Dopo le frasi contro i gay Claudio Lippi non lavorerà in Rai

Il conduttore aveva anche lisciato il pelo a Giorgia Meloni. Dura replica di Viale Mazzini.

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claudio lippi gay annunziata fazio rai coletta
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Dopo le dichiarazioni del conduttore Claudio Lippi, la Rai ha risposto sonoramente, dando una lezione di civiltà, come una tv pubblica deve fare.

Lippi aveva auspicato meno gay in Rai, e meno kultura con la K, riferendosi agli addi di Fabio Fazio e Lucia Annunziata (la K utilizzata per alludere al passato comunista di matrice sovietica, che veniva apostrofato con la K ndr).

Lippi aveva lisciato il pelo a Giorgia Meloni, si era scagliato contro Coletta, “il direttore che per fortuna non c’è più” e che secondo il conduttore amatissimo da Maurizio Costanzoha fatto lavorare gay e gaie solo per il motivo di esserlo“. Qui tutte le dichiarazioni di Claudio Lippi e le reazioni di Fabio Canino e Vladimir Luxuria.

Lippi ha starnazzato accuse secondo le quali la Rai sarebbe servita a fare coming out. (qui i coming out famosi dopo i 40 anni).

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Poche ore fa la Rai ha dato una sonora lezione a Lippi, assicurando che non lavorerà per la tv pubblica, nonostante le sue notevoli profusioni salivari in favore della Presidente del Consiglio.  Questo il comunicato di Viale Mazzini:

“Alcune affermazioni di Claudio Lippi riportate dagli organi di informazione sono lesive della reputazione della Rai e dei propri dirigenti. Pertanto è da escludere qualsiasi tipo di collaborazione con il conduttore”

 

Immagine di copertina tratta dal fan account We Love Claudio Lippi

© Riproduzione riservata.

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