Emma Bonino

Nata a Bra il 9 marzo 1948, Emma Bonino è una delle figure più influenti del radicalismo liberale e del femminismo in Italia. La sua carriera politica è costellata di importanti incarichi sia in Italia che all’estero, inclusi quelli di Commissaria Europea e di Ministro degli Affari Esteri. Emma Bonino annuncia la sua candidatura per le elezioni europee del 2024Premi su “leggi tutto” per approfondire la biografia e carriera di Emma Bonino

Biografia e carriera di Emma Bonino

“Non sostituite l’impegno civile coi click. Usciamo di casa, diventiamo cittadini” – Emma Bonino

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, Bonino ha trascorso la sua infanzia tra la campagna piemontese e la città di Bra, dove la sua famiglia si trasferì nel 1954 per gestire un commercio di legname.

Dopo aver completato la maturità classica a Bra, si trasferisce a Milano dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi nel 1972. La sua tesi finale riguarda l’autobiografia di Malcolm X, uno dei più grandi e discussi leader afroamericani del XX secolo.

La carriera politica di Bonino decolla nel 1975, quando diventa una figura chiave nel movimento per i diritti civili in Italia, partecipando alla fondazione del Centro d’Informazione sulla Sterilizzazione e sull’Aborto. L’anno seguente, si candida e viene eletta alla Camera dei Deputati con il Partito Radicale, dando inizio a una lunga serie di mandati parlamentari e al suo impegno per la difesa dei diritti delle donne, compresa la lotta per la legalizzazione dell’aborto in Italia.

Tra il 1995 e il 1999, Emma Bonino serve come Commissaria Europea, occupandosi di politiche dei consumatori, politica della pesca, e dell’Ufficio Europeo per l’Aiuto Umanitario d’Urgenza (ECHO). Durante il suo mandato, si distingue per il suo impegno nella gestione delle crisi internazionali, visitando zone di guerra come la Bosnia ed Erzegovina e l’Afghanistan, e promuovendo la creazione della Corte Penale Internazionale.

Nel 1993, Bonino fonda “Non c’è Pace Senza Giustizia“, un’organizzazione dedicata alla promozione dei diritti umani e della giustizia internazionale. L’organizzazione si è fatta portavoce di molteplici cause, tra cui la lotta contro le mutilazioni genitali femminili.

La fine del 2022 vede Bonino coinvolta indirettamente nello scandalo del Qatargate, quando il segretario generale di “Non c’è Pace Senza Giustizia” viene arrestato per corruzione. Emma Bonino si dimette da posizioni correlate per preservare la sua integrità e quella delle istituzioni che rappresenta.

Nel 2024, Emma Bonino continua a essere una figura attiva e influente nella politica italiana ed europea. Dopo non essere stata rieletta al Senato nelle elezioni politiche italiane del 2022, Bonino annuncia la sua candidatura per le elezioni europee del 2024. Si presenta come capolista per la lista “Stati Uniti d’Europa”, una coalizione che include +Europa, Italia Viva, LibDem, Radicali Italiani, Partito Socialista Italiano, e Italia C’è. Questa coalizione mira a rafforzare l’impegno europeista e liberaldemocratico in un contesto di crescenti sfide politiche e sociali in Europa.

Oltre alla sua carriera politica, Emma Bonino è anche una voce influente nei media, che contribuisce come editorialista per vari giornali italiani.

Emma Bonino e comunità LGBTIQ+

“Dove marcia il Pride scoppia la pace” – Emma Bonino

Emma Bonino è nota per il suo costante supporto alla comunità LGBTIQ+. Nel 2023 è stata premiata ai Rainbow Awards.

La sua partecipazione attiva nei Pride e il suo impegno politico per i diritti di questa comunità sono ben documentati. Emma Bonino riconosce i Pride non solo come eventi di celebrazione o protesta ma come veri indicatori della salute di una democrazia. Le sue parole in occasione del Roma Pride illustrano questa visione:

Dove marcia il Pride scoppia la pace. I Pride, nati come rivolta contro le discriminazioni subite dalla comunità LGBTI+, oggi sono un termometro attendibile per capire il grado di salute di una democrazia: dove sfilano nella loro libertà i cittadini, tutti i cittadini, vivono meglio. Dove sono proibiti, censurati o repressi brutalmente, mancano tutte le libertà“.

Emma Bonino ha sottolineato anche l’importanza della libertà e dell’uguaglianza, riconoscendo i Pride come spazi vitali per la rivendicazione di questi diritti fondamentali, e incoraggiando la comunità LGBTIQ+ a utilizzare questi eventi per celebrare e richiedere il riconoscimento completo dei loro diritti.

La sua voce si è levata forte anche in altri contesti, evidenziando le problematiche sociali e politiche che affliggono non solo l’Italia ma tutto il continente europeo. In una nostra intervista intervista espresse nel 2018 preoccupazione per il clima di paura e xenofobia che sembra prevalere, collegando questi temi alla lotta più ampia contro la discriminazione in tutte le sue forme:

La verità? Un sacco di cose mi spaventano! Questo Governo, ad esempio. La democrazia è a rischio, il razzismo è dilagante e l’altruismo è defunto. A livello europeo, poi, siamo sull’orlo della disintegrazione.”

Vita personale di Emma Bonino

Emma Bonino ha vissuto una vita privata molto riservata, condividendo raramente i dettagli personali con il pubblico. Tuttavia, alcuni eventi significativi hanno attraversato la sua sfera personale e sono diventati di dominio pubblico, specialmente in relazione alla sua salute.

Il 12 gennaio 2015, Emma Bonino ha rivelato durante un’intervista a Radio Radicale di essere stata diagnosticata con un tumore al polmone sinistro. Questa notizia ha scosso non solo la sua vita personale ma anche il panorama politico italiano, dato il suo ruolo attivo in politica. Nonostante la diagnosi, Bonino ha deciso di non ritirarsi dalla vita pubblica, esprimendo la sua determinazione a continuare a lavorare.

Emma Bonino ha parlato apertamente delle sue terapie, inclusa la chemioterapia, sottolineando come questa esperienza abbia influenzato la sua vita ma non abbia limitato il suo impegno politico e sociale.

La sua battaglia contro il cancro ha anche ispirato molti per la sua forza e la sua apertura riguardo a un argomento così personale e delicato. Nel 2021 ha annunciato di essere guarita completamente, un momento che ha segnato un significativo capitolo nella sua vita.

Emma Bonino non ha mai avuto figli biologici, ma negli anni ’70 ha avuto in affidamento due bambine, Aurora e Rugiada.

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