Ha fatto clamore nel Regno Unito la storia raccontata da Jess Bratton al The Mirror, con protagonista sua figlia Logan, bimba transgender che all’età di 3 anni ha provato a tagliarsi il pene, in un disperato tentativo di essere il suo “vero sè”.
Logan, ha confessato mamma Jess, aveva sempre esplicitato interesse per i vestitini e i trucchi da bambine. La donna pensava che fosse semplicemente una fase, fino a quando non ha visto sua figlia provare ad evirarsi con un paio di forbici. In quel momento Jess ha esaminato la possibilità che sua figlia potesse essere transgender.
La stavo chiamando ma senza ricevere risposta, quindi pochi secondi dopo sono andata nella sua stanza e l’ho sorpresa seduta sul letto con i pantaloni abbassati, con un paio di forbici in mano. Ho urlato forte, il che l’ha fatta sobbalzare e le ho tolto rapidamente le forbici dalle mani. Poi l’ho tenuta tra le mie braccia e abbiamo pianto. In seguito le ho spiegato che tagliarsi le avrebbe fatto davvero male e che, poiché voleva fare qualcosa di così drastico, avremmo dovuto parlare con un medico. Quel giorno mi ha fatto capire la gravità della situazione. Non era solo una fase; il mio bambino voleva davvero essere una femmina.
A quel punto Jess ha contattato il suo medico di famiglia a Stoke-on-Trent, nello Staffordshire, per spiegare l’episodio delle forbici e quanto Logan non volesse più indossare abiti da ragazzo. “Il mio medico di famiglia ha detto che non c’era davvero nulla che potessimo fare, ma nel frattempo mi ha chiesto di tenere d’occhio Logan. Prima di questo, avevo cercato di incoraggiare Logan a vestirsi con abiti da maschietto e a giocare con i giocattoli dei ragazzi, ma dopo lo spavento ho deciso di accogliere il suo desiderio di cambiamento”.
Non molto tempo prima dell’incidente delle forbici, Jess aveva dato alla luce un’altra bimba, Lylah, che ora ha sei anni, amatissima da Logan. “Quando Lylah è cresciuta sono diventate più sorelle che fratello e sorella, e il desiderio di Logan di essere una ragazza non è mai andato via. In effetti, è solo diventato più forte”. Quando Logan ha compiuto sei anni, ha dichiarato di voler cambiare sesso. “Le ho detto che quando sarebbe stata un po’ più grande i medici sarebbero stati in grado di aiutarla”, ha continuato mamma Jess, rimasta sempre al fianco della bimba. L’8 marzo scorso, in pieno lockdown, Jess ha permesso a Logan di tornare a scuola indossando un’uniforme femminile. “Anche se non riusciva a smettere di sorridere, io ero nervosissima! Ero così preoccupata che venisse bullizzata. Ho parlato in anticipo con alcuni genitori della scuola e con l’insegnante di Logan, sono stati tutti così positivi. Per fortuna la scuola è stata di supporto. L’insegnante di Logan ha anche mostrato alla sua classe un video su YouTube sull’essere transgender e ora le sue amiche pensano che sia più cool per questo motivo”.
Logan e sua madre stanno ora aspettando un appuntamento presso il Gender Identity Development Service (GIDS), a Londra. Nell’attesa, Logan è libera di vivere appieno il proprio io, indossando abiti femminili e parrucche. “All’inizio, ho pensato, ‘perché io?'”, si è domandata Jess. “Era un pensiero solitario, ma mi sono ripresa rapidamente. Non conoscevo nessun altro che stesse vivendo la stessa cosa, quindi ho fatto molte ricerche online e ho trovato alcuni gruppi di supporto su Facebook”. “Oltre a mostrare quanto sono orgogliosa di Logan, voglio condividere questa storia per aumentare la consapevolezza sull’essere transgender e per esortare gli altri genitori a non essere imbarazzati per le scelte dei loro figli“.
Una storia, quella di Logan, che ricorda a tratti la trama di Girl, meraviglioso film di Lukas Dhont (dal quale abbiamo tratto la foto copertina) con protagonista una quindicenne nata nel corpo di un ragazzo che sogna di diventare una stella della danza classica. Ricordiamo, in tal senso, i 20 migliori film che hanno raccontato storie transgender.
