La Food and Drug Administration è l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Dipende dal Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d’America, e nelle ultime ore ha suscitato indignazione all’interno della comunità LGBT.

La FDA ha infatti dato il permesso agli ospedali di iniziare a usare il plasma sanguigno per curare i pazienti contagiati dal coronavirus. Coloro che sono guariti dal COVID-19 e che ora potrebbero avere l’anticorpo per il virus sono stati incoraggiati a donare sangue per aiutare gli altri. Ma non tutti. Gli uomini gay e bisessuali sessualmente attivi non possono donarlo.

La FDA ha infatti ribadito il limite sessuale di 12 mesi sulle donazioni del sangue da parte di uomini gay e bisessuali, nonostante una spaventosa carenza di sangue a livello nazionale e una lettera firmata da 17 senatori democratici che ha sollecitato l’agenzia a rivisitare la sua politica chiaramente discriminatoria. Da 4 anni in America se sei gay o bisex e vuoi donare il sangue, lo puoi fare solo e soltanto se non fai sesso da almeno 12 mesi. Fino al 2016, è stato del tutto vietato per 30 anni, ma resta una postilla indecente, che abbraccia solo uomini gay e bisex.

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Sarah Kate Ellis, presidente e CEO di GLAAD, ha chiesto che l'”antiquato divieto” sia “immediatamente revocato”. “La FDA non può permettere che un divieto obsoleto e discriminatorio sulle donazioni del sangue da parte di uomini gay e bisessuali ostacoli un trattamento potenzialmente salvavita per l’attuale dolorosa crisi sanitaria del Paese. Gli uomini gay e bi che si sono ripresi dal COVID-19 e vogliono donare plasma, o che vogliono aiutare a contribuire a una carenza di sangue a livello nazionale, sono impossibilitati a farlo per volontà della FDA. Continuare a far rispettare questa politica antiquata è pericoloso, irresponsabile e contrario alle raccomandazioni degli esperti medici.

Un portavoce della FDA ha sottolineato come l’agenzia sia “consapevole che c’è stata una significativa riduzione delle donazioni di sangue e plasma in tutto il Paese”, e che è al lavoro “con le banche del sangue” per trovare una soluzione. Ma la restrizione nei confronti di gay e bisex rimane. Nel frattempo, il bilancio delle vittime da coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 4000 decessi.

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