Mario Giordano vs. Fico: "Sicuro che la priorità del Paese sia il DDL Zan?" - giordano fico - Gay.it

Dalle pagine del quotidiano La Verità, il giornalista Mario Giordano rivolge un pensiero a Raffaele Fico, il presidente della Camera dei Deputati, riguardo la richiesta di quest’ultimo di accelerare i lavori sul ddl Zan, in modo da poter vedere il testo approvato entro la settimana.

Dopo aver brevemente sottolineato per l’ennesima volta l’inutilità (secondo lui) di una legge contro l’omotransfobia, dato che già oggi

chi odia o insulta qualcuno soltanto per la sua identità sessuale può e deve essere punito

il conduttore di “Fuori dal Coro” (programma televisivo di Rete 4) attacca apertamente il presidente Fico per sua richiesta.

I diritti civili vengono sempre dopo per Mario Giordano

Il sunto dell’articolo riguarda una frase già sentita anche ai tempi della legge sulle unioni civili:Ma non c’è altro a cui pensare in questo momento?” Con il ddl Cirinnà c’era la crisi economica, con il ddl Zan c’è la pandemia di Covid 19.

E Giordano ci marcia su questo.

Non pensa che ci siano mille questioni più urgenti da affrontare in quell’aula? Davvero pensa che l’emergenza non sia il Covid ma le presunte schiere di italiani che non vedono l’ora di uscire dal coprifuoco per insultare i trans?

Basterebbe questo primo paragrafo per tirare le conclusioni sulla già nota visione di Mario Giordano. Basterebbe riflettere su presunte schiere“, come se l’omofobia fosse un’invenzione. Basterebbe porre l’attenzione sulla (voluta?) limitazione al maschile de “i trans“. Ma c’è di peggio.

Per Mario Giordano, se Fico appoggia una legge tanto da chiederne un’accelerazione vuol dire che ha dimenticato l’origine del Movimento Cinque Stelle, è un politico come tutti gli altri diventato prigionieri dei Palazzi del Potere.

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Mi sembra, per, che lei di quei palazzi e dei loro privilegi ne sia diventato prigionieri. Sembra che si sia dimenticato di quello che ci sta fuori. Quello che vi eravate promessi. 

E poi, la predica prosegue:

Andate pure avanti così, tra pasti e rimpasti, legge sui trans e alleanze strutturali.

E ci sta anche la minaccia al presidente della Camera

E una penosa conclusione:

Si chiuda nel suo palazzo dorato e metta dei sacchi alle finestre. Che c’è il rischio che la vengano a prendere non più con l’autobus, ma con i forconi. 

Perché, nella mente di Mario Giordano e di chi amministra La Verità, una legge di tutela per una minoranza che viene discriminata, insultata e picchiata, è solo una perdita di tempo. Una legge che dia all’Italia un leggere senso di civiltà è inutile, perché ci sarà sempre qualcos’altro a cui pensare. 

Ebbene, a Mario Giordano, a La Verità, a chi supporta questo pensiero, riportiamo le priorità della Camera dei Deputati dei prossimi due giorni:

  • Accordo sulla conservazione dei cetacei del Mar Nero;
  • Istituzione della giornata nazionale degli italiani nel mondo;
  • Mozione di Prestigiacomo concernenti iniziative per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina;
  • Valorizzazione delle attività del settore florovivaistico.

Ma al DDL Zan, in questo momento, proprio no, non si deve pensare.

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