Bangladesh, sei terroristi islamici condannati a morte per aver ucciso due attivisti gay

5 anni dopo il duplice omicidio, il tribunale ha sentenziato.

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La comunità LGBT+ del Bangladesh rimase scioccata nell’aprile del 2016, quando Xulhaz Mannan, 35 anni, e Mahbub Rabbi Tonoy, 25, vennero trovati morti ammazzati nell’appartamento di Mannan, editore della prima rivista LGBT+ del Bangladesh, Roopban. Tonoy, invece, era un attore.

Ansar Al Islam, braccio regionale di al Qaeda, rivendicò la responsabilità degli omicidi e otto uomini vennero accusati di omicidio. Ebbene un tribunale speciale ha giudicato sei di quegli uomini colpevoli di omicidio e li ha condannati a morte nella giornata di ieri, come riportato da Reuters. Altri due – entrambi attualmente latitanti – sono stati assolti.

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I sei uomini condannati per omicidio sono Syed Mohammad Ziaul Haq, Mozammel Hossain, Arafat Rahman, Sheikh Abdullah, Asadullah e Akram Hossain. Anche il Tribunale speciale antiterrorismo ha condannato tutti e sei gli uomini, perché appartenenti ad un gruppo terroristico. La polizia ritiene che la stessa organizzazione sia responsabile della morte di numerosi attivisti LGBT.

Siamo contenti della sentenza“, ha detto l’attivista per i diritti gay Shahanur Islam. “Almeno dopo tanto tempo, otteniamo giustizia. Ma come attivista LGBT e come attivista contro la pena di morte, preferisco sempre l’ergastolo… invece della pena di morte“.

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Franzc Dereck 1.9.21 - 14:55

Penso che l'ergastolo sarebbe stato un segnale di debolezza se non di condiscendenza . Spero le condanne a morte siano pubbliche , varrà la pena un viaggio in Bangladesh!