Diciamolo pure: Giuseppe Cruciani non è un vero campione di inclusività. Ed infatti, durante l’ultima puntata de La Zanzara, lo ha ancora una volta dimostrato facendo il suo personale commento su Francamente e la sua bellissima decisione di cantare l’Inno di Mameli durante la finale di Coppa Italia di volley femminile, spiegando il motivo del suo gesto.

Giuseppe Cruciani attacca Francamente: “Non scassare la minchi*!”
La trasmissione di Cruciani e Parenzo ha preso il via con un accenno polemico sull’esibizione di Francamente e il suo messaggio contro l’odio di genere. “Allora ragazzi – ha esordito – voglio subito accontentare quegli amici, quei fratelli, quei grandi ascoltatori di questa disgraziata trasmissione che da ore mi mandano il video di una signora che io non conoscevo”.
Cruciani prosegue, ribadendo di non conoscere Francamente cercando nemmeno troppo velatamente di sminuirla: “Un’artista emergente che si chiama ‘Francamente’. Mi dicono abbia partecipato ad una edizione di X Factor. Un’artista, una cantante… non so che caz** faccia questa nella vita, non lo so e fortunatamente non mi interessa, non me ne occupo”.
Il giornalista sostiene anche di aver ricevuto un video e di volerne parlare senza “alcuna censura”: “Costei sostiene che l’Inno d’Italia non è inclusivo. Allora cara Francamente, se non vuoi cantare l’Inno d’Italia, se non vuoi andare lì perché non è inclusivo, non ci rompere i coglio**, non ci andare, ma non ci scassare la minchi* con l’inclusività dell’Inno d’Italia”.
Con il suo tipico stile provocatorio, Cruciani ha sbraitato contro un’artista chiedendole di “non scassare la minchi*” mentre sostiene il tema dell’inclusività.
Quello che fa sorridere (ma come se fosse una bella smorfia di disapprovazione), è sentire Cruciani parlare di libertà di espressione ed al tempo stesso attaccare una persona con una violenza verbale piuttosto disturbante.
Un vero manifesto della “libertà di espressione”, non c’è che dire. Per Cruciani, evidentemente, alcuni messaggi valgono solo quando servono a difendere posizioni reazionarie, ma non quando viene esercitato il sacrosanto diritto di diffondere accettazione e appartenenza.
Francamente ha portato sul palco un messaggio importante, che piaccia o meno. E attaccarla con volgarità non è “dibattito”, ma solo un modo per alimentare polemiche sterili, nella speranza di restare rilevanti in un panorama mediatico che (fortunatamente) sta cambiando.
Cosa ha detto Francamente dopo la sua esibizione
Dopo la sua esibizione, Francamente ha voluto spiegare, tramite un video condiviso sul suo account di Instagram, il perché della sua scelta: “Le persone queen esistono, le persone transessuali esistono, le persone non binarie esistono e tutte queste persone non sono cittadini, cittadine, cittadinu di serie B, ma hanno pari doveri e soprattutto diritti di ogni italiano e italiana”.
Il discorso della cantautrice prosegue: “Le persone nere esistono all’interno della comunità italiana e anche loro non sono cittadine di serie B”.
E ancora: “L’Italia si riconosce in un tricolore anacronistico, quando viene scritto l’Inno di Mameli si pensa ad unificare diversi stati sotto un’unica bandiera. Bene, noi questa bandiera ce l’abbiamo da tantissimo tempo e penso che oggi l’obiettivo dovrebbe essere quello di unificarsi sotto una bandiera di pace e inclusività”.


