Milano Pride 2020: un ALTRO PRIDE nella forma ma non nella sostanza

L’edizione 2020 di Milano Pride sarà contraddistinta da un programma di eventi virtuale che contribuirà attivamente alla ripresa della città con un’attività di fundraising.

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Bandiere Rainbow
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A sette giorni dal video social con protagonisti Daniele Gattano e Debora Villa che anticipava lo slittamento al 2021 della ‘canonica edizione’, l’ufficialità. Il Milano Pride 2020 animerà la città con contenuti e appuntamenti virtuali e, compatibilmente con le norme di sicurezza in vigore legata al Covid-19, anche reali. Un ALTRO PRIDE nella forma ma non nella sostanza.

Un invito aperto a tutta la città di unirsi a noi per dire NO a ogni violenza e discriminazione di genere, orientamento sessuale, religione, cultura e provenienza”, commenta Tiziana Fisichella, coordinatrice del progetto. Il 27 giugno, Milano Pride aderirà inoltre al Global Pride, ‘maratona virtuale’ di 24 ore organizzata da EPOA e INTERPRIDE che trasmetterà contributi video da tutti i Pride del mondo.

I grandi numeri della parata e gli assembramenti tipici del Milano Pride sono di fatto in contrapposizione con gli strumenti di prevenzione e contenimento del contagio, per questo il Milano Pride sarà differente ma sempre al vostro fianco per coinvolgere e informare le persone in assoluta sicurezza.

Oltre alla condizione di distanza forzata che stiamo vivendo tutti, la comunità LGBT+ soffre anche la mancanza di spazi e incontri dove sentirsi al sicuro. A partire dai ragazzi che subiscono a vari livelli diverse forme di violenza psicologica e fisica dalla propria famiglia che non li accetta, fino alle persone trans che sono ora ancora più dimenticate con la difficoltà a reperire le terapie ormonali, e senza dimenticare tutte le persone che si sentono intrappolate in una convivenza con partner violenti.

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Michelle Bachelet, Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha dichiarato: “Le persone LGBT+ sono tra le più vulnerabili ed emarginate in molte società e tra quelle più a rischio per Covid-19. Sappiamo che gli sforzi per combattere la pandemia funzioneranno solo se i diritti di tutti alla vita e alla salute saranno protetti. Per le persone LGBT+ ciò significa identificare e affrontare gli ambiti di particolare vulnerabilità, assicurando che non siano discriminate e trovando soluzioni adeguate. Significa anche assicurarsi che le loro voci siano ascoltate.”

Ecco perché il Milano Pride, consapevole del valore di ogni individuo e al fianco di tutta la comunità LGBT+ per rivendicarne i diritti, quest’anno più che mai vuole contribuire al benessere di ogni cittadino, nessuno escluso. Per questo motivo verrà attivata una vera e propria campagna di fundraising e tutto il ricavato – al netto dei costi vivi – sarà interamente devoluto a scopo benefico per supportare progetti di interesse comune finalizzati alla ricostruzione sociale ed economica. La comunità LGBT+ è presente e in prima linea per superare insieme questa emergenza e per creare insieme una società migliore.

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