La Food and Drug Administration ha dichiarato guerra al popper, sostanza psicoattiva molto utilizzata nel sesso anale perché in grado di rilassare la muscolatura liscia, agevolando così la penetrazione.

Il popper, realizzato con nitrati alchilici, ha a lungo operato in una zona grigia per decenni, almeno negli USA, ma gli inalanti sono ora apparentemente finiti sotto esame. Double Scorpio, produttore di poppers con sede in Texas, ha annunciato di aver “sospeso tutte le operazioni a seguito di una perquisizione e sequestro” eseguiti dalla FDA.

Non abbiamo molte informazioni da condividere, ma crediamo che la FDA abbia recentemente adottato misure simili nei confronti di altre aziende“, ha scritto Double Scorpio, ringraziando i suoi fedeli clienti per la loro “fiducia” durante i loro otto anni di attività. Un portavoce dell’agenzia ha precisato a Fast Company che “la FDA non commenta possibili indagini penali“.

Ma diversi altri marchi di popper hanno cancellato la loro presenza attiva su Internet, come Rush Pac-West Distributing (PWD), il cui sito mostra solo il logo del marchio, e Nitro-Solv, che ha annunciato sul proprio sito di aver “cessato le operazioni“. Anche AFAB Industrial, altro produttore di popper, è sparito. Nel 2021, il proprietario di AFAB International Everett Farr aveva affermato di controllare il 75% del mercato. “Per quanto mi riguarda, vendo solvente per unghie”, disse all’epoca a Buzzfeed, per poi ammettere che “senza questo prodotto una moltitudine di uomini gay non può fare sesso”.

Le origini del popper

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Negli anni ’60 il popper veniva prescritto per i problemi di cuore e l’avvelenamento da cianuro, tanto dall’essere dichiarato farmaco da prescrizione dalla FDA. Ma dal nitrito di amile si è passati ai nitriti di butile, con la sostanza chimica vietata nel 1988. Seguì un ulteriore divieto ai nitriti di isopropile, due anni dopo. Ma la regolamentazione dei nitriti di isopropile prevedeva un’eccezione per “scopi commerciali“, vera scappatoia per i produttori di popper. Essendoci anche ulteriori eccezioni per l’uso non inalante, il popper ha continuato ad essere venduto come “pulitore per DVD” o “solvente per unghie“. Nel 2021, la FDA ha avvertito di non ingerire né inalare il farmaco, sostenendo che il comportamento “mette seriamente a repentaglio la salute”. “Queste sostanze chimiche possono essere caustiche e danneggiare la pelle o altri tessuti con cui entrano in contatto, causando difficoltà respiratorie, cali estremi della pressione sanguigna, diminuzioni dei livelli di ossigeno nel sangue, convulsioni, aritmie cardiache, coma e morte”. “Non ingerire o inalare in nessuna circostanza“.

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Con il no-vax Robert F. Kennedy ora a capo del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, è probabile che i produttori statunitensi di popper abbiano deciso di mettere un freno alla produzione, onde evitare ripercussioni legali. Kennedy ha a lungo diffuso falsità nei confronti del popper, sostenendo addirittura che avesse alimentato la crisi dell’AIDS. Una fake news.

Troye Sivan e il popper

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Nel dubbio Troye Sivan ha condiviso una malinconica storia su Instagram interamente dedicata alla chiusura di Double Scorpio: “mfw la festa del popper è finita“, ha scritto il cantante con annesso selfie dall’aria malinconica e citazione dalla sua hit Rush.

Il popper è legale in Italia e in Europa, mentre il suo consumo e commercio è vietato in Paesi come Canada e Brasile.

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