Un libro disseminato di affermazioni omofobe oggi non più accettabili”: a dirlo il Torino Pride. Ma a cosa si fa riferimento?

La polemica ruota attorno a don Paolo Gariglio, che a Nichelino (piccolo comune in provincia di Torino) ha distribuito a circa cento adolescenti che partecipano ai campi estivi un suo vecchio libro (ormai fuori catalogo). Il volume si intitola “Ti amo. La sessualità raccontata agli adolescenti”, vanta la prefazione dell’ex arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, e definisce l’omosessualità a più riprese come una malattia e un’anomalia sessuale.

Torino, libro distribuito al centro estivo dal parroco: "L'omosessualità è una malattia" - nichelino 1 - Gay.it

Non è un orgoglio l’essere gay, ma una sindrome che va pazientemente curata, decisamente combattuta, possibilmente guarita e il malato va accolto con amore e stima. L’omosessualità è una malattia, qualche volta un raro handicap ereditato con la nascita” si legge in un passaggio.

Pronta la risposta degli attivisti del Torino Pride: “Il libro è disseminato di affermazioni omofobe che oggi non sono più accettabili”. Il coordinatore del Pride, Alessandro Battaglia, si definisce invece attonito per i destinatari (i giovani ragazzi) più ancora che per i contenuti “ai quali siamo abituati” e invoca una presa di posizione ufficiale da parte del Comune di Nichelino.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Torino, libro distribuito al centro estivo dal parroco: "L'omosessualità è una malattia" - nichelino 2 1 - Gay.it

Posizione ufficiale che è arrivata nel giro di pochissimo. Il sindaco della cittadina, Giampiero Tolardo, è infatti sceso in campo: “La città di Nichelino da anni, e con diverse amministrazioni, partecipa con gonfalone e fascia tricolore al Pride di Torino. Inoltre il Consiglio Comunale, ben prima della legge sulle unioni civili, ha approvato ordini del giorno a sostegno del matrimonio egualitario”. E non è finita qui: “Alla luce dei contenuti espressi nel libro, crediamo che sia del tutto fuori luogo e inopportuna la promozione di un testo così arcaico”.

© Riproduzione riservata.