Russell Tovey: “Se sei un uomo gay della mia generazione pensi alla morte ogni giorno”

“Se avessi avessi avuto serie tv come Heartstopper o Glee quando ero piccolo, mi sarei sentito un po' meglio con me stesso".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Russell Tovey: "Se sei un uomo gay della mia generazione pensi alla morte ogni giorno" - Russell Tovey gay - Gay.it
3 min. di lettura

Russell Tovey: "Se sei un uomo gay della mia generazione pensi alla morte ogni giorno" - Russell Tovey - Gay.it

41enne attore inglese, volto di Looking e dell’ultima splendida stagione di American Horror Story, New York, Russell Tovey sarà presto a teatro con Blue Now, produzione che adatterà Blu di Derek Jarman, testamento filmico del regista britannico, deceduto a causa dell’Aids nel 1994.

Un progetto che ha spinto Tovey a riflettere sulle proprie esperienze di adolescente gay nel pieno di un’era inevitabilmente definita dall’Aids e dalla famigerata legislazione omofoba di Margaret Thatcher, la sezione 28. Intervistato dal The Independent, Tovey ha confessato come crescere da giovane adulto al culmine della crisi dell’Aids abbia avuto un profondo impatto sulla sua identità di omosessuale.

Russell Tovey: "Se sei un uomo gay della mia generazione pensi alla morte ogni giorno" - Russell Tovey sesso gay - Gay.it

Come persona gay, sei così strettamente legato alla morte”. “Quando ho fatto coming out all’età di 18 anni, nel 1999, la prima cosa che la gente ha pensato è stata: ‘Devi proteggerti… potresti contrarre l’HIV’. Non è stato molto tempo fa.”

D’altronde nel 1994 le malattie legate all’AIDS erano diventate la principale causa di morte per gli americani di età compresa tra i 25 ei 44 anni. Nel 1999 l’Organizzazione Mondiale della Sanità annunciò che l’Aids era diventato il quarto più grande killer mondiale per tutte le età. Dati che coincisero con la spaventosa campagna pubblicitaria britannica “Don’t Die of Ignorance”, che causò un aumento dello stigma nei confronti della comunità gay.

Guardare quelle pubblicità con la lapide e la voce fuori campo di John Hurt… è stato fottutamente terrificante“, ha sottolineato Tovey. “Ho pensato di morire in modo davvero doloroso dall’età di 12 anni. Se sei una persona queer di una certa generazione, pensi alla morte ogni giorno. Ogni volta che vai a letto con qualcuno, c’è il potenziale che potrebbe essere la persona che ti farà star male. Questo è quello che avevo in mente“.

Tovey ha sempre saputo di essere gay, fin dalla tenera età. Ma a causa della legge omofobica di Thatcher, che vietava la promozione dell’omosessualità, provò un’enorme vergogna per la propria sessualità durante tutta la sua infanzia.

Ricordo di essere stato un bambino di circa quattro o cinque anni e di avere questi sentimenti e presumere che fossero sbagliati, quindi l’ho tenuto nascosto”. “Ho vissuto con la vergogna, che è rimasta con me e mi ha danneggiato. Questo dipese dalla retorica del governo“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Una retorica politica che ora parrebbe aver ripreso forma, contro le persone trans e le drag queen. “Ci risiamo: la retorica che torna indietro, i diritti che vengono strappati via, i contratti sociali che vengono smantellati. Quello che ora posso fare è assicurarmi di dire chi sono, e dire cosa sta succedendo”.

Ecco perché avere una rappresentanza LGBTQ+ significativa in tv, teatro e al cinema è così importante per Russell, che ha elogiato la recente ondata di spettacoli queer apparsi in televisione.

Guardate Heartstopper o Glee”. “Se avessi avuto quegli spettacoli quando stavo crescendo, mi sarei sentito un po’ meglio con me stesso. Sono così orgoglioso di com’è il mondo adesso. Affinché i ragazzi possano dire: “Fantastico, guarderò Glee stasera e poi andrò in un bar gay”. Questo è un dono incredibile che è stato tramandato. Ma dobbiamo portare rispetto e ricordare da dove proviene quel dono”.

Il primo adattamento di Blue, che inizierà il suo tour teatrale il 7 maggio a Brighton, vede nel cast anche l’attivista trans Travis Alabanza, il creativo Jay Bernard e la poetessa vincitrice del Premio Polari Joelle Taylor. Lo spettacolo racconterà gli ultimi giorni di vita di Derek Jerman e la sua straziante esperienza con l’Aids, che lo portò a diventare parzialmente cieco e ad avere la vista dominata dal colore blu. Morì di una malattia correlata all’Aids nel 1994, all’età di 52 anni.

Russell Tovey: "Se sei un uomo gay della mia generazione pensi alla morte ogni giorno" - Russell Tovey - Gay.it

Fonte: PinkNews

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.