Il cortocircuito è completo, apparecchiato e servito. Travolto dalle critiche dopo aver applaudito, sorriso e taciuto dinanzi al teatrino di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show, Tommaso Zorzi, che ha denunciato sui social di essere stato privatamente e inopinatamente insultato, è stato ora ‘abbracciato’ dalla stessa leader di Fratelli d’Italia.
Dopo aver replicato in malo modo al mattino ai critici social, giustificando il suo silenzio dinanzi allo sproloquio della parlamentare parlando di pollaio negato, rispetto per lo show e Auditel comunque sbancato (il più delle volte un semplicissimo “scusate, ho sbagliato” vale più di mille parole), Zorzi è intervenuto in un paio di room ClubHouse nel pomeriggio, precisando nella stanza LGBTQPlusItalia che sarebbe stato Costanzo a dirgli che avrebbe posto lui la domanda sul DDL Zan alla deputata, per poi chiudere così: “Posso aver fatto un commento di meno, siamo d’accordo. Ma questo cancella tutto quel che ho fatto per la comunità LGBT? Non credo“.
Successivamente è arrivata “difesa” di Tommaso proprio da parte della leader di FDI. Via social la deputata si è giocata la carta che più ama. La solidarietà nei confronti di quella comunità LGBT che lei attacca a giorni alterni con il suo reiterato no al DDL Zan, strumentalizzando l’argomento per mostrarsi donna d’amore e di cuore.
“Con Tommaso abbiamo discusso della proposta del voto ai 16enni e abbiamo ricordato, tra qualche sorriso, la famosa hit da lui lanciata “Io Sono Giorgia”“, ha scritto Meloni su Instagram. “Ebbene, qualcuno non ha gradito quel clima di confronto pacifico e ha pensato di insultare Tommaso per non aver avuto un atteggiamento duro e non essersi scontrato con me. A lui tutta la mia solidarietà per i gravi insulti e le offese ricevute, sicura che non sarà qualche commento indegno a demoralizzarlo. Al prossimo confronto“.
Peccato che non ci sia stato alcun “confronto”, ed è qui che sono nate le critiche montate nelle ultime 12 ore. Insulti privati nei confronti di Tommaso, va detto e ribadito, inaccettabili.
Questa mattina Alessandro Zan, deputato Pd nonché relatore della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, ha duramente attaccato Giorgia Meloni, definendo “vergognoso” il suo “continuare a distribuire fake news sulla legge contro omotransfobia in TV nazionali, senza contraddittorio politico, speculando sui diritti dei bambini e sulle paure dei genitori. Una malafede pericolosa e insopportabile“.
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