Intervistato da Il Venerdì di Repubblica, Nichi Vendola parla della proposta di legge depositata da Giorgia Meloni che renderebbe la Gestazione per Altri un crimine mondiale.

Il testo, in pratica, renderà illegale anche andare all’estero per avere un figlio tramite la Gpa, metodo già vietato in Italia. Questo renderebbe impossibile avere un figlio non solo per le coppie LGBT, ma anche per le coppie etero che non possono avere bambini, le quali sono la maggioranza a ricorrerne.
La questione tocca sul profondo il politico ora 62enne, che ha avuto il piccolo Tobia proprio grazie al Gpa, tramite il seme del marito Ed Testa, l’ovulo di una donatrice e l’utero di una seconda donna, “l’utero in affitto” tanto criticato. Tobia, poi, è stato adottato da Vendola.

Nichi Vendola e la Gpa: sembriamo un crimine contro l’umanità?

Incalzato da Claudia Arletti, l’opinione dell’ex governatore della Puglia nel rapporto tra destra e diritti civili è storia vecchia:

La destra non ha mai perso un appuntamento per rappresentare le posizioni più nemiche dei diritti civili, e delle donne. Quanto al resto, mi sgomenta che si immagini di soffocare il dibattito, necessario, sotto la pietra tombale della criminalizzazione. Stiamo parlando di un fenomeno di natura planetaria. Solo nella scuola di mio figlio, le famiglie arcobaleno sono tre. L’idea che queste creature, concrete e non astratte, siano il frutto di un crimine contro l’umanità è un’iperbole malata che interrompe qualsiasi possibilità di comprensione reciproca e di dialogo.
Nichi Vendola si sofferma anche sul fatto che le donne che hanno contribuito a dare alla luce Tobia non sono certo delle estranee ora. Vendola parla di “nuove figure parentali con cui intratteniamo rapporti costanti“. E non sono nemmeno le prime trovate in un catalogo: la ricerca è durata anni, “prima in Canada e poi in California, di donne con cui potere costruire non un’occasionale vicenda commerciale, ma una relazione per la vita“. Un nuovo concetto di famiglia, dove Tobia ha fatto addirittura da paggetto al matrimonio della donatrice, due anni fa.
Nel racconto del rapporto tra Nichi, Ed e Tobia con le due donne si trova molto più di una semplice compravendita, come accusano in molti. Su chi afferma che le donne gestanti non hanno voce in capitolo, Vendola racconta invece di come lei parlava al bimbo, quando era ancora in pancia. Un’esperienza bellissima e che sembra aiuti anche il piccolo nella sua vita futura.

Le spese per la Gpa

Si passa poi a parlare delle spese che la gestazione per altri comporta. Nichi Vendola non esplicita la cifra, incalzato poi dalla giornalista che lo avverte che il non quantificare la spesa genera pettegolezzi. Ma per lui, non è certo un problema:

Sono stato parlamentare, poi presidente di Regione, e ho condotto una vita piuttosto austera. Fortunatamente in California ci hanno ospitato degli amici. E una certa tranquillità economica me l’hanno data i miei odiatori: finiti in tribunale, mi hanno dovuto risarcire per le diffamazioni e le offese.

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Sono più di trent’anni che fanno campagne sulla mia presunta pedofilia. Ovviamente ho vinto tutte le cause. Non sa cosa si è potuto vomitare dopo la nascita di mio figlio. Però, tornati in Italia, dopo cinque mesi passati tra Stati Uniti e Canada in attesa che il clima di violenza e volgarità si stemperasse, appena messo il naso fuori siamo stati travolti dall’affetto della gente comune, soprattutto le vecchie signore, sia in Puglia, sia nel nostro quartiere a Roma.

Vendola testimonial della Gpa?

Dopo il ricorso alla Gpa, Vendola stesso è stata criticato e accusato di fare da “testimonial”. Perché c’è sempre la convinzione che lui e Ed siano andati “in una periferia degradata a scegliermi una portatrice“. Tutto per attaccare una persona che vuole semplicemente una famiglia. E ci scherza: “Pagato? E da chi? Dalla lobby gay?“.

E l’odio con le femministe

Il politico pugliese però deve fare i conti anche con le femministe, che mantengono rancore verso di lui proprio per la gestazione per altri.

Non ho mai detto nulla contro nessuna femminista. Ho amicizia con molte femministe storiche, mi intriga il loro dibattito. Poi purtroppo vi è stata da parte di alcune una presa di posizione violenta sulla maternità surrogata.

E non solo le femministe: Anche una parte del mondo LGBT non vede di buon occhio la pratica. C’è Arcilesbica, ci sono personaggi noti della comunità che non sono affatto in accordo, e cita Aurelio Mancuso. E c’è chi chiede alle parlamentari di appoggiare il testo che sarà presto in discussione.

Ma conclude, Nichi Vendola, con la sua visione di crimine universale:

Per me crimine universale dovrebbe essere piegare la scienza e la tecnica verso finalità di produzione di morte. Noi non abbiamo soppresso una vita, l’abbiamo portata al mondo.

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