Pagina Instagram: Tortona Pride | Sito Web: www.galebitra.eu

Nel cuore della città di Tortona, il prossimo sabato 6 luglio si terrà il Tortona Pride, con ritrovo alle 16 ai giardini della stazione e partenza prevista per le 17. Le persone, invitate a portare la propria cassa bluetooth, percorreranno circa 2 km fino a Piazza delle Erbe.

In questa intervista esploriamo le motivazioni e le sfide dietro l’evento, organizzato dall’associazione culturale AR3, che vede alle redini due donne transgender, Saysana e Aurelia.

A fianco di questa realtà anche Tessere Le Identità e Giovani Queer Tortona, tra i gruppi che contribuiscono a portare avanti le istanze del Pride in provincia di Alessandria.

Tra i temi caldi di questa intervista, la discussione sul rapporto con la nuova amministrazione comunale e le prospettive per il futuro in un contesto di governi locali non sempre inclini al supporto del Pride.

Con un focus particolare sulla visibilità delle persone trans* e la necessità di un maggior riconoscimento dei loro diritti e difficoltà, questo primo Tortona Pride si preannuncia come un momento significativo di confronto e celebrazione. Leggi qui sotto l’intera intervista.

 

 

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Tortona Pride 2024 – INTERVISTA

Presentazione del comitato organizzatore: chi siete (associazioni, persone ecc. che si vogliano menzionare)

Il Pride è organizzato dall’associazione culturale AR3, sita in Tortona, che prende spunto per il proprio nome dall’articolo 3 della Costituzione Italiana. L’associazione è costituita da due donne transgender: Saysana (la presidentessa) e AureliA, la vicepresidente.

Ci sono altre realtà locali che sostengono e partecipano alla vostra iniziativa? Ce ne sono alcune di cui vorreste parlarci?

La realtà locale più vicina è Tessere Le Identità, già organizzatrice del Pride di Alessandria, di cui anche io faccio parte. Questa associazione svolge un ottimo servizio nel territorio alessandrino, con incontri e iniziative anche durante l’anno, non solo per il Pride.
L’altra realtà locale molto importante, perché gestita da giovanissimi tra cui anche un ragazzo Trans*. è chiamata Giovani Queer Tortona, ed ha una pagina su Instagram
Proprio stamattina abbiamo avuto la conferma della partecipazione anche del gruppo AGEDO, che parlerà sul palco. Abbiamo avuto l’adesione anche della UIL Tortona, ma non credo vogliano fare interventi pubblici, semplicemente partecipare.

Qual è il rapporto della comunità queer locale con il sindaco e la giunta?

Il sindaco è stato appena rieletto, ed ha formato una nuova giunta, con la quale non abbiamo ancora avuto modo di confrontarci, nonostante un dissenso nei confronti del Pride a Tortona. Il sindaco ha esplicitamente dichiarato che non si oppone a un diritto costituzionale di manifestare: in ogni caso è stato invitato, o lui o un delegato, a presenziare sul palco.

Che impatto ha sulla vostra città/il vostro territorio un Pride?

Ci sono due realtà ben distinte e separate: una contraria, perché vede il Pride come una carnevalata con troppa ostentazione, purtroppo in molti casi la troppa ostentazione crea una negatività verso tutta la comunità LGBT… La seconda realtà invece è quella dei più giovani che sono contentissimi che ci sia un Pride, perché si rendono conto che stiamo andando verso un governo ben ancorato alla poltrona che vuole cancellare i diritti delle persone.

Comune e Regione hanno dato patrocinio al Pride? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte? E quali no, e perché? 

Sinceramente non abbiamo nemmeno provato a chiedere il patrocinio, perché abbiamo intuito che sarebbe stato negato, dopotutto la poltrona è occupata da un esponente della Lega, quindi chiedere il patrocinio per farselo rifiutare sarebbe servito solamente a dire: “avete visto il Comune non ci ha voluto dare il patrocinio!” Speriamo nella partecipazione sul palco di qualcuno dell’amministrazione comunale, meglio ancora se fosse il sindaco, che vedendo lo svolgimento di questo Pride in questa città particolare, possa poi spingerlo positivamente a darci il patrocinio il prossimo anno.

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Ci sono delle iniziative correlate alla manifestazione del Pride che vi sembrano importanti (che fate o che avete fatto)?

Purtroppo fino agli inizi di giugno, lo svolgimento del Pride era in serio pericolo, quindi non siamo riusciti a organizzare nessuna iniziativa: avevamo semplicemente proposto ad una libreria un paio di incontri con autori che hanno scritto dei libri sulla tematica LGBT e TRANSGENDER… ci hanno guardati come se fossimo alieni, affermando che se avessero fatto iniziative del genere poi avrebbero perso i clienti.

Avete previsto delle attenzioni particolari in merito all’accessibilità?

Il Tortona Pride si svolge tutto su strada asfaltata e con porfido, completamente accessibile a persone disabili con sedia a rotelle.

In questi anni di governo delle destre, come considerate vengano affrontate, sostenute o contrastate le istanze che il vostro Pride vuole portare avanti?

Ci stiamo strutturando per mettere su un movimento dal nome GALEBITRA, un movimento basato sull’uguaglianza e sul rispetto, valori che non possono essere identificati né a destra né a sinistra. Questo movimento nelle nostre intenzioni, se crescerà, darà filo da torcere alla politica. Una delle nostre battaglie principali è quella che l’articolo 3 della costituzione venga applicato al 100%. (NDR > Costituzione Italiana, art. 2: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali)

Su quali rivendicazioni ritenete che ci sia ancora bisogno di manifestare, scendere in piazza e fare un Pride?

Uguaglianza e pari diritti, le leggi già ci sono, gli articoli della Costituzione parlano chiaro, occorre che i governanti imparino a leggere e, quando giurano sulla Costituzione, dovrebbero avere il dovere morale di difenderla. Se l’articolo 3 della nostra Costituzione venisse applicato al 100%, sparirebbero molti problemi verso i cittadini italiani, non solo quelli della comunità LGBT.
CON QUESTO TORTONA PRIDE PORTEREMO SUL PALCO IL DISAGIO DELLE PERSONE TRANS*. MOLTE PERSONE IGNORANO CHE COSA SIGNIFICHI ESSERE TRANSGENDER, LA NOSTRA VICEPRESIDENTE INTONERÀ UN TESTO SENZA MUSICA CHE PARLA PROPRIO DI QUESTO DISAGIO.

Ci sono altre cose che vorreste dire sul Pride e sul vostro territorio?

Speriamo che il nostro territorio qui dell’alessandrino, grazie al Pride di Alessandria, possa iniziare un percorso diverso. Purtroppo ci sono mentalità arretrate che, come si diceva prima, hanno pregiudizi che nascono dalla troppa ostentazione che si vede in molti PRIDE. Sia chiaro, è bello vedere persone colorate e spensierate ed è sacrosanto che possa sfilare chiunque come crede, ma sarebbe bello anche vedere persone vestite come tutti i giorni, magari con un cartello al collo con su scritta soltanto la propria professione. Questa cosa mi piacque molto tanti anni fa quando partecipai a un Pride a Milano con il gruppo di Certi Diritti, che aveva appositamente chiesto di partecipare in questa veste, un ottimo sistema per mostrarsi come le persone di tutti i giorni, quelle che vengono discriminate.
A metà percorso nelle vicinanze del Duomo, tutto il corteo si fermerà per un piccolo flash mob, di soli 30 secondi, facciamo questo per richiamare l’attenzione della cittadinanza: il flash mob si concluderà con il grido Love is Love, e poi riprenderà il corteo.

 

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