harris al primo posto, seguita da Ocasio-Cortez e poi da Buttigieg. Quest’ultimo ha conquistato anche altri due sondaggi, tanto da lasciare intendere che ufficializzerà la propria candidatura dopo le elezioni di metà mandato di novembre 2026.
Una famiglia omogenitoriale alla Casa Bianca?

Lo scorso febbraio Buttigieg ha fatto campagna elettorale nel New Hampshire, per sostenere diversi candidati democratici al Congresso e al Senato, ma anche per costruire una rete di supporto in uno Stato in cui si terranno le prime primarie.
A domanda precisa, rispose: “Sono ancora lontano da qualsiasi decisione”. “Ma sono molto felice di essere qui e so cosa dovrei fare il prossimo anno: sostenere le cause e i candidati che lo meritano, far sentire la mia voce, non solo contro questa amministrazione, ma anche a favore delle misure che renderanno la vita più accessibile e più facile in questo stato e in questo paese“.
Al fianco di Pete c’è l’amatissimo Chasten Glezman, insegnante di scuola media conosciuto tramite l’app di incontri Hinge, più di 10 anni fa. Entrambi si trovavano al Terminal 5 dell’aeroporto O’Hare di Chicago. Quell’incontro digitale diede forma a più chiacchierate via FaceTime, fino al primo appuntamento faccia a faccia in Indiana. Il 16 giugno 2018 si sono sposati, nella Cattedrale Episcopale di San Giacomo a South Bend, Indiana, città che all’epoca Pete guidava come più giovane sindaco di una città degli Stati Uniti con almeno 100.000 residenti. Nel 2021 Buttigieg e Glezman sono diventati padri di due gemelli, Joseph August “Gus” e Penelope Rose, adottati. La famiglia ora vive a Traverse City, Michigan, città natale di Chasten. Con prospettiva di doversi trasferire a Washington a inizio 2029. Citofonare Casa Bianca?
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