Dal 24 al 29 marzo Torino si prepara a celebrare il Trans Day of Visibility (TDoV) con una settimana di eventi dedicati alla comunità trans e non binaria. Mostre, laboratori artistici, momenti di confronto e performance pubbliche animeranno diversi spazi della città grazie al calendario di iniziative promosso dal Coordinamento Torino Pride insieme a numerose realtà associative del territorio.
L’obiettivo è trasformare la visibilità in un gesto politico e collettivo. La settimana di iniziative nasce per creare spazi di incontro e racconto delle identità trans, non binarie e gender variant, oltre gli stereotipi. Un percorso culturale e sociale per condividere esperienze e pratiche di autodeterminazione, riassunto in una frase che attraversa l’intero programma: “Esistiamo, resistiamo, siamo visibili”.
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In questo articolo
- 1 Trans Day of Visibility 2026: il calendario degli eventi a Torino
- 1.1 TDoV Torino 2026, il laboratorio “Identità Urbanə”
- 1.2 Mostra e talk con Simonetta Musitano: la visibilità come atto creativo
- 1.3 Il cerchio di confronto per persone trans in terapia ormonale
- 1.4 Professionistə trans e percorsi di cura: un incontro sulle nuove prospettive
- 1.5 Biblioteca Vivente e spazio di cura con il coro LGBTQIA+ Qoro
- 1.6 CasArcobaleno e Transatlantike: arte e performance per chiudere la settimana
- 2 Il visual del TDoV 2026 firmato dall’illustratore Noah Busolli
- 3 Che cos’è il Trans Day of Visibility
Trans Day of Visibility 2026: il calendario degli eventi a Torino
In occasione della Giornata internazionale della visibilità trans, il Torino Pride ha scelto di costruire un calendario diffuso che attraversi diversi luoghi della città.
“In questo contesto storico e politico, nazionale e internazionale, abbiamo pensato di organizzare non una giornata per il TDoV, ma una serie di iniziative che possano toccare il tessuto della città in più punti e in più momenti – spiega Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride – Le persone trans* devono essere viste e ascoltate: non possiamo permettere che la maggioranza le metta a tacere. Non sotto il nostro sguardo. In particolare sono molto felice che l’iniziativa della mostra itinerante sia stata accolta così bene dagli spazi che la ospiteranno. Spero che possa crescere e che sempre più persone vogliano partecipare, sia come artistə che come visitatorə”.
Anche Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride, sottolinea il lavoro collettivo che ha reso possibile l’iniziativa:
“La parola chiave è stata “fare rete”, per questo TDoV. Collaborare, mettersi in gioco, fare e abbracciare proposte. Così Urban Lab, Nicolò Canova, Simonetta Musitano, Nora Book & Coffee, L’Intreccio viola, relatorə, persone della comunità che si raccontano a voce o con l’arte, il Qoro si alterneranno per dare vita a una settimana di eventi che, speriamo, daranno senso e approfondimento al termine “visibilità” e alle sue tante sfaccettature. È stato un evento voluto e curato dal Torino Pride ma cresciuto con il contributo di tuttə”.
TDoV Torino 2026, il laboratorio “Identità Urbanə”
La settimana di iniziative del TDoV Torino 2026 si apre il 24 marzo alle 16 al Polo Culturale Lombroso16, con il laboratorio creativo “Identità Urbanə”, un progetto artistico dedicato alla costruzione di nuove narrazioni visive sulle identità di genere.
Il laboratorio, ideato da Urban Lab e condotto dall’artista torinese Nicolò Canova, propone un percorso che utilizza l’arte pubblica come strumento di visibilità e immaginazione politica. Durante l’incontro le persone partecipanti lavoreranno alla progettazione di grafiche e illustrazioni che verranno poi realizzate sui muri di alcune scuole della città, in collaborazione con la Città di Torino.
L’iniziativa coinvolge diverse associazioni del Coordinamento Torino Pride – Genderlens, CNGEI, Rete Genitori Rainbow e Famiglie Arcobaleno – ed è aperta a persone di tutte le età.
Il laboratorio, la cui partecipazione è gratuita, vuole essere uno spazio aperto e partecipato dove le identità possano emergere in maniera plurale. “Perché la visibilità si crea, si pratica, si abita”. (QUI per prenotare)
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Mostra e talk con Simonetta Musitano: la visibilità come atto creativo

La stessa sera, sempre al Polo Culturale Lombroso16, si terrà l’inaugurazione ufficiale del programma del TDoV torinese con la mostra “Sguardi Visibili”, una raccolta di opere realizzate da artistə trans, non binary e gender variant.
L’esposizione nasce da una open call promossa dal Coordinamento Torino Pride e raccoglie fotografie, disegni, sculture, abiti e poesie. Un percorso che attraversa linguaggi artistici differenti per raccontare l’esperienza trans attraverso l’arte.
L’apertura della mostra sarà accompagnata da un talk-spettacolo con la stand-up comedian Simonetta Musitano, già ospite di Comedy Central e Propaganda Live, che nei suoi spettacoli affronta con ironia e intelligenza i temi dell’identità trans e dei corpi non conformi. Musitano dialogherà con Chiara Tarantello e Piero Lo Surdo su una domanda centrale: che cosa significa essere visibili oggi?
Al termine della settimana di eventi, la mostra proseguirà il suo percorso in forma itinerante negli spazi di alcune associazioni e case del quartiere torinese.
Il cerchio di confronto per persone trans in terapia ormonale
Tra gli appuntamenti più intimi della settimana c’è il cerchio di confronto tra persone trans in terapia ormonale, previsto per il 25 marzo alle 18:30 presso Intreccio Viola APS, nel quartiere Vanchiglia.
L’incontro nasce per offrire uno spazio sicuro di condivisione tra persone che stanno attraversando percorsi simili. Il confronto riguarda il rapporto con il proprio corpo, i cambiamenti fisici e psicologici legati alla terapia ormonale, ma anche le difficoltà e i bisogni che emergono lungo il percorso.
Professionistə trans e percorsi di cura: un incontro sulle nuove prospettive
Il calendario prosegue il 27 marzo al Nora Book & Coffee con l’incontro “Storie di professionistə trans* in ambito di cura”, dedicato al tema dell’accesso alla sanità e ai percorsi di cura per le persone trans in un sistema ancora fortemente cisnormativo.
Per lungo tempo, infatti, chi vive un percorso di affermazione di genere ha dovuto confrontarsi quasi esclusivamente con professionisti cisgender. Negli ultimi anni, però, stanno emergendo sempre più figure trans all’interno di ambiti come psicologia, consulenza e assistenza sociale.
L’incontro nasce proprio per raccontare queste esperienze e offrire modelli di riferimento. A dialogare sul tema sarà Sofia Darino, consigliera del Coordinamento Torino Pride, insieme ad Agata Fiorelli Pica, psicologa e cofondatrice dell’associazione Asterisco, G Tracogna, psicologə e sessuologə neuroqueer, e Costanza Papi, assistente sociale presso l’Ufficio stranieri della Città di Torino con referenza sulle tematiche migranti LGBTQIA+.
L’incontro vuole creare uno spazio di confronto su come rendere i servizi sanitari e sociali più inclusivi e competenti rispetto alle esperienze trans.
Biblioteca Vivente e spazio di cura con il coro LGBTQIA+ Qoro
Tra gli eventi più originali della settimana c’è anche la Biblioteca Vivente, prevista il 28 marzo alle 17 al Lombroso16. Si tratta di una biblioteca speciale in cui i “libri” sono persone reali disponibili a raccontare esperienze e percorsi legati alla propria identità LGBTQIA+. Un format che invita all’ascolto diretto e al confronto empatico.
La giornata proseguirà alle 20 con un momento di cura a basso impatto sensoriale, pensato come spazio accogliente per persone trans e per tutte le identità marginalizzate. L’incontro sarà accompagnato dall’esibizione di Qoro – Il coro con la Q, coro LGBTQIA+ torinese attivo nella scena culturale cittadina.
CasArcobaleno e Transatlantike: arte e performance per chiudere la settimana
Il programma si concluderà il 29 marzo a CasArcobaleno con un doppio appuntamento organizzato dall’associazione Le Transatlantike, che trasformerà lo spazio in un luogo di espressione artistica aperto alla comunità trans e non binaria.
La giornata sarà divisa in due momenti principali. Il primo sarà l’Artist Market, con banchetti dedicati a illustratrici, scrittori, artigianə e creativə che presenteranno e venderanno le proprie opere.
Il secondo sarà un Open Stage, un palco aperto dove performer, stand-up comedian, poetə, cantantə e musicistə potranno esprimersi liberamente. Un format pensato per mettere al centro la creatività e l’autodeterminazione delle persone trans.
Il visual del TDoV 2026 firmato dall’illustratore Noah Busolli
L’immagine che accompagna gli eventi del Trans Day of Visibility 2026 è stata realizzata dall’illustratore e tatuatore torinese Noah Busolli, diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. Busolli è cresciuto tra i quartieri Barriera di Milano e Aurora, luoghi che continuano a influenzare il suo immaginario artistico.
“Per l’illustrazione di quest’anno ho attinto molto al mio immaginario onirico – racconta Busolli – Il mare e il mondo sottomarino tornano spesso nei miei lavori, perché sotto la superficie c’è sempre qualcosa in più: a volte più oscuro, ma anche più autentico e profondo. Mi piace l’idea di invitare chi guarda ad andare oltre l’apparenza. Le barriere coralline e il popolo del mare si scoprono davvero solo quando si guarda sotto la superficie. Allo stesso modo anche l’identità delle persone, la loro ricchezza e splendida complessità, si comprende davvero solo andando oltre il primo sguardo”.
Che cos’è il Trans Day of Visibility
Il Trans Day of Visibility si celebra ogni anno il 31 marzo ed è una giornata internazionale dedicata alla visibilità e alla celebrazione delle persone trans e non binarie.
Ideata nel 2009 dall’attivista statunitense Rachel Crandall Crocker, nasce con l’obiettivo di celebrare le vite, le esperienze e i contributi delle persone trans alla società, ma anche di richiamare l’attenzione sulle discriminazioni e le violenze che ancora oggi colpiscono questa comunità.
A differenza del Transgender Day of Remembrance, che il 20 novembre ricorda le vittime della transfobia, il TDoV invita a riconoscere e valorizzare le persone trans vive, la loro presenza nella società e il loro diritto a esistere pienamente.

