Foto

Aosta Pride ha chiuso la lunga stagione dei Pride del 2024. Oltre 2500 persone in corteo – GALLERY

Una ricca gallery con gli scatti dall'Aosta Pride. Il prossimo appuntamento nel 2026. "Si chiude oggi una stagione storica per la nostra comunità e per il nostro Paese”, dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay

ascolta:
0:00
-
0:00
aosta pride 2024 resoconto e gallery
3 min. di lettura

Sabato 12 ottobre, le strade di Aosta sono state attraversate dalla seconda edizione dell’Aosta Pride, che ha visto la partecipazione di circa 2.500 persone, secondo le stime. Il corteo è partito alle 15:30 da Piazza della Repubblica e ha percorso il centro storico, passando per il Quartiere Cogne, via Chambéry e via Festaz, per concludersi in Piazza Chanoux intorno alle 18:30.

Ad aprire la parata uno striscione con la scritta “Abbracciamo l’unicità“, lo slogan di quest’anno. A portarlo il comitato di Aosta Pride e personalità politiche, tra cui lə assessorə comunali Clotilde Forcellati e Loris Sartore, il presidente del Consiglio comunale Luca Tonino e le consigliere regionali Erika Guichardaz e Chiara Minelli.

Molte le persone provenienti da fuori regione, e molte anche le famiglie con figliə al seguito.

Il tema centrale di questa edizione è stato l’autodeterminazione del proprio corpo. Giulio Gasperini, presidente di Arcigay Valle d’Aosta e portavoce del Comitato Aosta Pride, ha sottolineato in una nostra recente intervista: “Aosta Pride chiede il diritto, inevitabile, dell’autodeterminazione rispetto al proprio corpo e la tutela o l’approvazione di riforme e diritti sociali che, se esistono, stanno progressivamente riducendosi, e se non esistono limitano la possibilità di ogni corpo a vivere nel pieno del godimento della propria libertà e della propria autodeterminazione, senza per questo infrangere o invadere le libertà altrui“.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Comune di Aosta, del Celva, della Consigliera di parità regionale e dell’Università della Valle d’Aosta. Significativo il supporto di oltre 30 realtà locali, tra cui ordini professionali come quelli degli avvocati, assistenti sociali, psicologhə, infermierə, giornalistə e fisioterapistə, che hanno dimostrato grande sostegno verso le rivendicazioni del Pride.

Il programma culturale che ha preceduto la parata è stato ricco di eventi incentrati sul tema del corpo, con incontri, proiezioni, laboratori e presentazioni di libri. Tra lə ospiti, il fumettista valdostano Mattia Surroz, che ha realizzato l’illustrazione dell’Aosta Pride 2024, l’attrice Elisa Zanotto e la drag queen e attivista Cristina Prenestina, che hanno svolto il ruolo di madrinə dell’evento. Venerdì 11 ottobre, la sera precedente al Pride, Immanuel Casto ha aperto il suo tour autunnale con lo spettacolo “Non erano battute”, a conclusione delle “Pride Weeks”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Particolare attenzione quest’anno è stata dedicata all’accessibilità del percorso, totalmente pianeggiante e dotato di zone d’ombra e panchine. Sono state predisposte aree di decompressione e servizi come la traduzione nella lingua dei segni, per garantire la partecipazione di tutte le persone indipendentemente dalle proprie abilità.

Il prossimo appuntamento con l’Aosta Pride è previsto tra due anni, nel 2026, proseguendo così l’impegno per una società che riconosca e valorizzi l’unicità di ogni persona

Si chiude oggi una stagione storica per la nostra comunità e per il nostro Paese”, dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. 

Gabriele Piazzoni conclude dicendo: “la nostra Onda quest’anno ha portato nelle strade 62 Pride, un numero straordinario, impressionante, mai raggiunto in Europa. Un numero che meglio di tante parole descrive la mobilitazione di una comunità che reagisce all’attacco delle destre al governo. Milioni di persone in questi mesi sono scese nelle piazze insieme a noi per difendere le libertà e i diritti che il governo di Giorgia Meloni vuole negare. E mentre noi sfilavamo a testa alta nelle strade, la maggioranza di governo ci mostrava suo malgrado il disastro della famiglia tradizionale, quella delle molestie nei fuorionda e delle amanti che si ribellano ai ricatti del potere. Noi le nostre famiglie, tutte diverse, le possiamo ancora difendere a testa alta, nella loro onestà e nella loro piena libertà. Allora dico grazie a tutte le persone che sono scese in questi mesi nelle strade, riempiendo i nostri Pride, e a quelle che oggi festeggeranno il finale di quest’onda sfilando per le strade di Aosta. Abbiamo percorso insieme 62 tappe che ci porteranno, ne siamo certi, fuori da questo tunnel buio della nostra storia politica.

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Illumina Aosta (@illumina.aosta)

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.