USA Rugby, l’organo di governo del rugby negli Stati Uniti d’America, ha ieri annunciato che aggiungerà una nuova Open Division per atleti trans.
Alla luce dell’Ordine Esecutivo 14201 firmato un anno fa da Donald Trump, intitolato “Tenere gli uomini fuori dagli sport femminili“, USA Rugby ha valutato le opzioni per consentire la partecipazione transgender a questo sport.
L’annuncio di USA Rugby

Dinanzi all’Ordine Esecutivo 14201, che il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti ha stabilito essere applicabile a tutti gli Organismi Nazionali di Governo (NGB), USA Rugby ha precisato di essere tenuto “a conformarsi e ad aggiornare i termini che identificano l’idoneità per le categorie di genere”.
“Il mancato rispetto di quanto sopra potrebbe comportare sanzioni da parte dell’USOPC, inclusa la potenziale perdita dello status di NGB. Di conseguenza, la politica aggiornata si applicherà a tutte le competizioni sanzionate da USA Rugby. Sebbene USA Rugby soddisfi i requisiti stabiliti dall’Amministrazione e dall’USOPC, riconosciamo che questa modifica ha un impatto significativo sui membri della nostra comunità e potrebbe essere in conflitto con i valori del nostro sport. Siamo consapevoli che alcuni atleti, squadre e club saranno direttamente interessate. Prima di adottare questa politica, USA Rugby ha fatto ogni sforzo per esplorare tutte le opzioni disponibili, quindi non è stata adottata senza un’attenta valutazione. La politica finale è stata esaminata e approvata dall’USOPC e ritenuta in linea con l’Ordine Esecutivo“.
USA Rugby ha così riconosciuto l’impatto della transfobica sentenza sui propri giocatori e sulle proprie giocatrici. “In conformità con l’aggiornamento delle norme, USA Rugby avrà ora tre categorie di competizione: Divisione Maschile, Divisione Femminile e Divisione Aperta. La Divisione Aperta consentirà a qualsiasi atleta, indipendentemente dal genere assegnato alla nascita e dall’identità di genere, di competere in eventi USA Rugby, sia full contact che non contact. Gli eventi della Divisione Aperta saranno concessi a seguito di un processo di revisione e approvati torneo per torneo”, si legge nel comunicato ufficiale. “Prendiamo grande cura nel servire e supportare i nostri membri. Comprendiamo lo stress fisico e mentale che questo potrebbe causare agli atleti interessati dal cambiamento delle norme. In futuro, speriamo di continuare a rafforzare i valori di una comunità USA Rugby inclusiva“.
L’ordine esecutivo trumpiano definiva la partecipazione “maschile” agli sport femminili come “umiliante, ingiusta e pericolosa“. Lo scorso luglio il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti ha vietato alle donne trans di competere negli sport femminili, in ottemperanza all’ordine esecutivo di Donald Trump.
La nuova Divisione Aperta annunciata da USA Rugby è in linea con le politiche delineate dall’Ordine Esecutivo 14201, che limita la partecipazione delle donne transgender agli sport femminili, ma di fatto apre ad una 3a categoria mai voluta da nessuno, con atleti e atlete trans che rischiano così di dover gareggiare in una sorta di universo parallelo sportivo al nostro conosciuto, certificando di fatto la discriminazione vissuta.
