Cathy La Torre e il coming out con sua madre a 6 anni: “Le dissi che non mi sentivo femmina nè maschio. Cosa sono io?”

"Nessuno sceglie di essere come è. Pensate che io, a 6 anni, che non sapevo neppure cosa fosse il transgenderismo abbia scelto di essere come sono? E se anche l'avessi scelto (e non è così), al resto del mondo, a voi, a loro, cosa cambierebbe?".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Cathy La Torre e il coming out con sua madre a 6 anni: "Le dissi che non mi sentivo femmina nè maschio. Cosa sono io?" - Cathy La Torre - Gay.it
3 min. di lettura

Da pochi mesi patrocinante in Cassazione e Giurisdizioni Superiori, Cathy La Torre, 43enne avvocatə e attivista LGBTQIA+, ha ricordato il proprio primissimo coming out in tenera età, con sua mamma, a chiusura del Pride Month.

Vi racconto una storia“, ha scritto Cathy sul proprio profilo social, per poi aggiungere.

“Quando avevo 6 anni dissi a mia madre che non mi sentivo una femmina, ma non mi sentivo neppure un maschio. Ma allora mamma, le chiesi, cosa sono io? Era il 1985 in un piccolo paese in provincia di Trapani. Non avevo mai visto o sentito parlare di persone trans. Credo che neppure mia madre sapesse cosa fosse il transgenderismo. Di certo io non sapevo dell’esistenza di altre persone che si sentivano come me. Io esistevo ma non esisteva una parola per definire chi ero e come mi sentivo. Infatti, di volta in volta, mi toccava spiegare con un lungo discorso che “io non mi sentivo una femmina ma non mi sentivo neppure un maschio”. Allora cosa ti senti mi domandavano? E io ripetevo lo stesso ritornello. Ho dovuto attendere quasi 30 anni per avere una persona che mi definisse “persona non binaria”, altrettanti anni temo dovrò attendere affinché la mia identità sia presa in considerazione, rispettata e non oggetto di derisione. La teoria del gender, anzi ideologia gender, sostenuta dall’attuale governo sostiene infatti che alcune persone, persone come me, vogliono poter sceglierre il proprio genere “a piacimento”. In pratica secondo loro alcuni di noi al mattino si svegliano e decidono se essere un maschio, una femmina o nessuno dei due. Così, come se niente fosse!”.

E qui Cathy ha voluto fare un po’ di chiarezza, vista la propaganda cattofascista che da anni alimenta questa fake news.

L’ideologia gender nasce negli anni ’90 in ambienti fondamentalisti cattolici (opus dei e militia christi) per supportare le cosiddette terapie di conversione che sostengono la possibilità di convertire noi omosessuali in eterosessuali attraverso pratiche come cure psichiatriche ed elettroshock. Verrebbe provocatoriamente da dire: ma allora anche l’eterosessualià è una scelta? Ma non è questo il punto! Il punto è che nessuno sceglie di essere come è. Nessuno sceglie in che paese del mondo nascere, se in una famiglia ricca o in una povera, se con la pelle bianca o nera, se con una disabilità, con quanti cromosomi, di chi si innamora. Pensate che io, a sei anni, che non sapevo neppure cosa fosse il transgenderismo abbia scelto di essere come sono? E se anche l’avessi scelto (e non è così), al resto del mondo, a voi, a loro, cosa cambierebbe? Che male, problema, danno, costituirei? Nessuno. E la diversità che vuol dire? Voi conoscete una persona uguale a un’altra? E diverso da chi? Da cosa? Da chi è giusto e chi è sbagliato? Esistono vite più giuste di altre? Persone che meritano più di altre di non essere discriminate?”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

La Torre, nel salutare il Pride Month, ha voluto ricordare come la lotta non sia affatto terminata, “affinché nessuna persona sia più considerata anormale, sbagliata, invertita o peggio meritevole di odio perché è come é”. Cathy ha ribadito come questa non sia solo la “sua storia“, bensì “la storia di chiunque si senta o sia sentito sbagliato o sbagliata perché qualcosa della sua vita è diversa da come dovrebbe essere“, per poi domandarsi.

Ma esattamente, una vita, come dovrebbe essere? E chi stabilisce cosa è giusto e sbagliato? La tradizione? La normalità? Donne che si sentono sbagliate solo perché non vogliono essere madri. Uomini che si sentono sbagliati solo perché mostrano una fragilità. Persone che si sentono sbagliate perché hanno un corpo grasso o un corpo non conforme. Persone che si sentono sbagliate perché hanno un problema di salute mentale, un disturbo del comportamento alimentare. Giovani e meno giovani che si sentono sbagliati perché timidi, riservati o disinteressati a questa o quella musica, a questa o quella cosa che va di moda. Le occasioni per far sentire le persone diverse e “sbagliate” sono ormai così tante e così diffuse che non le conto neppure più. Ecco perché come un mantra dovremmo tuttə dire: Diverso da chi? Diverso da cosa? E anche se fosse: a te, che cambia se io sono diverso??”.

Il punto, ha voluto ricordare La Torre, è che noi tuttə “non molliamo di un millimetro”. E non solo durante il Pride Month, ma 365 giorni l’anno. Perché “la nostra resistenza è vita“.

Ex consiglierə comunale a Bologna, elettə nelle file di Sinistra Ecologia Libertà a sostegno del candidato sindaco Virginio Merola tra il 2011 e il 2016, Cathy ha pubblicamente fatto coming out come persona non binaria nel 2021, annunciando di essersi ridotta il seno “le mie forme molto femminili non corrispondevano alla mia identità“.

Sabati 6 luglio Cathy sarà madrinə del Taranto Pride!

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.