Coronavirus, in America manca il sangue ma gay e bisex non possono donare neanche in emergenza

Se sessualmente attivi, gay e bisex in America non possono donare il sangue. Neanche in piena emergenza Covid-19.

sangue
2 min. di lettura

La Food and Drug Administration è l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Dipende dal Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d’America, e nelle ultime ore ha suscitato indignazione all’interno della comunità LGBT.

La FDA ha infatti dato il permesso agli ospedali di iniziare a usare il plasma sanguigno per curare i pazienti contagiati dal coronavirus. Coloro che sono guariti dal COVID-19 e che ora potrebbero avere l’anticorpo per il virus sono stati incoraggiati a donare sangue per aiutare gli altri. Ma non tutti. Gli uomini gay e bisessuali sessualmente attivi non possono donarlo.

La FDA ha infatti ribadito il limite sessuale di 12 mesi sulle donazioni del sangue da parte di uomini gay e bisessuali, nonostante una spaventosa carenza di sangue a livello nazionale e una lettera firmata da 17 senatori democratici che ha sollecitato l’agenzia a rivisitare la sua politica chiaramente discriminatoria. Da 4 anni in America se sei gay o bisex e vuoi donare il sangue, lo puoi fare solo e soltanto se non fai sesso da almeno 12 mesi. Fino al 2016, è stato del tutto vietato per 30 anni, ma resta una postilla indecente, che abbraccia solo uomini gay e bisex.

Sarah Kate Ellis, presidente e CEO di GLAAD, ha chiesto che l'”antiquato divieto” sia “immediatamente revocato”. “La FDA non può permettere che un divieto obsoleto e discriminatorio sulle donazioni del sangue da parte di uomini gay e bisessuali ostacoli un trattamento potenzialmente salvavita per l’attuale dolorosa crisi sanitaria del Paese. Gli uomini gay e bi che si sono ripresi dal COVID-19 e vogliono donare plasma, o che vogliono aiutare a contribuire a una carenza di sangue a livello nazionale, sono impossibilitati a farlo per volontà della FDA. Continuare a far rispettare questa politica antiquata è pericoloso, irresponsabile e contrario alle raccomandazioni degli esperti medici.

Un portavoce della FDA ha sottolineato come l’agenzia sia “consapevole che c’è stata una significativa riduzione delle donazioni di sangue e plasma in tutto il Paese”, e che è al lavoro “con le banche del sangue” per trovare una soluzione. Ma la restrizione nei confronti di gay e bisex rimane. Nel frattempo, il bilancio delle vittime da coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 4000 decessi.

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rosario_ferrara 2.4.20 - 9:43

si tratta di un "sistema", e parlo del mondo occidentale, che, per un eccesso di liberta ha fatto la sua transizione da un' epoca di paura dell' autorita ad un' epoca di paura della noia... se si va contro la regola si ha un motivo per combattere, ma se non ci sta nessuna regola, anche il combattere diventa impossibile... NOIA, si dice in chat, ANOMIA SOCIALE, afferma la scienza, PARANOIA, nel gergo quotidiano... si tratta di un non-sistema, fallimentare in partenza... LA PIANTIAMO DI VOLERLO FARE SOPRAVVIVERE PER FORZA?

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