Coronavirus, morto un secondo partecipante all’ormai famigerato Winter Party di Miami

Il 65enne Ron è la seconda vittima da Covid-19 ad aver partecipato al mega evento queer di inizio marzo.

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Un secondo uomo è morto causa complicazioni da coronavirus dopo aver partecipato all’ormai tristemente celebre Winter Party di Miami Beach, mega evento gay andato in scena tra le polemiche dal 4 al 10 marzo scorso, con oltre 10.000 partecipanti. Dopo il 40enne Israel Carreras, deceduto solo pochi giorni fa, si è spento anche il 65enne Ron Rich, che viveva a Fort Lauderdale, in Florida, musicista di professione.

Ron è stato anche una figura di spicco della comunità LGBT + locale, facendo volontariato per l’Outshine Film Festival, Lambda Legal e la National LGBTQ Task Force. Proprio questi ultimi hanno annunciato il decesso dell’uomo, su Facebook, piangendo “la scomparsa di un fedele volontario, Ron Rich, che ha ceduto al COVID-19 nel fine settimana“.

Ron è stato un volto familiare per tutti gli ospiti che hanno partecipato al Task Force Gala, al Winter Party Festival e alle nostre feste a Fort Lauderdale negli ultimi cinque anni. Il suo grande sorriso e il suo calore lo avevano principalmente visto prendere parte al nostro team ospitality. Estendiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici.

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Un’edizione maledetta, quella dell’ultimo Winter Party di Miami, confermato anche dinanzi ad una pandemia che in Europa era già esplosa. Ad oggi sono 5 i casi di Covid-19 accertati, con due decessi, ma è chiaro che dinanzi a 10.000 partecipanti in arrivo da tutto il mondo, e a strettissimo contatto per una settimana, i numeri reali saranno preoccupantemente differenti.

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