Orville Peck è l’icona queer del country a stelle e strisce, perennemente mascherato e con una vita privata costantemente mantenuta distante dai tabloid e dai social media. Ma si è scritto a lungo di un suo presunto fidanzato di vecchia data, che ora ha finalmente preso plasticamente forma.
Lo scorso weekend Peck è stato premiato nel corso della serata newyorkese dei GLAAD Media Awards, con il premio Oscar Jennifer Lawrence che ha consegnato al cantante il prestigioso Vito Russo Award. Nel farlo l’attrice ha fatto riferimento alla sua amicizia con il partner di Orville, William Mikelson, noto anche come Billy.
“Billy è cresciuto in una famiglia religiosa e per molto tempo ha lottato per accettare la propria sessualità“, ha detto Lawrence nel suo discorso introduttivo. “Quando incontrò Orville, descrisse l’innamoramento come una ‘guarigione’. Orville ha avuto un’educazione diversa. Sua madre lo amava e lo accettava e per questo motivo ha educato un ragazzo che amava se stesso e ascoltava se stesso“.
A quel punto Peck è salito sul palco per ritirare il riconoscimento.
“Jen, grazie per questa bellissima presentazione. Ti amo”. “Non ho mai capito perché storicamente la musica country sia stata un luogo poco accogliente per le persone LGBTQ+. Il tipo di canzoni country che ho amato parlavano spesso di crepacuore, angoscia, perdita, solitudine, delusione e desiderio… sentimenti che a volte possono essere una parte importante della nostra esperienza di crescita come persona queer, quindi uno potrebbe pensare che dovrebbe esserci un’alchimia naturale.”
Poi Peck ha sottolineato come molti musicisti LGBTQ+ stiano pubblicando musica country, fino all’omaggio all’amato. “Vorrei anche ringraziare la mia bellissima e incoraggiante famiglia, i miei amici e il mio incredibile partner, Billy. Grazie per avermi incoraggiato a essere me stesso, che è un’abilità che spero di poter trasmettere agli altri“.
Questa è stata la prima volta in cui Orville ha identificato William Mikelson come suo partner.
La 2a serata di premiazione di New York ha chiuso di fatto i GLAAD Media Awards, dopo la prima sfornata di premi di Los Angeles. Tra i riconoscimenti principali spiccano quelli andati a The Last of Us come miglio nuova serie, a Rustin come miglior film in streaming, Red, White & Royal Blue miglior film da parte del pubblico e Heartstopper miglior programma live-action per adolescenti.
36enne di Johannesburg, Sudafrica, Orville Peck ha collaborato negli anni con artisti del calibro di collaborato con artisti del calibro di Trixie Mattel, Lady Gaga e K.d. lang. Stampede Vol. 1, suo nuovo album, è uscito la scorsa settimana.
GLAAD Media Awards 2024, vincitori New York
Outstanding TV Journalism – Long-Form: Our America: Who I’m Meant to Be – Episode 3
Outstanding Variety or Talk Show Episode: The Jennifer Hudson Show, “Jennifer Hudson Surprises HIV Activist with $10,000”
Outstanding Broadway Production: Melissa Etheridge: My Window
Outstanding Reality Program: Family Karma
Queer Fan Favorite: Red, White & Royal Blue
Outstanding Podcast: Las Culturistas (iHeart)
Outstanding Film – Streaming Or TV: Rustin (Netflix)
Outstanding Documentary: Beyond the Aggressives: 25 Years Later (MTV Documentary Films), Kokomo City (Magnolia Pictures) and The Stroll (HBO | Max Documentary Films)
Outstanding New Series: The Last of Us (HBO)
Outstanding Kids & Family Programming or Film – Live Action: Heartstopper (Netflix)
Outstanding TV Journalism Segment: “New York City Gay Bar Deaths Classified as Homicides” (NBC News Now)
Outstanding Live TV Journalism – Segment or Special: “Indiana Students Put on LGBTQ-Themed Play Themselves After it’s Canceled By the School” Yasmin Vossoughian Reports (MSNBC)
Outstanding Print Article: “As Drag Bans Proliferate, Maren Morris Goes Deep With Drag’s Biggest Stars on Why the Show Must Go On” by Stephen Daw (Billboard)
Outstanding Online Journalism Article: “The AP Interview: Pope Francis Says Homosexuality Not a Crime” by Nicole Winfield (AP.com)
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