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12 meravigliosi progetti fotografici che rappresentano la comunità LGBTQ

Le serie fotografiche che hanno scosso l’opinione pubblica e dato luce a realtà poco conosciute, come quella dal tono documentaristico e allo stesso tempo lirico che rappresenta la popolazione transgender della Mongolia.

9 min. di lettura
fotografi lgbt, progetti fotografici
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La fotografia è un mezzo espressivo fondamentale per dar voce alle persone LGBTQ. In particolare, è grazie ad immagini fortemente incisive, dirompenti, a volte iconoclaste che i fotografi riescono a lanciare messaggi politici importanti e a dare visibilità a chi ne ha sempre avuta poca.

Sin dagli anni ’70, fotografi come Jürgen Klauke e Hal Fischer sono riusciti a rappresentare la sessualità e l’identità di genere in un periodo in cui c’era molta censura. In Italia una fotografa in particolare usava la sua arte per rappresentare la comunità LGBTQ. Quella di Lisetta Carmi era una fotografia usata come “strumento di denuncia, che può contribuire a cambiare lo stato delle cose”. Lisetta, tra gli anni ’60 e ’70 si concentrò in particolare sul tema del travestitismo e scoprì le sofferenze e l’emarginazione subite da chi indossava abbigliamenti tipici del sesso opposto.

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In questo articolo vogliamo concentrarci, in particolare, sui progetti fotografici LGBTQ che, negli ultimi anni, hanno avuto grande risonanza e che sono riusciti a far conoscere determinare realtà al mondo intero, come ad esempio quelle delle “muxes” messicane fotografate dal fotografo italiano Nicola Okin Frioli.

Premi su avanti per scoprire di più.

Progetti fotografici LGBTQ

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