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Elton John al fianco di Joe Biden celebra Stonewall e la comunità LGBT: “Dobbiamo combattere, come 55 anni fa” (VIDEO)

"Cinquantacinque anni fa, in questo luogo sacro, gli attivisti gay si mostrarono forti, innescando un movimento che ha cambiato la storia, in meglio".

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55 anni di Stonewall da festeggiare insieme al presidente degli Stati Uniti d’America e all’intera comunità LGBTQIA+. Elton John ha affiancato Joe Biden nell’inaugurare il nuovo Stonewall National Monument Visitor Center, museo dedicato agli eventi che presero vita la notte del 26 giugno del 1969, quando all’interno dello Stonewall INN andò in scena la prima storica giornata di ‘rivolta’ ad opera della comunità LGBTQIA+ della Grande Mela, stanca dei soprusi della polizia, delle botte, di dover finire in carcere senza aver commesso alcun reato. Leggenda narra che Sylvia Rivera, icona della comunità trans, diede il via alla protesta gettando una bottiglia contro un poliziotto. O una scarpa con tacco. Non è chiaro. Ma fatto sta che da allora nulla è più stato come prima. La notizia della rivolta si diffuse rapidamente, in tantissimi accorsero sulla scena. Solo nella prima notte vennero arrestate 13 persone e vennero feriti quattro agenti di polizia, oltre a un numero imprecisato di dimostranti. La folla, stimata in 2.000 persone, battagliò contro oltre 400 poliziotti.

Arrivò persino una squadra anti-sommossa originariamente addestrata per contrastare i dimostranti contro la Guerra del Vietnam. Ma neanche loro riuscirono a disperdere la folla. Anzi, si trovarono di fronte a una fila di drag queen che li prendeva in giro. La folla ricomparve la notte successiva, con un’altra guerriglia. Il terzo giorno di rivolta avvenne cinque giorni dopo la retata allo Stonewall Inn, con 1.000 persone che si radunarono davanti quel bar, diventato luogo simbolo della comunità LGBTQIA+ internazionale e ora monumento nazionale, mai come in questo momento sotto attacco di una destra repubblicana dichiaratamente omobitransfobica.

Cinquantacinque anni fa, su questo terreno sacro, si svolse una storia cruciale per la nostra nazione”, ha precisato Biden. “L’anima della nazione è stata letteralmente messa alla prova e il cuore di questo movimento è stato acceso e il corso della storia è stato cambiato per sempre”. “Questo amato bar è diventato il luogo di un appello a invocare libertà, dignità, uguaglianza e rispetto. Quella ribellione ha galvanizzato la comunità LGBTQ+ in tutta la nazione, francamente in tutto il mondo”, ha concluso il presidente prima di presentare Elton John, che si è concesso un accorato appello all’unità contro Donald Trump e le politiche di odio.

“Posso dire da orgoglioso gay inglese che questo è uno dei più grandi onori della mia vita essere qui, dopo aver visto ciò che accadde 55 anni fa”, ha precisato il divo del pop.  “Cinquantacinque anni fa, in questo luogo sacro, gli attivisti gay si mostrarono forti, innescando un movimento che ha cambiato la storia, in meglio”, ha continuato John, che si è poi soffermato sul presente.

Quest’anno sono state introdotte oltre 540 proposte di legge contro le persone LGBTQ plus nelle legislature statali di tutta l’America.  La discriminazione e la criminalizzazione minacciano la vita della nostra famiglia LGBTQ+. Da Kingston a Kampala, la Elton John AIDS Foundation, insieme ai nostri partner e alleati, combatte ogni giorno queste violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, cercando di aprire i cuori e le menti e di trovare modi innovativi per andare avanti. E come ci ha ricordato il Presidente Biden, anche oggi ci troviamo di fronte a uno di quei momenti fondamentali.  Siamo in grado di difendere la nostra visione e i nostri valori?  Tutta la disinformazione e l’insensato capro espiatorio riportano indietro l’orologio.  Non se ne parla, ca**o. No. Anche in questo momento.  Dobbiamo tutti essere orgogliosi e combattere. Quindi rendiamo onore alle persone LGBTQ+ di tutto il mondo che hanno combattuto per la giustizia e si impegnano come noi. Finché sarò in piedi, continuerò a stare con voi per creare insieme un mondo migliore, più equo e più giusto. Prima di tutto, grazie. Vi auguro un grande e felice orgoglio”.

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Elton John ha poi cantato “Bennie and The Jets,” “I’m Still Standing” e “Don’t Let the Sun Go Down on Me”, dedicando quest’ultimo brano al suo grande amico Larry Kramer, tra i co-fondatori dell’organizzazione Act Up, e a “tutte le persone Lgbtq+ che ci hanno preceduto e hanno aperto la strada che ci ha portato dove siamo”.

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