Abruzzo Pride 2024, dai piccoli borghi a Pescara: “Abbiamo l’obbligo morale di supportare il popolo Palestinese”

Parola al comitato organizzatore: "Nel nostro essere transfemministe la cura ha una valenza rivoluzionaria che va oltre la sfera individuale"

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Abruzzo Pride 2024, Sabato 6 Luglio a Pescara la parata - Intervista - Foto Abruzzo Pride 2023 a Chieti (instagram @prideabruzzo) + Abrzzo 2024 (La Palestina è al primo punto del manifesto politico)
Abruzzo Pride 2024, Sabato 6 Luglio a Pescara la parata - Intervista - Foto Abruzzo Pride 2023 a Chieti (instagram @prideabruzzo) + Abrzzo 2024 (La Palestina è al primo punto del manifesto politico)
8 min. di lettura

Abruzzo Pride 2024 si avvicina, con ritrovo previsto per sabato 6 luglio alle ore 15 alla Spiaggia Libera Madonnina del Porto a Pescara, seguito da interventi politici, dj set, drag show, performance ed un’area drink&food.

Abbiamo intervistato unǝ rappresentante del Coordinamento Abruzzo Pride: rivendicazioni politiche, politiche di inclusione e accessibilità dell’evento, e l’importanza di un Pride nel contesto delle piccole realtà territoriali abruzzesi.

Il motto di quest’anno, “Agitate con cura“, incarna un inno al cambiamento sociale e pone attenzione sulla parola “Cura”  come atto rivoluzionario e di resistenza contro l’oppressione sistemica e di genere. La Palestina, come da manifesto politico, è al primo punto dell’Abruzzo Pride:

Abbiamo l’obbligo morale di supportare il popolo Palestinese vittima di un vero e proprio genocidio… Le strade dell’Abruzzo Pride si riempiranno di bandiere palestinesi contro il genocidio, l’oppressione e l’occupazione che questo popolo subisce

Vi invitiamo a leggere qui sotto l’intervista completa per approfondire le rivendicazioni e le iniziative di Abruzzo Pride e per conoscere meglio l’impatto di questa manifestazione sulla regione.

Abruzzo Pride 2024 – INTERVISTA

Presentazione del comitato organizzatore: chi siete (associazioni, persone ecc. che si vogliano menzionare)

Il coordinamento Abruzzo Pride ets è organizzato dalle associazioni abruzzesi 

Ci sono altre realtà locali che sostengono e partecipano alla vostra iniziativa? Ce ne sono alcune di cui vorreste parlarci?

Ad una settimana dall’Abruzzo Pride hanno aderito 66 realtà tra associazioni regionali e nazionali. L’Abruzzo Pride ogni anno invita le associazioni che condividono le istanze politiche ad aderire alla manifestazione regionale.

Qual è il rapporto della comunità queer locale con il sindaco e la giunta?

Nell’organizzazione dell’Abruzzo Pride non ci siamo relazionate con il sindaco di Pescara o la Giunta Comunale.

Che impatto ha sulla vostra città/il vostro territorio un Pride?

L’Abruzzo Pride fin dalla prima edizione ha voluto sottolineare la necessità di un’azione politica capillare in tutti i territori abruzzesi, non tralasciando le periferie e i piccoli borghi. Durante l’anno che anticipa il pride e gli eventi della pride week, vengono realizzati eventi in tutto l’Abruzzo, per portare le istanze del pride in tutti i nostri territori, in quanto ognuno di questi è differente. La valenza politica del pride acquisisce ancora più valore nel momento in cui attraversa i piccoli borghi abruzzesi dove le persone LGBTQIA+ possono avere difficoltà nel trovare accoglienza o spazi sicuri di confronto e socializzazione.

Comune e Regione hanno dato patrocinio al Pride? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte? E quali no, e perché

Non richiediamo patrocini ai comuni né alla regione Abruzzo. Per questioni pratiche richiediamo il patrocinio alla città ospitante ma quest’anno non abbiamo richiesto il Patrocinio al comune di Pescara. Nell’edizione 2024 l’unico comune patrocinante è il comune di Francavilla al Mare il quale patrocina solo l’evento di apertura della Pride Week che si è tenuto qualche giorno fa presso Il Pontile Sirena.

Abruzzo Pride Sabato 6 Luglio a Pescara la parata - Intervista - Foto Abruzzo Pride 2024 (instagram @prideabruzzo)
Abruzzo Pride Sabato 6 Luglio a Pescara la parata – Intervista – Foto Abruzzo Pride 2024 (instagram @prideabruzzo)

Avete previsto delle attenzioni particolari in merito all’accessibilità?

Assolutamente si, affinché il Pride sia davvero intersezione e accessibile deve porre l’attenzione al tema dell’accessibilità. Durante tutti gli interventi politici sarà presente una interprete LIS, forniremo gratuitamente tappi per orecchie e sarà prevista un’area di decompressione sia durante il corteo sia nel Pride Party che seguirà la marcia. Inoltre ci saranno dei momenti di defaticamento durante il corteo affinché tutt* possano partecipare.

In questi anni di governo delle destre, come considerate vengano affrontate, sostenute o contrastate le istanze che il vostro Pride vuole portare avanti?

L’attuale governo non pone minimamente l’attenzione ai temi dei diritti civili: basti pensare all’attacco al Carreggi nei confronti delle persone transgender, o la proposta di legge contro la gestazione per altre. Non possiamo non criticare l’inserimento delle associazioni pro vita all’interno dei consultori che limitato il diritto all interruzione volontaria di gravidanza.

Su quali rivendicazioni ritenete che ci sia ancora bisogno di manifestare, scendere in piazza e fare un Pride?

Il motto di quest’anno è “Agitate con cura”: è un inno al cambiamento sociale. Promuovendo con determinazione l’agitazione incessante per i diritti della comunità LGBTQIA+, la pace e l’inclusività.

Questa espressione incarna l’impegno costante di spezzare le catene dell’ingiustizia e di costruire un futuro di libertà e accettazione per tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità di genere o orientamento sessuale.

Nella nostra agitazione poniamo la massima attenzione al concetto di cura.

Nel nostro essere transfemministe la cura ha una valenza rivoluzionaria che va oltre la sfera individuale: è un atto di amore, impegno e sostegno reciproco, fondamentale per sfidare le strutture di potere patriarcali e cisnormative.

La cura non e‌ solo un’azione individualistica o limitata alla sfera familiare, ma si estende alla società nel suo complesso. Si trasforma in un atto di resistenza contro l’oppressione sia delle norme di genere, che sistemica, riconoscendo e valorizzando il lavoro di cura, spesso svolto da donne e persone marginalizzate. Questo approccio trasgressivo spinge verso una visione più ampia della cura, che abbraccia la lotta contro le disuguaglianze sociali e la promozione della giustizia sociale.

Ci sono delle iniziative correlate alla manifestazione del Pride che vi sembrano importanti (che fate o che avete fatto)?

Il corteo del Pride è anticipato da una pride week di una settimana che attraversa l’intera regione. È una “transumanza” che attraversa i diversi territori di provincia e porta le nostre istanze politiche. La Pride Week è un momento di grande orgoglio, perché costruita assieme alle associazioni aderenti territoriali. Ogni giorno, per una settimana, attraversiamo una provincia con eventi culturali, di socializzazione, confronto e anche divertimento. Quest’anno la pride week conta 24 eventi in 7 giorni coorganizzati con 20 associazioni regionali e territoriali.

Ecco il programma:

Domenica 30, Francavilla Al Mare

  • 18:00 @ Foyer Palazzo Sirena: Apertura Pride Week con talk e interventi.
  • 20:30 @ Pontile Sirena: DJ Set e Drag Show con Queen David & Penny Love, e le drag Alexis Vanguard e Donna Sofia.
  • Lunedì 1, Chieti
    • 18:00-20:00 @ Il Circo Della Luna (San Giovanni Teatino): Family Circus e Lettura per Bambine. Attività di circo ludico seguite da letture per bambine. Aperitivo vegetariano disponibile alle 20:00. Prenotazioni al numero 3493613981.
    • 18:00 @ Primo Tazze & Stozze: Dancing Queen – The Art of Drag! Con DJ Set di Cròma a partire dalle 18:00 e Open Drag dalle 20:30 con le Drag Queen emergenti. Laboratorio di ritratti fotografici disponibile in loco.
  • Martedì 2, L’Aquila e Avezzano
    • 12:30-15:00 @ Parco del Castello (L’Aquila): Rainbow Pic Nic. Pranzo all’aperto con snack colorati, curato da ESN L’Aquila + SISM L’Aquila.
    • 18:00-19:30 @ Public Enemy (L’Aquila): Incontro nel Mondo Drag, lettura condivisa e discussione sul libro “L’arte del Drag”.
    • 19:00 @ Emily (Avezzano): Sulle Relazioni Sentimentali e Violenza, laboratorio con riflessioni sul tema, a cura di Presenza Femminista, Marsica LGBT, CAV Casa Donne Marsica.
    • 20:00 @ Club Circolo Tennis (L’Aquila): Aperiqueer, DJ Set e Drag Show con DJ Vescovo e performance Drag di Ursula Queen e Mister Androcur. Cenare possibile con prenotazione via WhatsApp al 3890907837.
  • Mercoledì 3, Teramo
    • 18:00-19:30 @ Auditorium Santa Maria A Bitetto: Aborto Libero e Gratuito, workshop transfemminista.
    • 20:00 @ Contempo Bar Experience: “Meglio a Colori” e Aperiqueer & Drag Show con Drag Show di Nausica Vamp, Alexis Vanguard e Donna Sofia.
  • Giovedì 4, Pescara
    • 11:00-12:00 @ Università G. D’annunzio: Diritti in Cammino: Pride, workshop di autocostruzione del carro e riflessioni sui luoghi inclusivi.
    • 16:00-18:00 @ Sede Avis Comunale: Pride in Blood, sessione informativa su inclusione e donazione del sangue.
    • 17:00-20:30 @ Rio Chiringuito – Spiaggia libera: Serie di talk e presentazioni su vari temi inclusivi e antispecisti, seguiti da DJ Set Desideria & Drag Show.
  • Venerdì 5, Pescara
    • 11:00-12:00 @ Università G. D’annunzio: Ripetizione di Diritti in Cammino: Pride.
    • 15:00-17:00 @ Parco Villa Sabucchi: Presentazione di AGEDO Pescara-L’Aquila con testimonianze e biblioteca vivente.
    • 17:00-18:30 @ Parco Villa Sabucchi: Corpi Project e Le Sirene della Notte, presentazione di progetti e romanzi con temi LGBTQIA+.
    • 19:00-22:00 @ Parco Villa Sabucchi: Comunità, Amore, Rabbia e Dissenso seguito da “Te la Sei Cercata!” An Activist Show, spettacolo musicale e letterario.
  • Sabato 6, Pescara
    • 11:00-12:30 @ Villa De Riseis: Lettura condivisa di Dare la Vita di Michela Murgia.
    • 15:00 @ Spiaggia Libera – Madonnina del Porto: Raduno e Partenza del Corteo.
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18:00 @ Spiaggia Libera – Madonnina del Porto: Pride Beach Party, con DJ Set, Drag Show, interventi politici, e area drink & food.

Di seguito alcune delle istanze di Abruzzo Pride estratte dal documento politico:

  1. Abbiamo l’obbligo morale di supportare il popolo Palestinese vittima di un vero e proprio genocidio… Le strade dell’Abruzzo Pride si riempiranno di bandiere palestinesi contro il genocidio, l’oppressione e l’occupazione che questo popolo subisce.
  2. Vogliamo una legge giusta che condanni ed educhi chi fa dell’odio e della violenza una bandiera della libertà di parola. Una legge che porti con sé percorsi di formazione in ambito scolastico, lavorativo ed istituzionale che riconoscano le soggettività trans*, non binary e queer, una legge che riconosca e combatta la piaga dell’odio omolesbobitransafobico e abilista, una legge che possa portare alla costruzione di una collettività libera di autodeterminarsi.
  3. Rivendichiamo spazi sociali dove poter essere sé stesse nella scuola, nel lavoro e nella pratica sportiva.
  4. Chiediamo con forza l’inserimento di percorsi per l’educazione all’affettività e alla sessualità, sul bullismo omolesbobitransafobico, sull’educazione sessuale e sulle infezioni sessualmente trasmissibili, sull’ivg, sull’aborto e sull’autodeterminazione dei corpi, percorsi che diventino parte integrante del curricolo scolastico, affrontati con serietà e competenza, per promuovere una maggiore consapevolezza e rispetto reciproco. Nello stesso tempo la nostra attenzione alla cura si esplica nella richiesta di strutturare sportelli d’ascolto e psicologici gratuiti per tutte le studentesse che ne sentano la necessità, per prevenire malesseri e tentativi suicidari, per costruire una narrazione e una modalità di intervento che pongano al centro il benessere e l’attenzione alla salute mentale.
  5. Al fine di garantire l’accesso al diritto allo studio chiediamo l’istituzione della carriera alias senza certificazione medica nelle scuole e nelle università per tutte le persone trans* e non binary
  6. Vogliamo lavori che garantiscano una paga equa, il riconoscimento di tutti i diritti alle lavoratrici LGBTQIA+, la costruzione di ambienti di lavoro dove poter essere libere di essere se stesse anche tramite l’utilizzo della carriera alias. Inoltre, rivendichiamo la dignità e il riconoscimento professionale del lavoro di sex worker, lì dove svolto in maniera libera e autodeterminata.
  7. la nostra agitazione è alimentata dalla lotta per una genitorialità libera, che permetta a tutte le persone di scegliere come costruire e definire la propria famiglia, senza discriminazioni legate a stereotipi di genere obsoleti, senza ingerenze cattoliche. Continuiamo a chiedere il diritto all’adozione per tutti i nuclei di legami che compongono la nostra comunità. Chiediamo un superamento della legge dell’Unione Civile, che non solo pone le coppie omosessuali su un livello di diritto inferiore rispetto a quelle eterosessuali ma non vede, e ignora, tutte le altre forme di famiglia esistenti
  8. La nostra agitazione è forte nel sostenere le persone trans* nel loro percorso di affermazione di genere. Ci opponiamo a un governo che, invece di facilitare e sostenere questo processo, crea ostacoli che mettono a dura prova la salute mentale e il benessere delle persone trans*. Rivendichiamo il diritto all’autodeterminazione di genere e ci battiamo per una società che accolga e rispetti pienamente le identità di genere diverse.
  9. Chiediamo un libero accesso agli ormoni attraverso le farmacie ospedaliere regionali secondo la legge: in Abruzzo ci troviamo di fronte a un vero far west che delega a ogni Asl le modalità di accesso, impedendo alle soggettività T* di accedere a farmaci salvavita.
  10. Nonostante le poche eccezioni in ambito europeo, in Italia le identità non binarie non sono riconosciute… Vogliamo un libero accesso, senza ostacoli terzi, al microdosing per una piena affermazione dell’autodeterminazione di sé.
  11. Immaginiamo una realtà in cui le case non sono più spazi isolati, ma nodi di una rete sociale che unisce persone di ogni età, orientamento sessuale e credo religioso permettendo di superare la solitudine e l’isolamento, promuovendo uno stile di vita basato sulla condivisione e sul sostegno reciproco… Dobbiamo ripensare gli spazi urbani e le modalità abitative in funzione di un nuovo paradigma di relazioni umane, che valorizzi la cooperazione e l’inclusività. La visione cattolica ed eterocentrica ha dominato la concezione della famiglia e della comunità per secoli ma oggi è evidente che non è più sufficiente per rispondere alle esigenze di una società in evoluzione.
  12. Agitiamo il castello di carta del matrimonio istituito perché non ci comprende e vogliamo costruire un nuovo istituto che tuteli anche quei modelli relazionali che non sono monogami, che non sono eteronormati e che concepiscano diversi contributi al nuovo modello relazionale e familiare.
  13. Noi agitiamo e agiteremo i nostri corpi con cura, per il piacere e sempre nel pieno consenso.
  14. Vogliamo una legge che non punisca l’abilismo attraverso una chiave di lettura pietistica, ma una legge che riconosca nella persona con disabilità una persona, con aspirazioni e identità sessuali
  15. Sempre nel principio di autodeterminazione del nostro corpo continuiamo a chiedere una legge che permetta di autodeterminarsi fino alla fine: vogliamo una legge che garantisca il diritto al fine vita. Siamo libere e vogliamo essere libere fino alla fine.

Leggi qui il manifesto politico di Abruzzo Pride 2024

 

 

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