MOSCA PRIDE, LA VIOLENZA CONTINUA IN ITALIA
di Caterina Coppola
Martedì 29 Maggio 2007
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Rebuzzi (FI) giustifica i violenti di Mosca: «non si può inneggiare a conquiste incomprensibili ai più». «I cittadini russi hanno percepito la manifestazione come un'offesa alla loro cultura». |
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Ormai è un caso internazionale e anche l'organizzazione Human Rights Watch denuncia quello che è successo a Mosca durante il Gay Pride di domenica scorsa. «I cristiani ultra-ortodossi, gli estremisti, i neo-nazi hanno provocato e attaccato i partecipanti. La polizia stava a guardare. Sono state arrestate un bel po' di persone, e col mio collega Scott Long abbiamo fatto il giro dei commissariati per verificare chi era stato arrestato. Alcuni individui vestiti di nero con una croce in mano gridavano: "Il sangue dei finocchi dovrebbe scorrere sulle strade di Mosca". Fanatici religiosi che, assieme a elementi di estrema destra, hanno cominciato ad attaccarci. La cosa singolare è che la polizia arrestava le vittime, anziché gli aggressori». È quello che racconta Boris Dittrich, rappresentante di Human Right Watch, presente alla manifestazione. «Il rapporto che Human Rights Watch sta preparando non comprenderà solo il comportamento della polizia alla Gay Parade - conclude Dittrich -, ma anche le violazioni dei diritti delle minoranze nelle repubbliche ex-sovietiche, le discriminazioni ai danni di chi desidera esprimere liberamente la propria opinione».
In Italia, I promotori del Gay Pride di Roma hanno ivitao i loro omologhi russi alla manifestazione del 16 giugno. Dalla politica invece, dopo una sfilza di dichiarazioni di solidarietà, non si parla quasi più delle violenze, se non per ribadire che i rapporti con la Russia non si toccano. La senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi dice: «si devono sempre rispettare gli usi e costumi del Paese visitato; anche se la battaglia per i diritti umani è meritevole di plauso, altre devono essere le strade per coinvolgere cittadini che hanno culture diverse. Non certo quella di arrivare a sventolare bandiere sconosciute e inneggiare a conquiste incomprensibili ai più». Forse la senatrice non sa che l'unico gesto tentato dai politici italiani, in supporto agli organizzatori russi, è stato semplicemente consegnare una lettera al sindaco di Mosca. Niente di rivoluzionario, né che offendesse la cultura di chicchessia. «La Russia non è l'Italia, qui le leggi e le tradizioni sono molto forti e soprattutto inflessibili: la polizia ha il compito di proteggere i cittadini dello Stato e tenere alla larga chi fomenta il disordine - ha continuato imperterrita Rebuzzi - ; anche se i metodi brutali vanno condannati, certamente i cittadini di Mosca hanno percepito la manifestazione dei radicali come un'offesa alla loro cultura e alla loro religione». Cosa non si direbbe pur di non dispiacersi lo Zar Putin e i suoi uomini.
Di parere naturalmente opposto la ministra per il Commercio Internazionale Emma Bonino, che insieme al Partito radicale transnazionale ha indetto le manifestazioni di solidarietà di domenica pomeriggio, svoltesi in contemporanea a Roma, Bruxellles e Gerusalemme davanti alle rispettive ambasciate russe. «Sul piano dei diritti civili con la Russia sono in atto misure di pressione, anche se non sempre visibili, che speriamo portino ad un risultato, nel medio-lungo periodo» spiega la leader radicale. «Quello che è accaduto a Mosca è di una gravità inaudita, ma rispondere con una clausola sui diritti civili da applicare alle transazioni commerciali sarebbe impossibile». Chiaro, non si può certo compromettere la partnership energetica con il Cremlino per qualche uovo marcio, no? |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Poldo68
Data:
3-06-2007 16:48
Andate a vedervi l'articolo su il "Roma" di Pietro Lignola... http://www.ilroma.net/test3/pagine_new/ ... p?id=14603
Frasi che gettano una pietra milare nel giornalismo italiano (NON E' un LETTORE!) tipo
"Torniamo ai nostri eroi. Vladimir Luxuria, il nostro onorevole rappresentante, divenuto giustamente famoso per aver ottenuto che a Montecitorio fosse aperto un terzo cesso per il terzo sesso...per partecipare al Gay Pride organizzato da un comitato di culattoni locali"
oppure " Chi per questi mari va, questi pesci piglia (absit injuria verbis, poiché son cazzi amari che non danno goduria)".
Una risposta di protesta alla redazione è d'obbligo.
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Inviato da:
ramses_arg (Toscana)
Data:
2-06-2007 03:12
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Diciamo che la logica secondo la quale bisogna rispettare gli usi e costumi del paese che viene visitato è avvertita come necessaria solo quando il paese in questione è una potenza come la Russia, non mi pare che la politica del centro destra si sia ispirata a questo principio quando c'è stato da partecipare all'attacco militare a paesi sovrani come l'Afghanistan o l'Iran. Ma forse in quel caso tale logica è decaduta automaticamente nel momento in cui si è deciso di cancellare la sovranità di quei paesi con l'uso della forza. Siamo seri, ammettiamo piuttosto che come al solito il principio che ispira il modo di fare politica dei signorotti di Forza Italia è quello di stare comunque dalla parte del più forte e del più prepotente (e del più rozzo) sia che questo sia il presidente degli Stati Uniti, che sia il Vaticano che sia un prete pedofilo o che sia un semplice operaio russo nazista che tira pugni all'impazzata contro una manifestazione pacifica. E' evidente che non si pongono questioni di principio, non hanno problemi di coscienza nonostante i più dicano di essere credenti, non disdegnano affatto l'uso della violenza come mezzo per raggiungere i propri obiettivi e poi fanno finta di scandalizzarsi di fronte ai metodi che usavano i sovietici, ma figuriamoci.
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Inviato da:
EZIO67 (Liguria)
Data:
1-06-2007 23:18
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per replicare a dossi: i problemi vanno affrontati e risolti assieme. La cosa peggiore e' tentare di negare agli altri dei diritti sacrosanti dicendo "i miei problemi sono piu' importanti", come hanno fatto i piazza S. Giovanni. Sul lungo periodo tutto questo gli si ritorcera' contro.
Io ho sempre pensato che sia un dovere occuparsi dei problemi del lavoro ma nel momento in cui mi sento minacciato da nuove cacce alle streghe...beh penso solo a difendermi.
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| Inviato da:
slimguy
Data:
1-06-2007 19:55
sul La Stampa nella rubrica delle lettere un idiota ha scritto che hanno fatto bene a pestarli...
Ma perchè certa gente è così piena di odio?
Come si fa a essere così stupidi e ignoranti?
Bisogna combattere l'omofobia ovunque: in Italia, in Russia, in Iran, in Polonia ecc.
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| Inviato da:
masckio66
Data:
1-06-2007 18:04
basta vedere il soggetto ke dice sempre il mio amico putin per kapire in mano a quale politico stiamo in mano
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| Inviato da:
e.dossi
Data:
1-06-2007 01:30
credo che le manifestazioni le dobbiamo fare tutti ma in italia e non per altro che per il lavoro oggi e' questa la vera priorita' ovvero il per togliere le assurde burocrazie che affliggono tutti i lavoratori,specialmente quelli in proprio , che devono come tutti versare sempre un'assistenza per per gente che vuole solo essere assistita, so che molti di voi gay lavorano sodo e non vi ritengo egocentrici ne' tendenziosi,forse alcuni lo saranno ma del resto non si fa mai di un'erba un fascio , ma se leggerete quel che scrivo forse nn approverete,non voglio sminuire le vs. cause ma forse mi renderete ragione sul fatto che abbiamo noi tutti problemi prioritari da risolvere nel ns.paese il benessere economico scarseggia a causa del rispetto ,penso fara' meglio accettare queste vs. esigenze di vita un paese benestante ,quel che penso e' che bisogna lavorare cmq sul rispetto in ogni forma e' l'unica vera strada per ottenere rispetto
scusate se ho parlato d'altro,non me ne vogliate
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Inviato da:
tian (Lombardia)
Data:
30-05-2007 13:59
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eh beh certo...siccome non si può offendere la cultura di un altro paese...allora è meglio starsene tutti a casa propria. E che dire allora dei carissimi moscoviti che di risposta hanno offeso la cultura gay e 100 anni (forse più) di battaglie x cercare un po di parità??? Il tutto nella più civile delle maniere: a scazzottate!
Ma consoliamoci, il primo passo è stato fatto, almeno ora i russi hanno di che pensare...
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