Vicenza, 15enne aggredito dal branco. Botte e insulti omofobi: “Un episodio gravissimo”

"Dieci contro uno. Senza un motivo. Possibile che in un gruppo nessuno riesca a dire “basta”? Aveva già qualche timore a uscire la sera. Ora è peggio", denunciano i genitori del 15enne.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Aggressione omofoba
3 min. di lettura

Episodio di violenza omofoba venerdì sera a Vicenza, in corso Palladio, quando un ragazzino di 15 anni è stato aggredito fisicamente e verbalmente da un branco di dieci coetanei, tutti minorenni. A darne notizia il Giornale di Vicenza.

Vicenza, omofobia dal branco in pieno centro

Vicenza, 15enne aggredito dal branco. Botte e insulti omofobi: "Un episodio gravissimo" - Vicenza omofobia - Gay.it

A raccontare quanto avvenuto i genitori del 15enne, fuori casa per accompagnare le amiche. Era buio e lo fa sempre.

“È abituato così: garantire un ritorno sereno”, precisano i genitori. Sono le 21:30, nel cuore della città, è venerdì sera e c’è ancora gente in giro.

“A 15 anni non dovrebbe nemmeno venirti in mente che serva preoccuparsi per la sicurezza”, sottolineano mamma e papà, fino a quando il 15enne non incrocia il branco. Non conosceva nessuno di loro.

“Gli hanno chiesto una sigaretta, un pretesto. Subito dopo uno di loro gli ha dato una serie di schiaffi. Per fortuna aveva dei guanti, che hanno attutito l’impatto”.

Il resto del gruppo ride, incita il violento, “con offese gratuite e pesantemente omofobe“. Il 15enne non reagisce, è pietrificato dallo spavento. Un comportamento che ha probabilmente evitato guai peggiori.

L’allarme dei genitori del 15enne

“È stata una violenza del tutto casuale. Sarebbe potuto capitare a qualsiasi ragazzo, in qualsiasi momento”, rimarcano i genitori del 15enne, che puntano il dito contro “la violenza gratuita, fisica e verbale, che colpisce ragazzi giovanissimi. Dieci contro uno. Senza un motivo. È un format, come si vede anche altrove: il primo che passa diventa il bersaglio“.

Poco dopo l’aggressione sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno fermato l’aggressore e identificato gli altri ragazzi del branco. “Se nonostante la presenza delle pattuglie accadono episodi così, significa che il degrado culturale è profondo“, denunciano i genitori del 15enne, spaventati da un’insensata violenza che vede gang di giovanissimi sempre più incontrollati.

“Dobbiamo recuperare la leggerezza degli anni in cui noi, da giovani, giravamo Vicenza senza paura. Non possiamo lasciare che una minoranza violenta rovini una città bellissima. Una persona violenta può capitare. Ma dieci violenti insieme sono troppo. Possibile che in un gruppo nessuno riesca a dire “basta”? È una responsabilità che riguarda tutti. Dobbiamo arginare questa deriva, perché Vicenza va riconquistata. Non possiamo farcela portare via così”, hanno insistito.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il 15enne, portato subito in ospedale ancora sotto choc, non ha subito danni fisici gravi, se non qualche livido e segno al volto, ma le ferite psicologhe ci sono e rimarranno. “Aveva già qualche timore a uscire la sera. Ora è peggio. Per lui dovrà diventare un momento di rinforzo, non di indebolimento”.

Le reazioni alla violenza omofoba

Vicenza, 15enne aggredito dal branco. Botte e insulti omofobi: "Un episodio gravissimo" - Giacomo Possamai - Gay.it

Tra Collettivo Luna Rossa e Gruppo Ascolto Giovani Arcobaleno di Vicenza polemiche in città per il modo in cui il principale tg cittadino si sia soffermato quasi unicamente sull’ipotesi “maranza”, nel riportare la notizia dell’aggressione, “lasciando addirittura innominata la parola “omofobia” fino alla fine del servizio riducendola ad una potenziale pista. Perché tutto ciò?”. “La narrazione mediatica e istituzionale sui “maranza” è intrisa di classismo e razzismo e colpisce soprattutto le seconde generazioni”.

Duro l’intervento del sindaco Giacomo Possamai, eletto nel 2023 con il Pd: “Un episodio gravissimo di matrice omofoba, contro la libertà degli individui. È ancora più grave e amareggia ancora di più che avvenga tra ragazzi. Come sindaco ho voluto dire alla famiglia quanto gli siamo vicini, vedere un figlio schiaffeggiato e insultato fa male. Qui è un tema educativo, bisogna educare i nostri ragazzi e tutti noi ad accettare le differenze, che Vicenza sia una città delle libertà”.

Sempre a Vicenza, pochi mesi fa dopo il Pride cittadino un ragazzo trans e un suo amico subirono insulti e minacce omotransfobiche. Mentre facevano ritorno a casa vennero circondati da un gruppo di ragazzi che li insultò pesantemente, minacciandoli verbalmente.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.