La Zanzara, su Radio 24, è uno dei programmi radio più ascoltati e discussi d’Italia, da anni. Giuseppe Cruciani e David Parenzo alimentano polemiche cavalcando lo scudo del politicamente ‘scorretto’, ospitando spesso e volentieri Mario Adinolfi, leader del popolo della famiglia. Evento verificatosi anche ieri, per affrontare la notizia del coming out di Elliot Page, attore trans e non-binario. Sui social Adinolfi aveva già vomitato il solito odio, con Cruciani che ha così deciso di affrontare l’argomento (audio, dal minuto 47).
Oggi ho letto che un’attrice, tale Ellen Page, ha fatto questo annuncio, che poi non se capisce perché uno debba fare questi annunci. Sei anni fa questa qua aveva annunciato di essere gay. Oggi dice di essere trans non-binario, cioè né uomo né donna. Vuole che nei suoi confronti siano usati i pronomi lui/loro. Se a questa gli dici gay, questa si incazza. Se a questa non dici lei/loro questa ti denuncia per omofobia con la legge Zan, questa non è roba seria. Uno è uomo o donna, punto. Poi ci sono le persone che si vogliono trasformare. Poi ci sono i trans, ma non è che uno è trans non-binario e pretende l’uso di certi pronomi. Questa è donna, non è che s’è messa il cazzo e la chiami lui. Questa è donna e dice che tu devi chiamarla lui, ma questa si chiama Ellen. Se questa qua se sente lesbica se sente lesbica, se se sente trans se sentirà trans.
Tutto questo con Adinolfi, in collegamento telefonico, divertito, a ridere come un forsennato. “Chi va a trans ha un problema psichico“, ha continuato il leader del Popolo della Famiglia. “Sono magari persone un po’ confuse“, ha replicato Parenzo, che in passato aveva detto “chi va a trans è malato“, per ora rilanciare con un “il trans ha diritto di essere trans, va rispettato“. Discussione a cui Cruciani ha così messo il punto: “Ma non è vero che sono malati, se uno va a trans magari gli piace inculare un trans“. Tutto questo in diretta radio.
Nel 2019 Radio 24 ha raggiunto 2.345.000 ascoltatori nel giorno medio. 2.345.000 ascoltatori così ‘informati’ nel corso del programma La Zanzara, quotidianamente.

È inammissibile tanta ignoranza e un tono canzonatorio che non ammette repliche che non siano lazzi o frizzi. Non credo che Elliot Page abbia maturato questa decisione perché stravolto dal "politicamente corretto". Ci vuole più rispetto. Questa è solo omotransfobia, cari miei della Zanzara e Adinolfi.