Le Isole Cayman costituiscono un Territorio britannico d’oltremare e sono contemplate nella lista delle Nazioni Unite dei territori non autonomi. Premessa fondamentale nel riportare l’annuncio fatto da Martyn Roper, da quasi 2 anni governatore britannico delle Cayman, che ha tuonato contro i legislatori locali che a fine 2019 avevano definito illegale il matrimonio egualitario.
Nel marzo del 2019 la Gran Corte delle Isole Cayman aveva legalizzato il matrimonio egualitario, attraverso una sentenza arrivata dopo una vertenza giudiziaria intentata da Chantelle Day e dalla sua compagna Vickie Bodden Bush, che avevano chiesto di sposarsi. Poi a fine anno il colpo di scena, con la Corte d’appello che aveva ribaltato il tavolo appellandosi ad una sentenza della Corte europea dei diritti umani secondo cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è un diritto umano, sottolineando inoltre come il giudice supremo avesse dato troppo peso agli altri Paesi che avevano legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Ma ora Martyn Roper ha detto basta.
Come governatore, questa è una posizione in cui avrei mai voluto stare. Da quando sono arrivato nell’ottobre del 2018 ho pienamente rispettato l’ampia responsabilità di Cayman per quanto riguarda le questioni interne. Ma non posso semplicemente farmi da parte quando si tratta di sostenere lo stato di diritto e rispettare gli obblighi internazionali, che rientrano esattamente nelle mie responsabilità di governatore. Il fallimento dell’Assemblea legislativa nell’approvare il progetto di legge sul partenariato interno mi lascia, in qualità di governatore e governo del Regno Unito, senza altra scelta che agire nel far rispettare la legge. Nel cercare di trovare una via da seguire, credo di essere stato coerente e fedele al mio impegno, quando sono arrivato, per servire tutte le persone di queste meravigliose isole al meglio delle mie capacità. Spero che potremo presto lasciarci alle spalle questo dibattito controverso, unendoci come popolo mentre continuiamo a farci strada attraverso una pandemia globale assai impegnativa.
Il premier Alden McLaughlin aveva avvertito i legislatori ribelli che il Regno Unito avrebbe potuto costringere l’isola a riconoscere interamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso, presentando così nel giugno scorso le unioni civili. Ma l’assemblea ha bocciato anche quelle, con 9 voti contrari a 8. A questo punto è intervenuto il governo inglese, con le unioni civili che dovrebbero entrare in vigore il 1 settembre. D’altronde già due tribunali hanno stabilito che le isole devono riconoscere le coppie dello stesso sesso.
Il prossimo passo sarà il matrimonio egualitario. Leonardo Raznovich, avvocato dell’organizzazione LGBT + Colors Cayman, ha accolto con favore la decisione di Roper, come riportato da Cayman Compass: “Non dimentichiamoci che siamo arrivati a questo perché la scorsa settimana i legislatori hanno deciso di portarci verso l’anarchia. Pur di respingere il DPB [Domestic Partnership Bill] si sono posti al di sopra della legge del paese. Il governatore non ha avuto altra scelta che rimetterli dove avrebbero dovuto essere secondo la Costituzione: secondo la legge“.
