Drag queen filippina replica il tour di Taylor Swift al centro commerciale

Si chiama Taylor Sheesh ed è già virale ovunque.

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Non potete andare al concerto di Taylor Swift?

Niente paura, se capitate presso il centro commerciale Ayala Malls TriNoma, di Quezon City nelle Filippine, potete vivere l’intera esperienza gratis.

Non sarà come stare sotto il palco, ma Taylor Sheesh (@heymacyou) con il suo The Mall Tour, drag queen filippina e impersonator di popstar, ce la mette tutta: in collaborazione con Swifties Philippines, la drag ha performato per un’ora e mezza (su tre ore di concerto), replicando ogni cambio d’abito (con riproduzioni fedeli di ogni costume indossato da Swift), coreografie, e momenti clou dello show.

Il risultato ha funzionato più del previsto con oltre 23 milioni di views su TikTok, l’hashtag subito virale #WeWantErasTourPhilippines, e un articolo su Rolling Stone. Tanto che i social vogliono convincere l’artista americana ha regalare dei biglietti omaggio alla drag e portarla in concerto.

Sweesh, che si esibisce regolarmente presso il Nectar Night Club, ha iniziato a fare l’imitatrice delle popstar nel 2017, vincendo una competizione nei panni di Lady Gaga. Da quella sera tutto è decollato in fretta, arrivando ad esibirsi insieme al cast di Drag Race.

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Se in America la situazione è buia, Sweesh dichiara che le Filippine è un posto super safe per fare drag: “Da quando è uscita la prima stagione di Drag Race Filippine, fare drag è qualcosa di molto mainstream qui” dichiara in un’intervista con Mashable “Hanno appena finito di girare la seconda stagione, e molte persone nelle Filippine sono interessate al drag, e noi, in quanto drag queens, cerchiamo di educarle su come funzione la nostra arte e cultura”.

Sin dal 2009, Sweesh ama tutto di Taylor Swift, dai gatti a quando sparì dai riflettori durante la Reputation Era, fino al suo impegno politico: “Lei si batte per i diritti degli artisti, e far sì che vengano pagati” dice sempre a Mashable “Ogni artista mette tanto lavoro nella propria arte, e necessita di essere riconosciuto e validato. In più, si è battuta per l’Equality Act negli Stati Uniti (ndr. legislazione che stabilisce la parità nell’accesso occupazionale, nonché ai servizi pubblici e privati, indipendentemente dall’età, disabilità, orientamento sessuale, identità di genere o etnia) e l’anti-terrorismo nelle Filippine”.

© Riproduzione riservata.

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