Vincenzo Spadafora: “voglio far approvare una legge contro l’omofobia entro fine legislatura”

Parole, parole soltanto parole, come canterebbe Mina, o un impegno concreto del Sottosegretario con delega alle pari opportunità?

spadafora
2 min. di lettura

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e ai giovani nel Governo Conte di 5 Stelle e Lega, Vincenzo Spadafora è tornato a parlare di diritti tv dalle pagine de La Stampa, annunciando la volontà di tramutare in reato quella piaga chiamata omofobia.

Ci sono già diverse proposte di legge depositate in Parlamento e questo vuol dire che c’è una volontà larga da parte dei partiti. L’approvazione della legge non è stata inserita nel contratto di governo e quindi non verrà considerata una priorità, di questo ne dobbiamo prendere atto. Non dobbiamo prendere in giro le associazioni Lgbt dicendo che arriverà in pochi mesi. La mia battaglia è per riuscire ad approvarla entro fine legislatura.

Peccato che questa legislatura, da mesi in fibrillazione per i continui contrasti tra Lega e 5 Stelle, potrebbe durare quanto un gatto in tangenziale. Passate le elezioni europee, il rischio di un crollo e di una nuova chiamata alle urne è particolarmente concreta, ma anche se il Governo Conte dovesse durare altri 4 anni difficilmente alleati come Matteo Salvini e Lorenzo Fontana potrebbero cedere ad una legge contro l’omofobia.

A venire incontro a Spadafora, e ai grillini eventualmente interessati, ci sarebbe il Partito Democratico, che per bocca di Nicola Zingaretti ha teso la mano pochi giorni fa a Luigi Di Maio. E allora perché non votarla subito, una legge contro l’omofobia, se una maggiornanza alternativa è presente? Nel dubbio, Spadafora ha lanciato una sfida anche ad un altro ministro leghista, Marco Bussetti.

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Il ministero dell’Istruzione è il partner più importante per noi e per le associazioni Lgbt. Dobbiamo avviare progetti di informazione con i ragazzi e di formazione sul giusto approccio da avere nei loro confronti. Questo deve andare al di là delle stupidaggini che ho sentito dire sulla “teoria gender” o altre cose meschine di questo tipo che possono solo alimentare l’odio. Per questo lanciamo un appello: bussiamo alla porta di Bussetti tutti i giorni, per riuscire a scavalcare quel muro e poter collaborare con il Miur a progetti che noi porteremo comunque avanti.

Parole, parole soltanto parole, come canterebbe Mina, o un impegno concreto che ci auguriamo possa restare d’attualità una volta passata l’imminente domenica elettorale?

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bacibaci 21.5.19 - 12:30

Ma se avete votato contro le unioni civili !!! Cosa non si direbbe per racimolare qualche voto! Falsi come una banconota da 30 €!

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are we not men 21.5.19 - 10:35

Dopo oltre 10 anni di lotta sarebbe ora! Speriamo bene